Cambiare in corsa non è caratteristica del suo DNA, ma la situazione che il basket (e lo sport in generale) sta attraversando in questo periodo è talmente estrema da rendere l'immobilismo potenzialmente dannoso. Nella sua prima intervista ufficiale dopo il rinnovo della carica di presidente della FIP (quinto mandato in carriera e terzo consecutivo che lo vedrà al vertice della Federazione fino al 2024), Gianni Petrucci tocca quegli argomenti, molto delicati, già teatro di discussione nelle ultime settimane tra LegaBasket, società, partner, sponsor e giocatori per portare il campionato verso una chiusura sostenibile evitando perdite economiche eccessive e una seconda, disastrosa, sospensione dopo quella dello scorso anno.

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Serie A
Aiuti per il basket in arrivo nel decreto "ristori ter"?
18/11/2020 A 14:04

Come abbiamo già sottolineato nei giorni scorsi, la prossima settimana di pausa del campionato per gli impegni della nazionale azzurra potrebbe essere decisiva per l'adozione, o meno, di modifiche al format della stagione in corso. Le ipotesi che circolano per la maggiore riguardano il blocco delle retrocessioni, che permetterebbe anche il ritorno all'auspicata Serie A a 18 squadre nella stagione 2021-22, e un girone di ritorno con format più snello per limitare gli spostamenti e ridurre così i costi per le trasferte e le possibilità di contagio da coronavirus. Ecco le parole del presidente, riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Vietato fermarsi

"Tutto è partito dal basket, dai playoff, alle sponsorizzazioni, alla distinzione tra A1 e A2: dobbiamo ritrovare il nostro ruolo di avanguardia. La pandemia ci darà la possibilità di riscrivere molte cose. Ho già qualche idea, ma voglio prima parlarne con i club e con le Leghe. Intanto un punto fermo: dobbiamo andare avanti perché è ciò che hanno chiesto i club".

Cambi in corsa possibili per adeguarsi al momento

"Le mie posizioni sono note. Non sono per cambiare le regole in corsa, ma è anche vero che l'evolversi della pandemia, per tutto quello che comporta, ci impone di adeguarci ai tempi. Solo gli sciocchi non cambiano idea, quindi siamo aperti a tutte le proposte. I club che investono e le loro associazioni sono i nostri referenti. Ascolterò le loro proposte e le porterò in Consiglio federale. Il blocco delle retrocessioni va eventualmente concertato con la Serie A2. Sul tema dico solo: stiamo attenti a non svilire troppo il prodotto".

Aiuti statali cercansi

"Per ora nei decreti ristori brilla l'assenza dello sport. Mi offende sul piano di ciò che lo sport rappresenta. C'è chi pensa che sia solo attività ludica, quando è da sempre considerato strategico dal punto di vista sociale e della salute pubblica. Le società di vertice stanno pagando il prezzo più alto: oltre ai decreti ristori servono altre misure, come i mutui agevolati, come è stato fatto in Francia".

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