Virtus Segafredo Bologna-Openjobmetis Varese 85-76

Di Daniele Fantini. Smaltita l'amarezza per l'eliminazione al primo turno della Coppa Italia con annessa rinuncia al secondo trofeo stagionale, per la Virtus Bologna si apre il periodo decisivo dell'anno, quello che dovrà lanciarla nella miglior posizione possibile verso i playoff di Serie A ed Eurocup. Il primo impegno dopo la settimana di pausa non dà problemi: il +9 finale su Varese è soltanto un ingannevole prodotto di una mini-rimonta ospite nelle battute finali, perché, in realtà, la partita vera dura poco più di un quarto. O, probabilmente, considerando la qualità del gioco espressa dai protagonisti in campo, anche meno.

Josh Adams posterizza Egbunu e si prende anche i complimenti

Serie A
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22/07/2021 A 20:47
Affidandosi a una difesa che rende l'area un fortino inespugnabile (salita presto di livello dopo un avvio sottotono), all'ottimo lavoro su entrambi i lati del campo di Kyle Weems (14 punti e una gran marcatura di Toney Douglas) e al grosso contributo delle seconde linee, trascinate dalla miglior versione di Josh Adams vista finora in campionato (21 punti, season-high in Serie A) e da un energico Amar Alibegovic (11 punti, 5 rimbalzi), Bologna spegne la flebile fiammata iniziale varesina costruita con una scarica di triple e prende il controllo delle operazioni con un grosso break di 12-0 a cavallo dei due periodi iniziali (da 16-21 a 28-21), dove la Openjobmetis spara a salve per quasi 7' consecutivi.

Vince Hunter, schiacciata belluina in testa a Egbunu

Il vantaggio in doppia cifra messo in cassaforte all'intervallo lungo (39-29) con soli 8 punti concessi nel secondo periodo, viene ulteriormente dilatato da una mitragliata di Marco Belinelli in avvio di ripresa: tornato in azione dopo l'infortunio sofferto in Eurocup che lo aveva costretto a saltare la kermesse della Coppa Italia, il Beli approccia con circospezione la serata, riprende confidenza con il ritmo-partita e, una volta re-immerso nel giusto mood, apre il fuoco a raffica con una serie di uscite letali dai blocchi che spaccano gli equilibri in maniera definitiva. Una sua sparata da 7 punti in fila vale il +16 (48-32) al 23', e i suoi 13 punti realizzati nel solo terzo periodo uniti a un momento di dominio totale nel verniciato di Julian Gamble (9) allargano la forbice sul +20 (68-48) all'ultimo mini-riposo, aprendo un lungo garbage-time. Di fronte a un comodo successo, coach Goran Bjedov, in panchina per sostituire un indisposto Djordjevic, può gestire e risparmiare Milos Teodosic, anche in vista della ripresa di Eurocup che vedrà la Virtus impegnata martedì sera nella trasferta di Lubiana (ore 20.30, LIVE-Streaming su Eurosport Player): il serbo trotterella per meno di venti minuti, senza peraltro dover incidere in maniera particolare all'interno di un attacco che produce anche senza le sue visioni geniali.

Belinelli torna dall'infortunio e segna 13 punti nel terzo quarto

Mentre la Virtus festeggia il sesto successo nelle ultime sette gare di campionato mantenendosi nella scia della capolista Milano (13-6), Varese incassa il terzo ko in fila e resta sul fondo della classifica (5-14). Dopo il saluto definitivo a Ingus Jakovics, volato a Kiev, coach Bulleri potrà lavorare senza più necessità di turnover tra gli stranieri e cercare di valorizzare al meglio le pedine a disposizione per costruire una nuova chimica funzionale in chiave salvezza. La sconfitta contro la Virtus evidenzia le lacune in area che l'innesto di John Egbunu potrebbe parzialmente colmare (13 punti e 6 rimbalzi nella sua miglior partita delle tre giocate finora), ma l'impostazione generale resta per lunghi tratti monotematica con un netto sovra-utilizzo del tiro da tre punti (14/38 conclusivo), dettato sì dalle caratteristiche generali del roster ma anche dall'incapacità di costruire vantaggi realmente sfruttabili con la palla in mano. Toney Douglas lascia la firma come top-scorer dei suoi (19 punti e 13 rimbalzi), raccolti però in larga parte a risultato ormai ben indirizzato, mentre Luis Scola (12 punti, 2 rimbalzi) resta ampiamente sotto media, fortemente limitato dalla fisicità e dall'atletismo della front-line avversaria.

