La sua avventura all'estero è durata una sola stagione, divisa tra Spagna e Montenegro. Una primissima fiammata a Gran Canaria, presto spenta da incomprensioni con il coach (poi esonerato), e il trasferimento, rapido, a Podgorica, dove ha potuto continuare a giocare l'Eurocup e macinare esperienza in un campionato competitivo come la Lega Adriatica, con finale raggiunta ma persa contro la Stella Rossa Belgrado. Ora, Amedeo Della Valle è pronto per tornare in Italia, e riprendersi il palcoscenico da grande protagonista nel nostro campionato dopo le due stagioni con alti e bassi trascorse a Milano. Per ripartire ha scelto la Germani Brescia, rimasta senza Europa dopo tre anni consecutivi in Eurocup per il cambio di format del torneo, e, anche per questo, decisa a rilanciarsi in Serie A per cancellare un'annata chiusa sì al nono posto, ma nel mezzo di una classifica cortissima con tante settimane trascorse nei bassifondi.
"Presentiamo uno dei giocatori più rappresentativi di questa stagione - l'introduzione della presidentessa, Graziella Bragaglio -. Amedeo è un giocatore importante, conoscete la sua storia, lo avete visto giocare, è stato capitano della Nazionale: dobbiamo essere carichi per cominciare il nuovo anno. Amedeo è arrivato a Brescia con gioia per iniziare una grande stagione dopo la sua esperienza all'estero. Purtroppo non faremo le Coppe, ma prendiamo l'aspetto positivo di questa cosa e concentriamoci al massimo sul campionato per mostrare il nostro valore. Capitan David Moss prenderà per mano i nuovi ragazzi e li porterà lontano".
Serie A
Amedeo Della Valle torna in Italia: ufficiale la firma con Brescia
23/06/2021 A 16:39

Brescia, una piazza con grande passione e un futuro brillante con coach Magro

"Sono sempre stato a Brescia da avversario - ha raccontato Amedeo Della Valle - ma ho sempre avuto un ottimo ricordo di questa piazza. Mi ha sempre impressionato la passione della presidentessa, capace di trasmettere emozioni e voglia di fare a tutto l'ambiente e all'intero movimento del basket italiano. Di Brescia mi è sempre piaciuto il palazzo e il pubblico, molto caldo ma corretto. Non conoscevo la città, ma ieri sera l'ho girata a piedi e mi sono accorto di quanto sia bella. Avremo una squadra praticamente tutta nuova, e servirà sicuramente del tempo per creare la chimica giusta. Coach Magro è giovane, è vero, ma tutti gli allenatori devono cominciare in qualche modo, e perché non potrebbe essere proprio lui il nuovo grande volto del basket a Brescia?".

Una stagione da vivere come grande protagonista

"Perché sono qui? - la domanda cruciale per Della Valle -. Perché dopo tre anni trascorsi con un ruolo da comprimario tra Milano, Spagna e Montenegro, cercavo un posto da protagonista. Di queste ultime stagioni mi porto comunque dietro tantissimo. Ho giocato con tanti campioni che hanno vinto tutto, penso soltanto a Luis Scola. L'esperienza più formativa è stata però quella al Buducnost. Ho cominciato con un po' di fatica sul campo, perché non è mai facile inserirsi in corso d'opera, ma il coach mi ha riacceso il fuoco dentro che ci ha poi portato a fare una stagione stupenda e arrivare alla finale contro la Stella Rossa, persa soltanto in gara-5 di fronte a un palazzetto tutto esaurito. Ora cerco una nuova sfida, e il progetto di Brescia, molto chiaro, mi ha convinto. Non faremo le Coppe, è vero, ma cercheremo di guadagnarcele sul campo. Avrò più tempo di godermi la città, ma anche di concentrarmi su altri obiettivi. La squadra sarà nuova e avremo bisogno di lavorare tanto per formare la nostra identità, che deve essere fondata sul sacrificio".

Un'estate senza Nazionale... ma senza rammarico

"Ho avuto la fortuna di giocare in Azzurro per tanti anni - ha spiegato Della Valle commentando la sua assenza nel roster di Meo Sacchetti per Belgrado -. Non sarò al Preolimpico, ma non credo sia colpa di qualcuno o qualcun'altro. L'allenatore fa le sue scelte, ed evidentemente ha ritenuto giusto convocare un giocatore che può far bene anche al posto mio. Ora guardo anche il lato positivo: ho un'estate libera per dedicarmi alla famiglia e lavorare sul mio gioco. La Serbia è favorita, sono più forti sulla carta, ma hanno tante assenze e non si può mai dire. Anche noi eravamo favoriti sulla Croazia al Preolimpico del 2016, ma poi si sa come è finita...".

Coach Magro: "Amedeo è lo specchio di ciò che cercavamo"

"Se Amedeo è qui significa che rispecchia quello che stavamo cercando, anche per la capacità umane - il commento di coach Alessandro Magro -. Avremo anche la fortuna di vederne una versione un po' diversa, quella di un giocatore maturato all'estero. Conosco Amedeo da tantissimi anni, e abbiamo vissuto tante storie che si sono intrecciate in passato, a partire dalle categorie giovanili. Dopo l'anno del covid ci troviamo qui a Brescia con un progetto forte, solido, con tanti sponsor e un Amedeo che ci ha detto sì anche prima di sapere se avessimo fatto le Coppe oppure no: a 39 anni mi appresto a vivere la mia 18esima stagione in carriera, la prima da capo-allenatore in Serie A in una piazza organizzata e gestita in maniera perfetta, posso soltato ritenermi fortunato".
Serie A
Trieste asfalta Tortona, colpi esterni di Treviso e Brescia
24/10/2021 A 18:22
Serie A
Primo sorriso per Brescia, vincono anche Cremona e Tortona
17/10/2021 A 19:39