Vanoli Basket Cremona - De' Longhi Treviso 85-86

Di Marco Arcari. Partita incredibile al PalaRadi! La De’ Longhi Treviso domina il 1° tempo, accumulando anche 23 lunghezze di vantaggio (23-46), ma nella ripresa emergono gli attributi e le qualità di una Vanoli indomita, che riesce a rimontare e si gioca la vittoria fino all’ultimo possesso. Nicola Akele concretizza però la più classica vendetta dell’ex”, realizzando il tap-in che consegna la vittoria a Treviso proprio a fil di sirena. L’approccio della Vanoli è molto complicato e Michal Sokolowski non fa complimenti, sparando 3 bombe in fila per il mini-allungo ospite (7-17) dopo 5’. L’intensità delle due squadre è palesemente diversa, a tutto vantaggio della De’ Longhi, con un Nicola Akele devastante a mettersi su qualsiasi linea di passaggio della sua ex-formazione. Gli ingressi sul parquet di Marcus Lee e Peppe Poeta ridestano però la squadra di coach Galbiati, fruttando non solo le solite, spettacolari, giocate offensive, ma anche un’iniezione di energie e idee che servivano tremendamente. Nel finale di 1° quarto, David Logan piazza però le zampate utili a riallungare le distanze (13-22), coronando un mini-break di 0-5.
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Basketball Champions League
Treviso giocherà in casa il girone di qualificazione
26/07/2021 A 21:51

Nicola Akele realizza il buzzer-beater per la vittoria di Treviso a Cremona

Treviso continua a fare la differenza con ottime e veloci transizioni, ma anche col tiro pesante, arrivando a un 6/11 da 3 di squadra per il +15 (17-32) al 14’ di gioco. Il dominio biancoazzurro si amplia ulteriormente (+23 sul 23-46 al 18’), anche perché Cremona non riesce a trovare punti su azione per oltre 7’ e sprofonda, schiantandosi contro la gran difesa della De’ Longhi. Jaylen Barford (13 nel 2° quarto), fino a quel momento uno dei peggiori sul parquet, è totale protagonista segnando 10 punti nel break di 12-0 con cui la squadra di coach Galbiati chiude in totale crescendo il 1° tempo (38-48). I padroni di casa aprono la ripresa nello stesso modo in cui avevano cominciato la gara, mentre DeWayne Russell inizia a scaldare la mano con penetrazioni in serie. Treviso è però squadra diversa rispetto a quella vista nei primi 15’, anche perché la zona 2-3 del club lombardo lavora meglio, e solo un Russell tuttofare impedisce la rimonta avversaria (49-62 al 26’).

Fa tutto DeWayne Russell, prima il recupero e poi l'incredibile assist

Russell è ormai inarrestabile, segnando anche arresti-e-tiro tanto elementari quanto tecnicamente perfetti, mentre Poeta cerca di tenere aperta la sfida mettendo in ritmo qualsiasi compagno. A fine 3° quarto è comunque -10 per una Vanoli che continua a incappare in palle perse (7 nella frazione) e non riesce a esprimere la solita coralità offensiva. Con Poeta costretto a lasciare il parquet per un problema al polpaccio destro, Barford diventa l’indiscusso go-to-guy di Cremona, segnandone 13 in fila e riaprendo completamente la partita (73-77) al 33’. Le triple di capitan Matteo Imbrò tengono avanti gli ospiti, ma solo provvisoriamente. Nonostante qualche fallo in attacco di troppo, i padroni di casa concretizzano un’incredibile rimonta con un jumper di T.J. Williams (80-80). Il finale è incredibile, in un continuo botta e risposta tra le due squadre: Barford avrebbe i tiri per la vittoria, ma non riesce a realizzarli e nell’ultimo possesso Akele corregge col tap-in il floater lungo di Sokolowski per il canestro che brucia la sirena e vale il successo della De’ Longhi. 18 (con 5 bombe) per Imbrò, 15 a testa per il terzetto Mekowulu-Russell-Sokolowski. 33 per un infuocato Barford (12/22 al tiro).

Poeta per Lee: a Cremona è sempre spettacolo con pirotecnici alley-oops

  • Cremona: Barford 33, Zacchigna n.e., T.J. Williams 15, Trunic n.e., J. Williams 10, Poeta 9, Mian 2, Lee 9, Hommes 7, Donda n.e. All. Galbiati.
  • Treviso: Russell 15, Logan 3, Vildera 2, Bartoli n.e., Imbrò 18, Piccin n.e., Chillo 8, Mekowulu 15, Sokolowski 15, Akele 8, Lockett 2. All. Menetti.

