Where amazing happens (“dove l’incredibile accade”) è uno degli slogan utilizzati dalla NBA per promuovere l’unicità dello spettacolo regalato dalla celeberrima lega del basket professionistico americano. Per il secondo anno di fila, il Most Valuable Player della regular season NBA è Nikola Jokic, il centrone serbo dei Denver Nuggets che ha ricevuto il suo premio direttamente nel suo maneggio a Sombor, in Serbia, dove il suo allenatore Mike Malone, il GM dei Nuggets Tim Connelly, una troupe della TNT ed amici, famigliari e persone care gli hanno teso un’imboscata per consegnarli l’ambitissimo Maurice Podoloff Trophy.

Cavalli, bermuda e canotta: la surreale premiazione del Joker

NBA
Nikola Jokic fa il bis: la stella dei Nuggets ancora MVP
09/05/2022 A 14:00
Una cerimonia surreale e decisamente poco glamour, lontana anni luce dai red carpet e dai lustrini hollywoodiani ma che ha sinceramente colpito ed emozionato Jokic, che al rientro dopo un giro sugli adorati cavalli non si attendeva proprio di vedere lì coach, management dei Nuggets e il trofeo di MVP 2021-22. Arrivato su una piccola carrozza, accolto dalla musica serba in sottofondo: Jokic è rimasto tutto il tempo in bermuda e canotta davanti alla stalla e ai suoi adorati cavalli, mentre la notte calava e il buio la faceva da padrone. Una premiazione più unica che rara e che conferma l’unicità di un fuoriclasse pazzesco capace nel 2021-22 di diventare il primo giocatore nella storia del gioco a superare i 2000 punti, 1.000 rimbalzi e 500 assist in una singola regular season.
Quando sono tornato al maneggio, ho visto la macchina del mio padrino, mi sono chiesto perché, e infatti c'erano tutti. Li ho visti tutti con la maglietta MVP 2021-22. È stato un momento molto emozionante per me. Nessuno è mai stato qui. È stato fantastico, cose che capitano una volta nella vita
Durante l'intervista gli è stato chiesto se aspirasse mai a poter diventare un giocatore candidato al titolo di MVP ogni anno e ha ammesso di essere andato oltre le più rosee aspettative perché praticamente tutto era iniziato proprio nella bucolica Sombor, fra campagna e cavalli. Durante il collegamento con Ernie Johnson di TNT, Jokic non è stato solo, alle spalle di Jokic c’era un cavallo mentre un cane era seduto nei pressi della telecamera e ogni tanto il centro dei Nuggets si è visto costretto ad interrompere la parola per riprenderlo e tranquillizzarlo. Unico e leggendario, in una parola Nikola Jokic.

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