Altra grande notte di NBA, con ben otto partite disputate per la regular season della stagione 2022-2023. Non sono mancate, come sempre, le grandi giocate da parte dei campioni statunitensi e non solo. Facciamo quindi un breve riepilogo di quanto accaduto oltreoceano.
Nell’unico match disputato nella tarda serata italiana di ieri i Phoenix Suns sconfiggono di fronte al proprio pubblico i New York Knicks per 116-95. I padroni di casa partono subito forte (28-22), ritoccando il massimo vantaggio anche a +11 nel secondo quarto (44-33). Reazione dei Knicks che accorciano e rimangono sotto di due sole lunghezze all’intervallo lungo (55-53). Nella ripresa la franchigia dell’Arizona esce meglio dagli spogliatoi, aumentando i giri del proprio motore e scappando nel punteggio fino al +15 con cui si chiude la terza frazione (90-75). Nell’ultimo quarto i Suns non alzano il piede dall’acceleratore, incrementando il margine sui Knicks che capitolano sul 116-95 finale. Cameron Payne accarezza la doppia doppia con 21 punti e 9 assist, insieme al sempre efficace Devin Booker che segna 20 punti. Top scorer per New York è Jalen Brunson con 27 punti.
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Successo casalingo anche per i Washington Wizards sui Charlotte Hornets per 106-102. Washington prende subito il vantaggio dopo 12’ (35-27), con Charlotte che prova a reagire nel secondo quarto rimanendo a -4 prima del riposo di metà partita (59-55). Nel terzo quarto gli ospiti riescono anche a mettere la testa avanti, operando il sorpasso alla terza sirena (77-79). Nella frazione conclusiva i Wizards riescono però a ricomporsi piazzando il break decisivo che gli consente di rimettere la freccia ed aggiudicarsi il match per 106-102. Kyle Kuzma firma una doppia doppia da 28 punti e 10 rimbalzi, insieme ai 26 punti di Bradley Beal. Agli Hornets non bastano i 23 di Kelly Oubre Jr. ed i 20 di Gordon Hayward.
Rispettano il fattore campo anche i Sacramento Kings, che al Golden 1 Center piegano la resistenza dei Detroit Pistons – orfani per infortunio della stella Cade Cuddingham – per 137-129. I californiani vanno subito in testa (38-30), ma gli ospiti non vogliono lasciar scappare gli avversari e reagiscono prontamente nel secondo quarto (68-70). Nella terza frazione i Pistons tentano anche un mini-allungo (70-75), ma Sacramento è brava a ricucire ed impattare nel punteggio dopo 36’ (102-102). Nell’ultimo quarto Detroit ritorna davanti (107-114) e sembra avere la partita in mano, ma i californiani ritrovano lucidità nel gioco operando il contro-sorpasso nei minuti finali per il 137-129 con cui può esultare il pubblico di casa. De’Aaron Fox trascina i suoi con 33 punti, insieme alla doppia doppia di Domantas Sabonis (15 punti e 13 rimbalzi) e ai 27 punti di Harrison Barnes. Per.i Pistons, invece, 24 punti di Jaden Ivey e 21 di Bojan Bogdanovic.
Vittoria importante anche per i Brooklyn Nets sui Memphis Grizzlies per 127-115. Gli ospiti – che dovranno fare a meno per diverse settimane del ‘faro’ Ja Morant causa infortunio – sorprendono i Nets alla prima pausa breve (28-29), rimanendo avanti nel punteggio anche dopo 24’ (57-62). Nella ripresa Brooklyn innesta le marce alte portando l’inerzia del match in proprio favore (96-93), prendendo poi il largo nel quarto decisivo lasciando Memphis letteralmente al palo: finisce 127-115 per i Nets, che trovano così l’ottavo successo stagionale. Top scorer è Kevin Durant con 26 punti, insieme ai 22 di Ben Simmons. Torna Kyrie Irving dopo la sospensione per vicende note: l’ex Cleveland mette a referto 14 punti in 26’ sul parquet. Per i Grizzlies sono 31 i punti segnati da Dillon Brooks, con Steven Adams che piazza una doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi.