Highlights: Cremona-Treviso 85-86

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AX Armani Exchange Milano - Acqua S. Bernardo Cantù 70-57

Di Davide Fumagalli. Il derby numero 172 è dell'AX Armani Exchange Milano che al Forum batte 70-57 l'Acqua S.Bernardo Cantù nel match valido per la 23esima giornata di Serie A, una partita sempre in controllo della squadra di Ettore Messina pur giocando ad un ritmo controllato e tenendo sempre un margine di sicurezza nei confronti degli avversari. Per l'Olimpia, reduce da ko casalingo in Eurolega contro il Barcellona, arriva il secondo successo di fila in campionato, il 18esimo complessivo che permette ai biancorossi di restare saldamente al comando a +6 su Brindisi e Virtus Bologna: Milano non tira troppo bene - 46% da due, 7 su 22 da tre - ma basta e avanza, con 12 punti a testa per Datome e Shields, 11 per Brooks e 10 per un vivace Moraschini. Nulla da fare per l'Acqua S.Bernardo che si presenta al Forum senza lo staff tecnico di coach Piero Bucchi e senza Frank Gaines, fermati dal Covid (in panchina l'ex giocatore Christian Di Giuliomaria, ora allenatore nelle giovanili, ndr): i brianzoli restano in fondo alla classifica con 14 punti assieme a Reggio Emilia e Varese, ma possono portarsi via dal Forum la buona reazione nel quarto periodo e le prestazioni di Bayehe, 12 punti, Johnson, 10, Thomas, 9 punti e 8 rimbalzi, e Procida, 8.

Prima Traczewski, poi Brooks, volano a stoppare!

La gara del Forum vede una buona partenza di Cantù che, al netto dei timori della vigilia per il Covid, ha un buon piglio, trova un paio di belle schiacciate con Procida e va davanti 10-9. La risposta dell'Olimpia - priva di Malcolm Delaney, Kuba Wojciechowski, Kyle Hines e Vlado Micov - non tarda ad arrivare, due bomba di Datome valgono il +4, poi si mettono al lavoro Shields, Tarczewski e Moraschini, e il divario si allarga fino a +14 sul 26-12, che diventa 26-14 alla prima pausa. In avvio di secondo quarto Brooks mette la bomba del +16 e l'AX Armani Exchange è in assoluto controllo; Cantù però ha il merito di non crollare, Pecchia e Procida fanno -10 e poi all'intervallo lungo è 38-28.
Nella ripresa la gara va un po' ad elastico, l'Acqua S.Bernardo torna anche a -8 ma l'Olimpia trova lampi importanti, torna a +16 con Shields e LeDay, poi arriva al massimo vantaggio di +19 sul 53-34 ancora con Shields, un rebus per la difesa avversaria quando si avvicina a canestro. Ancora una volta però i brianzoli non alzano bandiera bianca, Jazz Johnson mette due bombe per il -13 del 30' (53-40) e poi nel quarto periodo la rimonta prosegue fino al -5 sul 58-53 con un canestrone ancora di Johnson a completare un break di 11-0. A quel punto Milano si desta dal suo torpore, Brooks mette una bomba dall'angolo, Shields insacca due liberi e ancora Brooks segna da sotto il +12 sul 65-53 che chiude ogni discorso. Il finale è 70-57, fissato dalla tripla di Moraschini.

Procida inizia il derby con due super schiacciate

Nel prossimo turno, 24esima giornata, l'Acqua S.Bernardo Cantù avrà il turno di riposo mentre l'Olimpia Milano giocherà al Taliercio il big match contro la Reyer Venezia, domenica alle ore 17.30 (anche su Eurosport 2). Prima però l'Olimpia avrà la difficile trasferta di Eurolega a Vitoria contro il Baskonia di Achille Polonara, venerdì alle ore 21.
  • Milano: Punter 4, LeDay 9, Moretti ne, Moraschini 10, Roll 1, Rodriguez 5, Tarczewski 4, Biligha 2, Cinciarini ne, Brooks 11, Shields 12, Datome 12. All. Messina.
  • Cantù: Thomas 9, Smith 7, Kennedy 8, Procida 8, Leunen, La Torre, Lanzi, Johnson 10, Bayehe 12, Baparapè ne, Pecchia 3, Bresolin. All. Di Giuliomaria (Bucchi assente).

