Nove le partite giocate nella notte NBA: si infiamma ancor di più la lotta per i piani alti delle due Conference, con cinque squadre in uno spazio minimo nella Eastern Conference, tra secondo e sesto posto, e un dominio che appare ormai chiaro, invece, nella Western. Tale dominio è quello dei Phoenix Suns (51-12, ormai lanciatissimi verso il ruolo di favoriti assoluti per il fattore campo nei playoff. Ulteriore riprova: il 115-114 con cui sconfiggono sul filo di lana i New York Knicks (25-38), e per di più con un protagonista inatteso, Cameron Johnson, che esce dalla panchina e mette 38 punti dando fondamentale aiuto a Mikal Bridges (20) e Cameron Payne (17 con 16 rimbalzi), in assenza di tutti i big. Per i Knicks 25 di Julius Randle (espulso dopo un alterco) e 20 di RJ Barrett.
Altre quattro le partite sul filo di lana come quella vinta dagli Atlanta Hawks (31-32) sui Washington Wizards (28-34) per 114-111, dopo aver sempre guidato, ma rischiando di subire da Kyle Kuzma (22 punti, 28 quelli di Kentavious Caldwell-Pope) la tripla dell’overtime. 26 per De’Andre Hunter, 25 per Trae Young e 10 in 27 minuti per Danilo Gallinari. I Detroit Pistons (17-47) battono gli Indiana Pacers (22-43) per 111-106, trovando in Saddiq Bey e Cade Cunningham i protagonisti con 25 e 20 punti; sul fronte opposto non bastano due doppie doppie e i 26 punti di Malcolm Brogdon.
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I Philadelphia 76ers (39-23) battono per 125-119 i Cleveland Cavaliers (36-27) per 125-119, sfruttando un protagonista inatteso accanto a Joel Embiid (22) e James Harden (25 con 11 rimbalzi): Tyrese Maxey, che raggiunge quota 33. Per i Cavs 22 di Isaac Okoro e 26 con 19 assist di Darius Garland. Rischiano, ma recuperano il controllo del match nel finale, i Milwaukee Bucks (39-25), che battono i Chicago Bulls (39-25) per 112-118 con una gran versione di Giannis Antetokounmpo da 34 punti e 16 rimbalzi. Non bastano i 30 di Zach LaVine e i 29 di DeMar DeRozan dall’altra parte.
Gli Orlando Magic (16-48) sorprendono i Toronto Raptors (34-29) per 97-103, guidando sempre anche se mai con un margine enorme. Sette uomini in doppia cifra con Cole Anthony e Jalen Suggs a quota 15 punti ciascuno, contro i 34 e 14 rimbalzi di Pascal Siakam. Netto, invece, il successo dei Denver Nuggets (37-26) sugli Houston Rockets (15-48): 116-101 il finale, con 31 punti di DeMarcus Cousins cone arma per neutralizzare i 22 di Christian Wood.
Oklahoma City Thunder (20-43)-Minnesota Timberwolves (35-29) finisce con un larghissimo successo in quota ospite: 101-138, con Shai Gilgeous-Alexander solo o quasi sull’isola visti i suoi 33 punti. Dall’altra parte sei uomini in doppia cifra e 12 a segno, Karl-Anthony Towns e Naz Reid i migliori di questi con 20 punti. I New Orleans Pelicans (27-36), infine, superano una versione poco raccomandabile degli Utah Jazz (39-23): 124-90 il punteggio, con Brandon Ingram e CJ McCollum dominatori tramite i 29 e i 24 punti rispettivamente.

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