Carpegna Prosciutto Pesaro - Happy Casa Brindisi 62-86

Di Davide Fumagalli. Prosegue il gran momento della Happy Casa Brindisi che si impone 86-62 sul campo della Carpegna Prosciutto Pesaro nella 27esima giornata, firma l'ottava vittoria di fila e si conferma capolista con 38 punti. I biancoblu, ancora senza Thompson, Perkins e coach Frank Vitucci, bloccati dal Covid, non hanno particolari problemi alla Vitrifrigo Arena e la spunta al termine di un match dominato dall'inizio alla fine: per la Happy Casa è una sorta di rivincita dato che contro Pesaro aveva perso all'andata in campionato al PalaPentassuglia e poi la semifinale di Coppa Italia al Forum. Brindisi si gode la doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi di uno straripante Derek Willis, i 20 di Krubally e i 14 di D'Angelo Harrison, al rientro dopo oltre due mesi per l'operazione al ginocchio. Per Pesaro è invece la sesta scofitta nelle ultime 7 gare ma resta comunque aggrappata ai playoff, a 20 punti: il migliore è Simone Zanotti, unico in doppia cifra con 12 punti più 7 rimbalzi.

D'Angelo Harrison chiude il terzo quarto a modo suo

Serie A
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16/07/2021 A 20:48
Il match vede l'Happy Casa partire a razzo, 12-4 con 9 punti di uno scatenato Willis, poi Gaspardo e due triple di Zanelli e Harrison danno addirittura il +16 sul 25-9 a Brindisi. La Carpegna Prosciutto è frastornata ma grazie soprattutto a Zanotti chiude il primo periodo a -12, poi nel secondo quarto torna in linea di galleggiamento con due triple di Eboua e 5 punti di Ariel Filloy che valgono il -8 sul 32-40. All'intervallo il tabellone dice 43-32 per gli ospiti griffato ancora da Willis.

Gaspardo con la tonante schiacciata in contropiede

La ripresa inizia con un canestro di Pesaro per il nuovo -8 poi però Brindisi, nonostante il quarto fallo di Bostic, piazza un break di 11-2 con Zanelli e la coppia Willis-Krubally, e vola fino al massimo vantaggio di +17. Per la Carpegna Prosciutto è un colpo pesante, viceversa la Happy Casa non si ferma e Harrison alza il volume sul finire del quarto: prima un gioco da tre punti in acrobazia, poi la bomba sulla sirena per il 64-45 con cui si va all'ultima pausa. Il quarto quarto è poco più di un allenamento, Brindisi fa spettacolo con Krubally e l'alley-oop di Harrison per Willis, e si arriva alla sirena conclusiva col punteggio di 86-62.

Robinson alza per la bimane al volo di Zanotti

Le due squadre torneranno in campo domenica per la 28esima giornata: Pesaro sarà di scena a Trieste mentre Brindisi ospiterà Cremona nel posticipo delle 20.45.
  • Pesaro: Serpilli, Filipovity 7, Robinson 9, Massenat 9, Zanotti 12, Tambone 2, Mujakovic ne, Eboua 8, Filloy 9, Cain 6, Drell. All. Repesa.
  • Brindisi: Harrison 14, Zanelli 9, Bostic 5, Willis 24, Bell 2, Krubally 20, Motta, Guido, Gaspardo 6, Visconti 2, Udom 4. All. Morea.

Highlights: Pesaro-Brindisi 62-86

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Openjobmetis Varese - Umana Reyer Venezia 75-77

Di Marco Arcari. 4° successo nelle ultime 5 partite (e 2° consecutivo) per l’Umana Reyer Venezia, che espugna Masnago dopo una partita tirata e dal finale thrilling. 150ª vittoria da capo allenatore in Serie A per Walter De Raffaele. L’inizio di gara è caratterizzato da continui errori al tiro pesante e servono oltre 2’ per vedere il primo canestro (realizzato da John Egbunu). Michele Ruzzier non ci mette però poi molto a salire in cattedra e cominciare a macinare gioco e canestri (9-3), ma Mitchel Watt risponde colpo su colpo, cominciando a scolarizzare Egbunu. Lo 0-9 orogranata sembra lanciare il primo allungo nel corso del match, ma i viaggi in lunetta di Niccolò De Vico valgono il 18-16 a fine 1° quarto. La frazione successiva è frammentata dai continui falli - 3 del solo Valerio Mazzola, costretto così a tornare in panchina - con Austin Daye che sembra essere l’unico giocatore in grado di ravvivare la partita grazie al suo infinito talento (26-26 al 15’). Anthony Beane si cala alla perfezione nel ruolo di go-to-guy della Openjobmetis, facendo la differenza anche in difesa, ma gli esterni di Venezia cominciano ad assaltare il ferro biancorosso con successo sempre maggiore. A metà gara è così +4 Varese (39-35), anche perché Luca Campogrande sostituisce al meglio Watt come rimbalzista d’élite e genera extra-possessi fondamentali.