Magia di Markovic: tripla al volo, su una gamba sola allo scadere

  • Bologna: Markovic 3, Belinelli 13, Weems 14, Ricci 3, Gamble 9; Adams 21, Tessitori 2, Alibegovic 11, Hunter 4, Teodosic 4, Abass 1. N.e.: Pajola. All.: Bjedov.
  • Varese: Ruzzier 3, Douglas 19, Strautins 9, Scola 12, Egbunu 13; De Vico 3, Ferrero 7, Morse 3, Beane 7, De Nicolao. N.e.: Virginio. All.: Bulleri.

Highlights: Virtus Bologna-Varese 85-76

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Banco di Sardegna Sassari-Umana Reyer Venezia 96-88

Di Marco Arcari. Inarrestabile Banco di Sardegna Sassari! Al PalaSerradimigni la squadra di coach Pozzecco centra l’8° successo consecutivo in LBA, superando con autorità l’Umana Reyer Venezia grazie a una prova di squadra impressionante, unita a individualità debordanti. Micheal Bramos parte in quintetto ma dopo 1’ è costretto ad abbandonare la sfida per il riacutizzarsi della fascite plantare. L’Umana Reyer riesce però a concretizzare molti recuperi in avvio di gara, sfruttando i contropiedi che vedono in Stefano Tonut il principale terminale offensivo (5-8 al 3’). Eimantas Bendzius (9 nel 1° quarto) replica a Tonut, caricandosi sulle spalle tutto l’attacco casalingo e tenendo a contatto Sassari, nonostante il gran lavoro di Mitchell Watt sotto i tabelloni. È però il dinamismo di Jason Burnell a risultare fondamentale nel +4 (24-20) biancoblu a fine frazione, nonostante i recuperi difensivi degli orogranata.

Magico Andrea De Nicolao! In una sola giocata rimbalzo+assist

Wes Clark e Valerio Mazzola sono assoluti protagonisti nello 0-9 che lancia la fuga di Venezia (29-34) al 13, ma la soluzione del doppio centro paga enormi dividenti per il Banco di Sardegna. Mazzola emerge quale go-to-guy di Venezia, segnando 8 punti nei primi 5’ del 2° quarto, ma sono le bombe di Tonut a lanciare gli ospiti sul massimo vantaggio (42-49). Filip Kruslin tiene però vivo l’attacco della squadra allenata da coach Pozzecco, vanificando così lo show balistico orogranata (6/10 da 3 nel 2° periodo) e fissando sul 47-52 il punteggio a metà partita. Miro Bilan inaugura la ripresa con giocate di puro e assoluto talento, riportando il match in parità al 24’ (55-55). Austin Daye invece è in una serata totalmente negativa, riducendo ulteriormente le rotazioni a disposizione di coach De Raffaele con 4 falli personali. La difesa di Sassari chiude bene il pitturato, mentre la coppia Bilan-Burnell (con 9 punti a testa) dà spettacolo nell’altra metà campo, spingendo più volte la Dinamo sul +4 nel corso del 3° quarto.

Jason Burnell brutalizza il ferro di Venezia con una schiacciatona

Gli ospiti si affidano troppo al tiro pesante, trovando ancora in Tonut il leader designato, ma segnano la metà dei punti realizzati nella frazione precedente e non riescono a contenere la fisicità avversaria (74-68 al 30’). Kruslin continua a martellare dalla lunga distanza, lanciando i padroni di casa sul +9, ma Clark propizia uno 0-7 ospite che rimette tutto in discussione (77-75) al 32’ di gioco. Burnell catalizza tutto l’attacco del Banco di Sardegna, regalando giocate tanto intelligenti quanto spettacolari, per il vantaggio in doppia cifra dei padroni di casa (87-77). Clark prova nuovamente a riaprire la sfida, ma è ormai troppo tardi, perché Sassari ha già scavato il solco che vale il successo. Burnell MVP (16 punti, 7 rimbalzi, 7 assist), ma ottime anche le prove di Kruslin (20 punti e 31 di valutazione) e Bilan (18). Alla Reyer non bastano i 24 di Tonut.

Burnell cancella Clark con una stoppatona

  • Sassari: Spissu 10, Bilan 18, Treier, Chessa, Kruslin 20, Happ 13, Katic, Re n.e., Burnell 16, Bendzius 12, Gandini n.e., Gentile 6. All. Pozzecco.
  • Venezia: Casarin 3, Stone 4, Bramos, Tonut 24, Daye, De Nicolao 6, Campogrande 11, Clark 13, Mazzola 8, Possamai n.e., Fotu , Watt 14. All. De Raffaele.