Rimangono nelle posizioni alte della classifica anche i Cleveland Cavaliers, grazie al successo interno sui Miami Heat per 113-87. Dopo un primo quarto equilibrato (28-27), i Cavs alzano l’intensità del gioco e volano a +17 alla seconda sirena (59-42) con Miami che fatica a rimanere in scia. Nella terza frazione la compagine dell’Ohio non molla la presa e continua ad incrementare il margine, sfondando anche il +30 dopo 36’ (95-64). Ultimo parziale di pura gestione per i padroni di casa, che amministrano il vantaggio accumulato nei parziali precedenti fino al 113-87 finale. Darius Garland è il migliore dei suoi con 26 punti, insieme a due giocatori che chiudono con una doppia doppia: Evan Mobley (15 punti e 10 rimbalzi) e Cedi Osman (20-12 nelle medesime voci statistiche). Per gli Heat, invece, 21 punti di Bam Adebayo.
Spostandoci nella Western Conference, vittoria esterna per i Golden State Warriors sugli Houston Rockets per 120-127. I detentori del trofeo iniziano il match nel migliore dei modi segnando ben quaranta punti in un solo quarto (28-40), ma Houston non rimane a guardare e reagisce prontamente nella seconda frazione portandosi in vantaggio (65-61). Nel terzo parziale i californiani riescono a ritornare davanti (94-97), con i Rockets che rimangono a contatto nel quarto conclusivo pareggiando anche i conti (106-106). Nel finale prevale la maggiore esperienza dei Warriors, che trovano il break decisivo per il 120-127 finale con cui vincono la sfida odierna. Steph Curry illumina con 33 punti e 15 rimbalzi, mentre l’altro Splash Brother Klay Thompson ne segna ben 41. Buona prestazione anche per Andrew Wiggins con 22 punti, mentre tra le fila dei Rockets 30 di Kevin Porter Jr. e 22 di Jabari Smith Jr.
Successo esterno di misura dei Denver Nuggets sui Dallas Mavericks per 97-98. Match molto equilibrato nelle prime frazioni (25-25 e 56-55), con Denver che tenta un primo strappo nel terzo quarto toccando anche il +10 (66-76) e rimanendo davanti fino al 74-79. Nell’ultimo parziale Dallas trova la forza per superare gli avversari nel punteggio (97-93), ma l’attacco texano si inceppa nei minuti finali. Denver riesce a trovare la zampata decisiva per operare il sorpasso finale sul 97-98 con cui si porta a casa il match. Ancora assenti Nikola Jokic e Jamal Murray – entrati nel protocollo sanitario NBA, con Michael Porter Jr. che chiude con 14 punti a referto. Da segnalare i 17 rimbalzi raccolti da Deandre Jordan. Tra le fila dei Mavericks, invece, 23 punti di Josh Green e la tripla doppia sfiorata da un mai domo Luka Doncic (22 punti, 8 rimbalzi ed 8 assist).
Nella sfida che chiudeva la notte NBA i Los Angeles Lakers battono in casa i San Antonio Spurs per 123-92. I gialloviola iniziano nel migliore dei modi, con un primo quarto da 34-20 che mette il match sui binari giusti. Nel secondo quarto la franchigia di Los Angeles continua a mantenere la leadership nel punteggio, chiudendo sul +18 prima dell’intervallo lungo (66-48). Nella ripresa i Lakers continuano ad aumentare il vantaggio, toccando anche il +34 (85-51) con gli Spurs che non riescono a far girare la palla e rimangono sotto di ventotto lunghezze alla terza sirena (95-67). Ultima frazione di pura gestione per i californiani, che amministrano l’enorme margine accumulato, fino al 123-92 conclusivo con cui fanno esultare il pubblico della Crypto.com Arena. Non c’è LeBron James – assente per infortunio – ma ci pensa Anthony Davis a trascinare i suoi con una doppia doppia da 30 punti e 18 rimbalzi, insieme ai 21 punti di Austin Reaves. Per gli Spurs il top scorer è Devin Vassell con 17 punti.

I RISULTATI DELLA NOTTE NBA

Phoenix Suns-New York Knicks 116-95 (giocata Domenica 20 Novembre)
Washington Wizards-Charlotte Hornets 106-102
Sacramento Kings-Detroit Pistons 137-129
Brooklyn Nets-Memphis Grizzlies 127-115
Cleveland Cavaliers-Miami Heat 113-87
Houston Rockets-Golden State Warriors 120-127
Dallas Mavericks-Denver Nuggets 97-98
Los Angeles Lakers-San Antonio Spurs 123-92

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