Spettacolare alley-oop tra Egbunu e Ruzzier contro Venezia

Jeremy Chappell emerge quale protagonista, rimettendo avanti l’Umana Reyer a inizio ripresa con una serie di grandi giocate personali (e 7 punti) per uno 0-15 che vale il 41-52 al 26’. Palle perse ed errori al tiro impediscono a Varese di muovere il proprio punteggio per circa 6’ e gli ospiti trovano il massimo vantaggio di serata sul +12, prima dello show personale del solito Beane, il quale spara 2 bombe in rapida successione per il 56-62 a fine 3° quarto. Daye fa 2/2 da oltre l’arco per inaugurare l’ultima frazione di gioco, ma l’attacco orogranata si ferma improvvisamente. Egbunu, pur lasciando sul ferro davvero troppi tiri liberi, e Beane mettono però in piedi la rimonta biancorossa fino al 71-69 a 3’ dalla sirena (con un break biancorosso di 13-1). Wes Clark segna due canestri pesantissimi, su invenzioni di Daye e Watt, ma è proprio quest’ultimo a segnare i punti che valgono la vittoria. Nel minuto finale, Beane fa due scelte irrazionali e il buzzer di Scola si spegne sul ferro. Watt fondamentale e autore di una doppia-doppia da 11+11 rimbalzi, ma importantissimi anche Chappell (15) e Daye (10). 20 (con 5/7 da 3) per Beane.
  • Varese: Beane 20, Morse, Scola 6, G. De Nicolao 10, Ruzzier 12, Strautins 4, Egbunu 12, De Vico 3, Ferrero n.e., Douglas 8. All. Bulleri.
  • Venezia: Casarin 2, Stone, Tonut 11, Daye 10, A. De Nicolao 10, Campogrande 4, Vidmar n.e., Clark 12, Chappell 15, Mazzola 2, Cerella n.e., Watt 11. All. De Raffaele.

Highlights: Varese-Venezia 75-77

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Vanoli Basket Cremona - Fortitudo Lavoropiù Bologna 82-74

Di Daniele Fantini. A fine luglio si è iscritta in extremis, ripartendo da un solo giocatore rimasto dalla stagione precedente. Tra agosto e settembre, con la Supercoppa giocata ancora in fase di costruzione, sembrava una serissima destinata alla retrocessione. Invece, con la quarta vittoria nelle ultime sette gare, la Vanoli Cremona conquista la salvezza ormai ufficiosa e conferma la passione di una delle piazze che ha dato tantissima spinta ed energia al basket italiano nelle ultime stagioni. A tre giornate dal termine, la classifica recita nono posto con un bottino di 10-15: il calendario non è favorevole (in arrivo i big-match contro Brindisi e Milano) ma ci sarà, virtualmente, anche la possibilità di infilarsi nella coda della volata playoff. La post-season, molto probabilmente, non accoglierà invece la Fortitudo, che, anzi, dovrà guardarsi le spalle della risalita dell'Acqua San Bernardo Cantù, oggi vincente a Brescia a tornata a una sola vittoria dal gruppone a quota 9-16 che compone la parte basse della graduatoria. E lo scontro diretto del 25 aprile si tinge così di risvolti molto importanti.

