Happy Casa Brindisi - Allianz Pallacanestro Trieste 86-54

A cura di Davide Fumagalli. C'è ancora meno partita in gara 2 al PalaPentassuglia dove la Happy Casa Brindisi asfalta 86-65 l'Allianz Trieste e fa 2-0 nella serie dei quarti di finale playoff dopo l'85-64 di gara 1 meno di 24 ore prima. Questa volta la squadra di Frank Vitucci parte bene, mette subito un margine in doppia cifra e sotanzialmente gestisce fino alla fine, tra una fiammata e l'altra. Ancora una volta devastante la superiorità a rimbalzo, 53 a 31 (15 in attacco), che permette ai padroni di casa di "annullare" le 16 palle perse: Brindisi chiude 9 su 23 da tre, soprattutto 19 su 22 ai liberi, e ha un Perkins devastante da 17 punti, un positivo Gaspardo da 16 e un Willis dominante con 11 punti, 9 rimbalzi e due schiacciate tonanti. Non influisce la serata "calma" di Harrison, 10 punti, e della coppia Thompson-Bostic, 6 per entrambi.

Pazzesco Derek Willis! Penetra e schiaccia in testa a Grazulis

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E' invece un incubo la gara 2 di Trieste che non è mai in partita e, aldilà del saldo a rimbalzo, incappa in una serata nera al tiro: 39% da due e 3 su 19 da tre, oltre al 9 su 14 ai liberi. Alla fine la nota lieta è Davide Alviti, 14 punti, in risalita rispetto a gara 1, bene anche Upson, 11 punti, mentre Henry chiude a zero (0 su 12 al tiro) e Doyle finisce con 8 punti e tanti problemi di falli. Lunedì si tornerà in campo per gara 3 alle 19 all'Allianz Dome: primo match point sulla racchetta per Brindisi che nella sua storia non ha mai passato il primo turno dei playoff.
La partita ha poco da dire, Brindisi piazza un break di 10-0 per portarsi da 8-6 a 18-6 con Willis e Perkins, poi a fine quarto è 25-11 con una bomba di Udom e due liberi di Harrison. L'Allianz non sembra avere risposte, non segna mai e sbatte contro il muro avversario, mentre la Happy Casa arriva a +20 sul 31-11 con una bomba di Harrison. A quel punto i padroni di casa si rilassano, si fanno anche prendere dal nervosismo e l'Allianz torna fino a -11 con qualche spunto sull'asse Fernandez-Delia. Il match resta però serrato, Gaspardo da tre, Willis e Perkins piazzano un'altra fiammata e all'intervallo è 40-25.

Derek Willis è un ciclone: schiacciata stratosferica in contropiede

Nella ripresa la musica non cambia, Willis inchioda in contropiede per il 52-32, poi Gaspardo, Perkins, Thompson e Harrison allargano il gap sul 63-35 al 30'. Gli ultimi 10' sono pura accademia, Vitucci fa sedere le sue stelle e concede il palcoscenico ai vari Zanelli, Udom e Visconti; viceversa l'Allianz trova qualche punto con Doyle, molto frustrato per i problemi di falli, e con Upson, ma la sostanza non cambia e si arriva alla fine con il punteggio definitivo di 86-65.
  • Brindisi: Thompson 6, Willis 11, Udom 7, Visconti 5, Gaspardo 16, Harrison 10, Zanelli 5, Guido, Perkins 17, Bostic 6, Cattapan, Krubally 3. All. Vitucci.
  • Trieste: Fernandez 4, Da Ros, Alviti 14, Laquintana, Upson 11, Grazulis 7, Arnaldo, Doyle 8, Henry, Cavaliero 1, Delia 7, Coronica 2. All. Dalmasson.
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Virtus Segafredo Bologna - De' Longhi Treviso 88-83

Di Marco Arcari. Dopo il successo in gara-1, la Virtus Segafredo Bologna vince anche gara-2, stavolta però sudando più delle fatidiche sette camicie e dovendo ricorrere a tutto il talento di Marco Belinelli per evitare la rimonta De’ Longhi in un ultimo quarto incredibile. Come avvenuto nel primo atto di questa serie, lo stesso Belinelli è il faro dell’attacco bianconero a inizio partita; per la verità, i primi minuti vedono andare in scena una sequenza incredibile di errori da oltre l’arco dei 6.75 (1/11 complessivo tra le due squadre), su ritmi peraltro molto compassati (5-6 a metà 1° quarto). La Virtus non riesce però a segnare per oltre 4 minuti, inanellando una serie impressionante di errori al tiro, non sempre frutto di una grande difesa ospite. Coach Djordjevic getta nella mischia la coppia Pajola-Teodosic, ma nemmeno l’elevato concentrato di fosforo dei due ridà idee e organizzazione alla squadra, che scivola anche sul -7. Nel momento di maggiore difficoltà, Pajola trascina i padroni di casa a un break di 7-0 che costringe coach Menetti al timeout dopo la ristabilita parità (13-13).