Highlights: Sassari-Venezia 95-88

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Happy Casa Brindisi-Allianz Pallacanestro Trieste 81-74

Di Davide Fumagalli. Terzo confronto stagionale e terza vittoria della Happy Casa Brindisi contro l'Allianz Trieste. Nel rematch del quarto di finale dell'ultima Coppa Italia, la squadra di Frank Vitucci ha ancora la meglio su quella di Eugenio Dalmasson, vince 81-74 nella 20esima giornata di Serie A e resta saldamente al secondo posto della classifica con 26 punti al pari di Sassari e Virtus Bologna; viceversa l'Allianz incappa nella decima sconfitta stagionale e resta ferma a 18 punti. Brindisi incappa in 17 palle perse e tira molto male da tre, 6 su 23, non va troppo bene ai liberi, 27 su 41, ma alla fine resiste al ritorno degli ospiti e si impone con merito: ottima prova corale in cui spicca la doppia doppia di Willis, 15 punti e 10 rimbalzi, bene anche Thompson, Perkins e Visconti con 14 punti, mentre l'ultimo arrivato Josh Bostic chiude con 6 punti. Trieste ha 19 punti da Doyle e 11 da Henry, Delia e Laquintana: i giuliani chiudono con 18 su 23 dalla lunetta ma 6 su 21 dall'arco e con un poco incoraggiante 46% da due.

Raphael Gaspardo decolla e si porta a casa il ferro

La sfida del PalaPentassuglia vede una partenza spettacolare a suon di schiacciate tra Henry, Willis e Gaspardo, poi sul 13-10 la Happy Casa cambia marcia, break di 14-3 e vantaggio 27-13 a fine primo quarto stampato dalla tripla a fil di sirena dell'ultimo arrivato Bostic. La musica non cambia nel secondo periodo, Brindisi allunga ulteriormente con 7 punti filati di Visconti e arriva al massimo vantaggio, +16 sul 35-19! Trieste riesce a ridurre lo scarto con le triple di Doyle e Laquintana, e un jumper di Fernandez, ma all'intervallo il tabellone dice 44-31 per i padroni di casa.

Gesto barbaro di Upson su alley-oop di Fernandez

Nella ripresa Henry tiene a contatto l'Allianz, Thompson mette la tripla del nuovo +13 per Brindisi, ma la squadra di Dalmasson sembra crederci di più: infatti Doyle è ispirato, Henry e Delia trovano il canestro per il -7 (54-47), poi è Laquintana a trovare la bomba del 63-55 con cui si va all'ultimo riposo. L'ultimo periodo vede gli ospiti risalire la china, Upson decolla per schiacciare in alley-oop il -5 (67-62) e poi, dopo il nuovo +9 della Happy Casa con Willis e Thompson, Trieste arriva fino a -3 con 6 punti consecutivi dell'ispirato Doyle (75-72). La rimonta dell'Allianz però non si completa perchè Cavaliero sbaglia la tripla del possibile pareggio, Doyle perde un pallone sanguinoso mentre Zanelli segna 4 liberi consecutivi che chiudono il discorso e fanno tirare un sospiro di sollievo a coach Vitucci e a tutto il PalaPentassuglia.

Henry spacca in due la difesa e inchioda la bimane

La Happy Casa Brindisi giocherà mercoledì in Champions League per la prima giornata della fase playoff contro l'Hapoel Holon (ore 20.30 in casa), mentre in campionato tornerà sul parquet domenica alle ore 12 in casa della Fortitudo Bologna dell'ex Adrian Banks. L'Allianz Trieste invece giocherà il posticipo in casa contro Cantù, domenica alle 20.45.
  • Brindisi: Willis 15, Krubally 3, Bostic 6, Thompson 14, Zanelli 4, Udom, Gaspardo 11, Visconti 14, Perkins 14, Bell, Guido ne, Cattapan ne. All. Vitucci.
  • Trieste: Da Ros, Laquintana 11, Upson 6, Fernandez 4, Alviti 2, Doyle 19, Henry 11, Peric 8, Delia 11, Cavaliero 2, Coronica ne, Arnaldo ne. All. Dalmasson.

Highlights: Brindisi-Trieste 81-74

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