Acqua S.Bernardo Cantù - Openjobmetis Varese 97-82

Di Davide Fumagalli. Il derby del PalaBancoDesio è dell'Acqua S.Bernardo Cantù che supera la OpenjobMetis Varese 97-82 nella 18esima giornata di A e "festeggia" al meglio il debutto in panchina di Piero Bucchi, subentrato in settimana a Cesare Pancotto. I brianzoli fermano la striscia di quattro sconfitte, l'ultima pesantissima a Pesaro, e conquistano la quinta vittoria stagionale, la seconda in altrettanti confronti coi biancorossi e la 60esima in 148 incontri. Le 15 triple segnate e i 23 assist fanno la differenza per l'Acqua S.Bernardo che si gode i 18 punti di Smith, i 17 di Gaines, i 15 di Johnson, ma soprattutto i 16 di Gabriele Procida, ancora una volta incantevole il classe 2002. Viceversa è il sesto ko di fila per la squadra di Bulleri, fanalino di coda della classifica con 3-11 di record e anche tre gare da recuperare: a Desio non basta la doppia doppia di Scola, 14 punti e 11 rimbalzi, i 17 punti di De Vico e i 18 con 4 assist, senza errori al tiro (6 su 6 dal campo) per Giovanni De Nicolao.

Procida è un talento scintillante, 16 punti contro Varese

Serie A
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A Desio il derby inizia in equilibrio, le squadre rispondono colpo su colpo, Cantù prova un timido allungo sul +5 con una tripla di Smith, Varese impatta sul 23-23 con una schiacciata da Top 10 di Morse e alla prima pausa è 25-23 per l'Acqua S.Bernardo. Nel secondo periodo i brianzoli scappano fino a +8 con Gaines e tre canestri del talentino Procida (43-35), l'Openjobmetis accorcia con un pimpante De Vico (11 nel primo tempo) e all'intervallo il tabellone dice 48-42 per la formazione di Bucchi.

Pista libera per il decollo con schiacciata di Morse

Nella ripresa la musica non cambia, Cantù mantiene la testa avanti, Pecchia fa +10 con una bomba, Varese resta in corsa e rimonta fino a -4 con le iniziative di uno splendido Giovanni De Nicolao, poi Morse realizza da sotto il 71-66 con cui si va all'ultimo riposo. I 10' conclusivi sono dell'Acqua S.Bernardo: Johnson segna due bombe per il +9, Leunen lo imita per il +11 (83-72), e poi torna al lavoro Procida che chiude il discorso con altri 8 punti filati, compreso un canestro in uno contro uno con Scola, per il massimo vantaggio sul +16 (90-74).

Anthony Morse prende l'ascensore e stoppa Gaines

Il finale è 97-82, Cantù reagisce bene al cambio di allenatore e guarda con fiducia al match di domenica prossima al Taliercio contro Venezia. E' crisi nera invece per Varese che giovedì avrà un altro recupero complicato sul campo di Brindisi, poi domenica in casa ospiterà la Vanoli Cremona, altra formazione in un momento poco brillante.
  • Cantù: Leunen 10, Procida 16, Smith 18, Thomas 8, Gaines 17, Baparapè ne, Bigby-Williams 4, Lanzi ne, Bayehe 2, Pecchia 7, Johnson 15, Caglio ne. All. Bucchi.
  • Varese: Morse 8, De Nicolao 18, Jakovics 12, De Vico 17, Virginio ne, Strautins 4, Librizzi ne, Scola 14, Ruzzier 4, Ferrero 5, Van Velsen ne. All. Bulleri.

Highlights: Cantù-Varese 97-82

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Dolomiti Energia Trentino - Fortitudo Lavoropiù Bologna 64-78

Di Davide Fumagalli. Prezioso successo esterno della Fortitudo Lavoropiù Bologna che si impone 78-64 sul campo della Dolomiti Energia Trentino nella 18esima giornata di Serie A. La squadra di Luca Dalmonte, reduce da quattro sconfitte in fila, tre delle quali in Champions, l'ultima mercoledì a Bamberg, gioca un gran secondo tempo e nel quarto periodo si impone per la sesta vittoria in campionato a fronte di nove sconfitte. La Effe prevale a rimalzo, 44-37, e tira con percentuali discrete (52% da due, 8 su 24 da tre), soprattutto trova una gran giornata di Wes Saunders, 26 punti con 10 su 12 al tiro; bene anche Banks, 10 punti e 10 assist, e Totè, 10 con 9 rimbalzi. Prosegue invece la crisi di Trento, alla sesta sconfitta di fila in A, la nona in dieci gare considerando anche l'Eurocup: la formazione di Brienza, che non vince in campionato dal 13 dicembre con Cantù, cede nel quarto periodo e non bastano i 18 punti di Williams, i 13 di Maye e i 12 di Browne.
La sfida della BLM Group Arena vede una partenza forte di Luke Maye che segna 10 punti nel solo primo periodo e firma il vantaggio della Dolomiti Energia alla prima pausa, 20-17. La Fortitudo è comunque in corsa grazie a Hunt e Aradori, ma in avvio di secondo quarto l'Aquila scappa fino a +9 sul 31-22 spinta da Browne e Sanders. La Lavoropiù non resta a guardare, Dalmonte si gioca la carta Saunders e l'ex giocatore di Cremona si erge a protagonista: segna 14 dei 21 punti di Bologna nel periodo e firma il -1, poi all'intervallo gli ospiti conducono 38-36 grazie a 5 punti filati di Banks.