Meraviglioso Marco Belinelli: canestro con fallo in reverse

I turnovers, come successo in gara-1, limitano molto la Segafredo nel 1° tempo, che perde anche Amar Alibegovic, fin lì uno dei migliori, per un brutto taglio sotto l’occhio sinistro rimediato in un contatto di gioco. Treviso chiude bene il pitturato e, quando può, cerca di aumentare un po’ il ritmo, non trovando però continuità al tiro pesante. Giampaolo Ricci, ben coadiuvato dalla coppia serba di playmaker, guida allora le V-Nere al 10-0 che sembra spezzare un po' gli equilibri (35-26 al 16’), anche perché Bologna riprende a chiudere il pitturato e toglie certezze alla fase offensiva avversaria. Teodosic riprende a dispensare assist spaziali, mentre Belinelli realizza giocate spettacolari e il dominio a rimbalzo (30-15) offre ai padroni di casa la possibilità di chiudere sul 41-33 il 1° tempo.

Teodosic, Belinelli e Gamble disegnano un triangolo meraviglioso

Belinelli è on-fire anche in apertura di ripresa, ma una serie di giochi da 3 punti tiene la De’Longhi in perfetta scia, almeno fino alla sequenza di bombe di Markovic e Ricci (51-39). La squadra di coach Menetti sembra accusare il colpo e continua nell’incapacità di esprimere quel basket frizzante che l’aveva contraddistinta nella Stagione Regolare. Vince Hunter sale in cattedra con eccellenti pick&roll, imbeccati dal solito Teodosic, e Bologna decolla definitivamente (+15). Nel momento di maggiore difficoltà, Christian Mekowulu diventa un muro invalicabile, piazzando una serie impressionante di stoppate (4 nella frazione), mentre DeWayne Russell si mette in proprio offensivamente per i canestri che ridanno un senso al match (60-54 al 29’).

Christian Mekowulu vola: schiacciata con fallo su alley-oop di Russell

In meno di 1 minuto e mezzo da inizio ultimo quarto, la Virtus esaurisce il bonus falli di squadra, non riuscendo a contenere lo strapotere fisico di Mekowulu, il quale ricuce nuovamente le distanze fino al -5 (66-61). Treviso ritrova improvvisamente anche il tiro da 3 punti per rientrare anche sul provvisorio -2, mentre Bologna rimane in piedi sfruttando lo strapotere a rimbalzo. Julian Gamble, uno degli MVP di gara-1, prova a risvegliare i suoi, le triple di capitan Imbrò e di David Logan, fino a quel punto insolitamente avulso dal match, ristabiliscono a più riprese la parità (fino al 76-76 del 37’). In un finale incredibile, Belinelli trova una pazzesca tripla in uscita dai blocchi che sembra spezzare definitivamente gli equilibri, ma è il 2/3 a cronometro fermo di Imbrò, dopo ingenuità di Pajola, a far tirare un sospiro di sollievo alle V-Nere. Belinelli (24), top scorer, mentre per Hunter arriva una sontuosa doppia-doppia (14+12 rimbalzi). Miglior prova in Serie A per Mekowulu (23, con anche 7 rimbalzi e 6 stoppate).

Christian Mekowulu scatenato: tre stoppate alla fine del terzo quarto

  • Bologna: Deri n.e., Belinelli 24, Pajola 6, Alibegovic 5, Markovic 7, Ricci 12, Adams, Hunter 14, Nikolic n.e., Teodosic 15, Gamble 5, Abass. All. Djordjevic.
  • Treviso: Logan 10, Russell 15, Faggian n.e., Vildera 2, Bartoli n.e., Imbrò 13, Piccin n.e., Chillo 3, Mekowulu 23, Sokolowski 9, Akele, Lockett 7. All. Menetti.

Highlights: Virtus Bologna-Treviso 88-83

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