Highlights: Milano-Cantù 70-57

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Allianz Pallacanestro Trieste-Umana Reyer Venezia 69-87

Di Daniele Fantini. L'esplosione di Stefano Tonut è, ormai, il segreto peggio nascosto di questa stagione. E, dopo i due ventelli sparati suo malgrado a salve nelle sconfitte contro Sassari e Virtus, il terzo consecutivo è quello buono. Spinta dai 23 punti con 7 rimbalzi del figlio del grande Alberto, la Reyer Venezia spezza la mini-striscia negativa e riaggancia la stessa Sassari al quarto posto in classifica (26 punti ma due gare in più), dimostrando una grande profondità di roster capace di supplire alle assenze pesantissime di Michael Bramos e Julyan Stone. Eppure, anche senza il suo tiratore specialista, la Reyer vive una serata fantastica nel tiro pesante, griffando un 17/27 di squadra (63%) con polveri calde sin dalle battute iniziali del primo quarto, e mai raffreddatesi col trascorrere del tempo. Alla precisione di Tonut (6/8 da tre) fanno eco Wes Clark (16 con 3/4, infuocato in un gran primo tempo) e Luca Campogrande (12, 4/6), ottimo nel fornire una risposta di grande sostanza alla chiamata in quintetto.

Seratona per Stefano Tonut: 23 punti con 6 triple a Trieste

Ai bombardieri della Reyer si unisce l'enorme lavoro oscuro di Mitchell Watt, eroico sotto entrambi i canestri in una gara all-around di enorme intelligenza tattica e tecnica (12 punti, 8 rimbalzi, 4 assist in 33') e la classe del ritrovato Austin Daye: dopo la panchina nella sconfitta con Bologna e un primo tempo titubante, il figlio di Darren resuscita con una ripresa di grandissimo impatto ed efficacia, sparando 10 punti e una bomba in step-back laterale salvifica nel momento peggiore vissuto dalla Reyer alla metà del quarto periodo, quando, impantanata in un lunghissimo giro a vuoto, permette a Trieste di erodere il gigantesco -21 (44-65) sofferto nel terzo quarto per risalire fino a un minaccioso -6 (60-66 con un controbreak di 11-0 per aprire l'ultimo periodo).

Mitchell Watt recupera e inchioda la schiacciata con la virata

La grande rimonta resta, però, solamente un'utopia. Ricompattata dal carattere e dall'esperienza dei propri veterani, la Reyer esce dalla palude e riprende il largo fino al +18 conclusivo, punizione forse fin troppo severa, ma inevitabile di fronte all'incapacità dell'Allianz di mantenere coesione, aggressività e quadratura nei momenti decisivi: quando la difesa di Venezia torna a mordere e i palloni a pesare, Trieste si perde in una brutta serie di forzature e individualismi fatali. Non servono l'exploit di Devonte Upson, leader carismatico e atletico della rimonta (16 punti e 6 rimbalzi in 20' dalla panchina, indiavolato nel quarto periodo e ultimo a issare bandiera bianca) e i 15 di un iper-ondivago Milton Doyle, visto alternare giocate spettacolari e brutte letture con sinistra frequenza (6/16 dal campo).

La classe di Austin Daye: step-back laterale che frena la rimonta di Trieste

Marcos Delia cede il passo dopo un primo tempo efficace, bravo nello sfuggire alla morsa di Watt con la sua rapidità di piedi (12 punti), Juan Manuel Fernandez litiga con il canestro e con problemi prematuri di falli (out in 24' con soli 5 punti a referto) mentre Mike Henry sorvola stancamente la partita (5 punti, 2/7 al tiro), incapace di trovare la scintilla giusta per accendersi. La sconfitta frena il momento positivo dell'Allianz e riscrive la classifica: dal potenziale quinto posto, Trieste si ritrova invece agganciata a quota 22 (11-11) da Treviso, vincente a Cremona con un tap-in di Nikola Akele sulla sirena.
  • Trieste: Fernandez 5, Doyle 15, Henry 5, Grazulis 2, Delia 12; Upson 16, Laquintana 4, Cavaliero, Da Ros, Alviti 10. N.e.: Coronica, Arnaldo. All.: Dalmasson.
  • Venezia: Clark 16, Tonut 23, Campogrande 12, Mazzola, Watt 12; Casarin, Daye 10, De Nicolao 3, Chappell 4, Fotu 7. N.e.: Cerella, Vidmar. All.: De Raffaele.

Highlights: Trieste-Reyer Venezia 69-87

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