Saunders MVP per la Fortitudo contro Trento, 26 punti

La pausa negli spogliatoi la partita raffredda le mani dei protagonisti, si resta in equilibrio e al 30' il tabellone dice 50-46 Fortitudo. E' in avvio di ultimo quarto che la gara si spezza, 10-2 Bologna firmato Baldasso, Saunders, Totè e Withers, e +12 sul 60-48. Trento accusa il colpo, si rimette in moto ma la Fortitudo risponde colpo su colpo con una scatenato Saunders, Baldasso e Banks contribuiscono e arriva il +15 sul 71-56 che fa calare il sipario sul match. Sono i canestri di Totè e Baldasso a fissare il punteggio sul 78-64 finale.
La Dolomiti Energia avrà altri due impegni in casa la prossima settimana: martedì in Eurocup col Boulogne Metropolitans e domenica alle 17 contro la Carpegna Prosciutto Pesaro in campionato. La Fortitudo giocherà invece sabato sera nell'anticipo delle 20 in casa contro Sassari.
  • Trento: Browne 12, Sanders 4, Forray 6, Maye 13, Morgan 8, Williams 18, Martin 2, Ladurner 1, Pascolo, Conti ne, Mezzanotte ne, Jovanovic ne. All. Brienza.
  • Bologna: Saunders 26, Baldasso 9, Banks 10, Totè 10, Fantinelli 5, Hunt 8, Withers 5, Cusin, Aradori 5, Sabatini ne. All. Dalmonte.

Highlights: Trento-Fortitudo Bologna 64-78

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Germani Brescia - De' Longhi Treviso 91-94

Di Marco Arcari. Match a due facce, diametralmente opposte, quello che va in scena al PalaLeonessa A2A di Brescia. Treviso domina infatti il 1° tempo, bucando la passiva difesa avversaria con uno show balistico incredibile (+28). Brescia tira invece fuori l’orgoglio nella ripresa, con una rimonta che si spegne a un tiro da potenziale overtime. 4° k.o. nelle ultime 5 per la Germani, mentre ritorna al successo la De’ Longhi, che sale così a 16 punti in classifica. Partenza sprint per entrambe le squadre, ma gli ospiti possono contare su un David Logan devastante fin dalla palla a due, sia nel ruolo di rifinitore, sia in quello di realizzatore. Christian Mekowulu aiuta il compagno, realizzando giocate spettacolari sopra al ferro avversario, e così dopo 4’ di gara la De’ Longhi è già in fuga (8-16). Nicola Akele scalda la mano e infila una serie di canestri di pregevolissima fattura, ma sono le tre bombe consecutive di Matteo Imbrò (7/7 da oltre l’arco nella frazione per Treviso) a lanciare la squadra di coach Menetti sul provvisorio massimo vantaggio (17-36) in chiusura di 1° quarto. La perfect storm trevigiana si allunga fino alle 9 triple consecutive realizzate, prima di un errore di Logan; Imbrò però non ha la minima intenzione di fermarsi, arriva al 5/5 e scrive il +24 (21-45) al 13’.

Christian Mekowulu scuote il ferro: gran schiacciata a rimorchio

La Germani non riesce a costruire con costanza trame offensive pericolose e produttive, inanellando troppe palle perse e concedendo comode transizioni agli avversari. Logan (13 nel quarto) dà spettacolo con step-back da manuale per il +28, mentre Luca Vitali è l’unico, tra i padroni di casa, a tentare di contrastare lo strapotere balistico degli ospiti. Darral Willis prova a risvegliare l’attacco di Brescia con una serie di schiacciatone da highlights, ma Michal Sokolowski spara la 12ª bomba di serata (su 18 tentativi) per la De’ Longhi e a metà gara è di nuovo +28 (33-61). Tyler Kalinoski prova a lanciare la rimonta della Germani, confermandosi tiratore sublime in catch-and-shoot, ma Logan è talmente ispirato da smazzare assist controtempo per Akele e da continuare a bombardare dalla lunga distanza (48-72 a metà 3° quarto). Kenny Chery si carica sulle spalle tutto l’attacco di casa, ma è ancora Kalinoski ad accorciare ulteriormente le distanze, ancora con una tripla, bruciando la sirena e ricucendo sul -19 (62-81).

Darral Willis si presenta a Brescia: gran tap-in schiacciato!