Fabio Mian vola a schiacciare sulla riga di fondo

La vittoria di Cremona arriva con merito, al termine di una partita sempre comandata una volta assorbita la grossa sfuriata iniziale di Leonardo Totè, alla sua miglior prestazione della carriera (25 punti, già eclissati i 21 realizzati la scorsa giornata contro Pesaro). L'uomo-partita è David Cournooh, rientrato dal covid in uno stato di forma eccezionale: 22 punti (season-high) con un letale 6/7 dall'arco, 5/5 in un primo tempo dalle polveri roventi che permette alla Vanoli di andare al riposo sul +11 (47-36). La replica della Effe arriva all'inizio del terzo periodo, quando una fiammata di Adrian Banks (19 punti, 5/8 da tre) e l'attività di Dario Hunt (14, 5 rimbalzi ma anche 8 palle perse) regalano un fugace sorpasso, presto spento dalla salita in cattedra di un preziosissimo Fabio Mian (10) e della lenta esplosione di Jaylen Barford, devastante nella ripresa dopo un primo tempo molto cheto (18 punti). In vernice sono solidissime le prestazioni di Marcus Lee (10 rimbalzi) e Jarvis Williams (10+9), decisivo con la sua fisicità nel quarto periodo, fondamentali per coprire la serata spenta di Daulton Hommes (soltanto 6 punti in 24' con 2/5 al tiro). Ottima la regia di esperienza di Peppe Poeta: 7 punti (compresa la tripla ammazza-gambe nel finale) e 9 assist, a proseguire una lunga serie di partite con tante monete regalate ai compagni.

Peppe Poeta diabolico: recupero e assist per la schiacciata di Williams

Corta nelle rotazioni per le assenze di Wesley Saunders (stagione finita), Todd Withers (ancora out per tonsillite) e Vojislav Stojanovic (non tesserato in tempo per poter scendere in campo contro la sua ex-squadra), Bologna appassisce con il calo di Totè, frenato dall'atletismo del front-court avversario dopo un primo tempo dominato, e l'incapacità di trovare un altro terminale affidabile oltre a un Banks espressosi a fiammate. Matteo Fantinelli incide poco (soltanto 2 punti) e meraviglia, in negativo, la prestazione di Pietro Aradori, mai in grado di costruirsi un vantaggio dal palleggio sul perimetro (2 punti con 1/6 al tiro in 30'). Il dato più negativo sono le 22 palle perse ed equamente distribuite tra primo e secondo tempo: tre consecutive alla metà del quarto periodo, tramutate in altrettanti canestri facili in contropiede per Cremona, decidono il break decisivo con cui la Vanoli spacca definitivamente gli equilibri lanciando la cavalcata verso il traguardo finale.

Leonardo Totè cancella Hommes con una stoppata strepitosa

  • Cremona: TJ Williams 3, Cournooh 22, Mian 10, Hommes 6, Lee 6; Barford 18, Poeta 7, J. Williams 10. N.e.: Donda, Trunic. All.: Galbiati.
  • Fortitudo: Fantinelli 2, Banks 19, Aradori 2, Totè 25, Hunt 14; Mancinelli, Baldasso 8, Cusin 4. N.e.: Pavani, Manna. All.: Dalmonte.

Highlights: Cremona-Fortitudo Bologna 82-74

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Germani Brescia - Acqua S. Bernardo Cantù 69-74

Colpaccio salvezza per l’Acqua S. Bernardo Cantù, che espugna il parquet della Germani Brescia grazie alle prove di Frank Gaines (28) e di Jaime Smith (19) e si porta a -2 in classifica dal quartetto di team attualmente a 18 punti. Sfida che vive praticamente 4 match diversi, uno per ogni quarto. Nel 1°, Kenny Chery prova subito a scaldare i motori, ma la coppia Gaines-Smith combina per 19 punti (sui 24 di squadra) e la formazione allenata da Piero Bucchi tocca anche il +10 prima di chiudere sul 18-24 la frazione. Nel 2° quarto emerge invece tutta la classe di Luca Vitali (12 punti e 3 assist nei secondi 10’), ma anche l’orgoglio di una Brescia che non vuole certo sfigurare tra le mura amiche e che, anzi, desidera continuare a coltivare sogni Playoffs. Al 20’ è così 42-38 per la squadra di coach Buscaglia, anche perché gli ospiti tirano malissimo da 2 punti e soffrono tremendamente a rimbalzo.

