Blitz rapidissimo della Victoria Libertas Pesaro, che dopo aver risolto le questioni societarie legate alla permanenza in Serie A piazza il colpo a sorpresa: il nuovo allenatore è Jasmin Repesa, come comunicato da Luciano Amadori in un videomessaggio apparso sulla pagina Facebook della Vuelle. Repesa che era stato accostato nelle scorse settimane alle panchine di Reggio Emilia e Sassari, torna in Italia tre anni dopo il suo addio a Milano.
Dopo una girandola di nomi apparsi negli ultimi giorni, è dunque l’esperto coach croato, che ha firmato un triennale, ad avere il compito di risollevare i destini di una squadra che, negli ultimi anni, ha visto tantissime sofferenze passare dall’Adriatic Arena (oggi Vitifrigo, e ai primi tempi BPAPalas): dal 2013 solo salvezze sofferte, la scorsa stagione con una sola vittoria prima dello stop al campionato provocato dalla pandemia di coronavirus.
Serie A
La Virtus Bologna sogna in grande: l'obiettivo della Segafredo è Nando De Colo
20/06/2020 A 12:25

Campione d'Italia con Fortitudo e Milano: ha allenato anche a Treviso e Roma

Jasmin Repesa arriva da una lunga e fortunata carriera in panchina, cominciata nel 1987 dalla sua Caplijna, dov’è nato il 1° giugno 1961. Poi tanta Croazia, con il Cibona Zagabria, il KK Dona e Spalato (che altro non è che l’ex Jugoplastika che a fine Anni ’80 dominava il basket europeo), con un paio di passaggi in Turchia (al Tofas Bursa, con due trionfi in campionato) e in Polonia (allo Slask Wroclaw, a Breslavia). E’ del 2002 l’approdo alla Fortitudo Bologna, in sostituzione di Matteo Boniciolli: il bilancio è di quelli pesanti: sempre finale scudetto, con la vittoria nel 2005 a Milano in quella gara4 rimasta famosa per il tiro da dieci metri di Ruben Douglas allo scadere con tanto di instant replay. Nel 2004 ha portato la Effe alla finale di Eurolega, persa malamente in casa del Maccabi Tel Aviv in una situazione che, nei mesi precedenti, molto ha fatto parlare.
Nell’estate del 2006, dopo un abboccamento con il Real Madrid, si concretizza invece il passaggio alla Virtus Roma, allora targata Lottomatica, e la contemporanea chiamata sulla panchina della Nazionale croata. A Roma arrivano una finale e una semifinale scudetto, oltre a due approdi in Top 16, di cui uno con quarti di finale sfiorati. Il rapporto con la società capitolina si conclude nel dicembre 2008, dopo cinque sconfitte di fila in campionato e, per contrasto, una situazione da prima della classe nel primo girone in Eurolega. Con la Croazia, invece, due sesti posti agli Europei.
Nell’annata 2010-2011 si sposta a Treviso, dove porta la Benetton in semifinale scudetto e al quarto posto in EuroCup. Torna al Cibona prima e alla guida della Croazia poi, portando a quattro il numero di titoli croati e il suo Paese al quarto posto europeo prima della sua uscita di scena nel 2015. Nel frattempo allena all’Unicaja Malaga e al Cedevita Zagabria, realtà nel frattempo diventata importante nel panorama del Paese (e dove aggiorna il numero di campionati vinti in Croazia: sei). Torna poi in Italia, all’Olimpia Milano, che porta allo scudetto nella stagione 2015-2016, senza che però questo successo si ripeta la stagione successiva. Nel 2018 prende la via del Buducnost, a Podgorica, e per un brevissimo periodo (2 partite) è anche sulla panchina della Bosnia ed Erzegovina. Tutto questo prima della sua quinta panchina italiana.
federico.rossini@oasport.it

Players Zoom, Sconochini: "Luis Scola Mentality, essere il numero 1: ancora adesso lavora su quello"

Serie A
Top 5: le migliori giocate della 25a giornata
06/04/2021 A 12:25
Serie A
I 10 giocatori di Virtus e Fortitudo più forti di sempre
20/11/2020 A 12:02