Treviso si siede un po’ troppo sugli allori e la squadra di coach Buscaglia ne approfitta in apertura di 4° quarto: 6-0, compreso il primo canestro del nuovo arrivato Jeremiah Wilson, per il -13 (68-81), e poi 7-0 con la bomba di Crawford che vale il -10 (75-85) a 5’ dalla sirena. Willis, imbeccato perfettamente da Vitali, domina nel gioco in post spalle a canestro e riporta Brescia fino al -4 (82-86), ma è il fallo antisportivo di Sokolowski che potrebbe cambiare definitivamente l’inerzia della sfida. Crawford lascia sul ferro 2 tiri liberi pesanti, Vitali incappa in un sanguinoso turnover e Imbrò corona una serata da MVP trasformando con freddezza i liberi che mettono in cassaforte il successo. Non va infatti a bersaglio il tiro-preghiera scagliato da Giordano Bortolani a fil di sirena. Per Imbrò nuovo carrer-high, con 29, praticamente doppiando il precedente di 14 messo a referto nel 1° turno di questa LBA contro Trento, mentre Logan chiude con 23 e 7 assist. Doppia-doppia all’esordio in maglia Germani per Willis (16 e 12 rimbalzi), mentre Kalinoski spara con 5/7 da 3.
  • Brescia: Vitali 7, Parrillo, Chery 9, Bortolani 7, Wilson 3, Willis 16, Crawford 13, Burns n.e., Kalinoski 19, Moss 9, Sacchetti 6, Ancellotti 2. All. Buscaglia.
  • Treviso: Russell, Logan 23, Vildera 3, Bartoli n.e., Imbrò 29, Piccin, Chillo 2, Mekowulu 13, Sokolowski 13, Akele 11. All. Menetti.

Highlights: Brescia-Treviso 91-94

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Carpegna Prosciutto Pesaro - Umana Reyer Venezia 65-78

Di Marco Arcari. 5° successo consecutivo (7° nelle ultime 8 gare) per l’Umana Reyer Venezia, che rincorre per 32’ la Carpegna Prosciutto Pesaro e poi la supera con autorità. La chiave della vittoria sta soprattutto nel talento di Austin Daye, ma anche nel tiro pesante: per gli orogranata 3/21 da 3 al 30’ e 7/8 nell’ultimo quarto. Nonostante sia già certo dell’addio, Gerald Robinson si conferma gran professionista e approccia il match facendo una sostanziale differenza, non solo come realizzatore (7), ma anche come perfetto rifinitore (3 assist) per il 13-8 a metà 1° quarto. Pesaro lavora meglio a rimbalzo offensivo, ma soffre molto gli 1vs1 di Stefano Tonut e regala viaggi in lunetta nel finale di frazione a un’Umana Reyer che rientra così (20-19) nonostante l’1/7 da 3. L’attacco della Carpegna Prosciutto continua a essere molto più corale, con un G. Robinson ancora ispiratissimo, ma Venezia può contare sul talento individuale di Daye e Mitchell Watt per rimanere a stretto contatto (31-28) anche a metà 2° quarto. Il tiro pesante rimane stregato per la squadra di coach De Raffaele (2/13 in 20’), ma anche l’attacco di quella allenata da Jasmin Repesa si arresta, non trovando punti per oltre 3’ e fissando il punteggio sul 34-32 a metà gara.

Carlos Delfino torna indietro nel tempo: penetrazione e schiacciata

Tyler Cain continua a leggere perfettamente i tagli backdoor dei compagni e a servirgli assist al bacio, mentre la difesa individuale di Tonut è ancora imperfetta e Michael Bramos prosegue nel suo litigio personale col tiro pesante (0/4). Pesaro mantiene sempre tra le 2 e le 4 lunghezze di vantaggio, ma il match è tutt’altro che bello e spettacolare. Daye si carica sulle spalle tutto l’attacco orogranata, ma al 30’ gli ospiti devono ancora inseguire (49-47). In apertura di ultimo periodo, Justin Robinson propizia un mini-break (6-0) che lancia i padroni di casa al primo, vero, tentativo di fuga (58-50), costringendo la panchina veneziana al timeout. Daye spara però 2 bombe e, con la collaborazione di Tonut, costruisce un contro parziale (1-13) che dà il primo vantaggio di serata agli ospiti (61-63) al 35’. È lo strappo decisivo, perché solamente Carlos Delfino riesce a smuovere il tabellino della Carpegna Prosciutto e il parziale si allunga sul 3-23, con 2 triplone di Bramos che chiudono i giochi (63-73 al 39’). Daye assoluto MVP (24 e 8 rimbalzi), 18 per Tonut. A Pesaro non bastano la doppia-doppia di Cain (14 e 10 rimbalzi) e gli 11 (con 7 assist) di G. Robinson

La coralità di Venezia: stoppata di Bramos, assist favoloso di Daye

  • Pesaro: Drell 2, Filloy 7, Cain 14, J. Robinson 5, Tambone 2, Mujakovic n.e., G. Robinson 11, Basso n.e., Serpilli n.e., Filipovity 8, Zanotti 4, Delfino 12. All. Repesa.
  • Venezia: Casarin, Stone 3, Bramos 8, Tonut 18, Daye 24, De Nicolao 4, Campogrande 2, Vidmar 2, Clark 2, Mazzola 3, Cerella, Watt 12. All. De Raffaele.

Highlights: Pesaro-Reyer Venezia 65-78

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