Giordano Bortolani decolla per la super-schiacciata contro Cantù

Nella ripresa Brescia torna però a balbettare in attacco. Il 2/16 su azione del 3° quarto è un qualcosa di statisticamente incredibile, col solo Drew Crawford che prova a evitare l’imbarcata. L’Acqua S. Bernardo non approfitta appieno dell’occasione (solo 8 i punti segnati dai padroni di casa), eccezion fatta per quella vecchia volpe di Maarten Leunen, ma riesce comunque a prendere in mano le redini del match, per non mollarle più (50-57 al 30’). Il tentativo di rimonta bresciano si infrange sul -5, anche perché Andrea Pecchia è perfetto nel segnare canestri pesanti e Gaines decide di vincerla con le giocate della staffa. Alla Germani non bastano così i 14 (con 7 assist) di Vitali, complice anche un 6/27 da 3 di squadra che pesa davvero tanto nell’economia del risultato finale.
  • Brescia: Bertini n.e., Vitali 14, Parrillo n.e., Chery 9, Bortolani 4, Wilson 2, Willis 2, Crawford 9, Burns 9, Kalinoski 10, Moss 2, Sacchetti 8. All. Buscaglia.
  • Cantù: Gaines 28, Thomas, Smith 19, Procida 3, Leunen 7, La Torre n.e., Lanzi n.e., Johnson, Bayehe 6, Baparapè n.e., Pecchia 11, Radic. All. Bucchi.

Highlights Brescia-Cantù 69-74

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Dolomiti Energia Trentino - Allianz Pallacanestro Trieste 81-69

Una vittoria senza diritto di replica. Nella cornice casalinga della BLM Group Arena e con un 1° quarto devastante (24-5), la Dolomiti Energia Trentino di coach Lele Moli regola l’Allianz Pallacanestro Trieste. La vittoria bianconera equivale all’aggancio in classifica proprio ai biancorossi, con le due formazioni ora appaiate a quota 22 punti. Luke Maye e JaCorey Williams sono chirurgici già nel 1° quarto, segnando ben 15 dei 24 punti di squadra che l’Aquila scrive sul tabellone. Stante un inizio da 10-0 bianconero, la differenza la fanno soprattutto le percentuali degli ospiti: Trieste chiude la frazione con un incredibile 2/17 su azione (e 4 perse), scivolando così a -19 dopo 10’. Toccato anche il -25, finalmente emerge l’orgoglio dei “muli”: Milton Doyle tenta di caricarsi sulle spalle tutto l’attacco dell’Allianz, mentre Davide Alviti e Daniele Cavaliero provano a impensierire i padroni di casa. A metà gara è comunque 46-27, perché nel frattempo, tra le file della Dolomiti Energia, si è svegliata la coppia Browne-Martin (14 punti in 2 nel 2° quarto).
La regia di Juan Manuel Fernandez e l’IQ cestistico di Marcos Delia sembrano poter guidare la rimonta biancorossa a inizio ripresa, ma Williams ha progetti ben diversi. L’attacco di Trento diventa improvvisamente più confusionario e non riesce più ad assaltare il ferro ospite (eccezion fatta per il solito Williams), così al 30’ il match sembra totalmente riaperto (62-51). Nel momento in cui coach Dalmasson perde il “Lobito”, out prematuramente per 5 falli, i sogni di rimonta dell’Allianz sembrano interrompersi improvvisamente. Mike Henry (e ancora Milton Doyle) tentano di dare un senso agli ultimi minuti, ma i canestri di Browne e un incontenibile Williams suggellano il successo bianconero, che vale anche il provvisorio 7° posto (in piena zona Playoffs). Williams MVP (26 con 10/15 al tiro), mentre per Maye matura una doppia-doppia da 16 e 11 rimbalzi. A Trieste non bastano i 13, a testa, di Delia e Doyle.
  • Trentino: Martin 11, Jovanovic n.e., Pascolo n.e., Conti, Browne 14, Forray n.e., Sanders 8, Mezzanotte, Morgan 6, Williams 26, Ladurner n.e., Maye 16. All. Molin.
  • Trieste: Coronica n.e., Upson 4, Fernandez 3, Arnaldo n.e., Laquintana, Delia 13, Henry 8, Cavaliero 9, Da Ros 3, Grazulis 4, Doyle 13, Alviti 12. All. Dalmasson.

Highlights Trento-Trieste 81-69

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