Mossa a sorpresa della Victoria Libertas Pesaro che riporta in campo Carlos Delfino a un anno di distanza dalla sua ultima partita, giocata con la Fortitudo Bologna nel doppio confronto per la finale (senza scopi, stante la promozione già avvenuta delle squadre coinvolte) di Serie A2 2018-2019 contro la Virtus Roma. Delfino ritrova Jasmin Repesa, già suo allenatore negli anni d’oro del club biancoblu.
Una carriera, quella del trentasettenne di Santa Fe, per la maggior parte legata alla NBA, ma che, Argentina a parte, è decollata in Italia, con le maglie della Viola Reggio Calabria prima e della Fortitudo (con cui ha potuto giocare la finale di Eurolega nel 2004) poi. Proprio dal 2004, eccettuata una stagione, quella 2008-2009, al Khimki Mosca, il palcoscenico è sempre stato quello americano, con le maglie di Detroit Pistons, Toronto Raptors, Milwaukee Bucks e Houston Rockets. Tornato al Boca Juniors nel 2017, si è poi trasferito al Baskonia e, nel 2018, ha riabbracciato l’Italia approdando all’Auxilium Torino. Qui ha avuto diversi problemi con la proprietà dei Forni, in particolare nel tentativo di tenere lo spogliatoio come luogo solo per giocatori e allenatore, e ha deciso di lasciare per trasferirsi, nel febbraio 2019, di nuovo alla Effe, aiutandola a tornare in A dopo 10 anni.
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Con l’Argentina, Delfino ha vinto l’oro alle Olimpiadi di Atene 2004 (in finale contro l’Italia), il bronzo a Pechino 2008, i Campionati Americani nel 2011, quelli Sudamericani nel 2004. Ha fatto parte della Generacion Dorada, quella che comprendeva anche i vari Manu Ginobili, Fabricio Oberto, Andres Nocioni, Luis Scola (che ritroverà da avversario con la maglia di Varese) e Hugo Sconochini.

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