Già cercato a dicembre, in occasione di quella frattura poi ricomposta ma mai del tutto risanata nonostante la conquista dello Scudetto con un secco 4-0 in finale contro Milano, la Virtus ha ufficializzato l'arrivo di coach Sergio Scariolo sulla panchina al posto di Sasha Djordjevic. Un nome importante per una società importante, riaffermatasi a livello nazionale e che ora punterà a recuperare anche il vecchio status di assoluto prestigio sul panorama europeo. Analizziamo le premesse di un matrimonio destinato a segnare in maniera profonda lo sviluppo della prossima stagione e dei piani futuri della società bianconera.

In che fase della carriera è Scariolo?

Scariolo torna ad allenare una squadra di club dopo 7 anni. La sua ultima esperienza risale alla stagione 2013-14, sulla panchina del Baskonia. Da quel momento in poi, si è interamente dedicato alla gestione della nazionale spagnola per tre anni prima di accettare, nel 2018, un posto da assistente in NBA con i Toronto Raptors. Reinserirsi in un ruolo da head-coach in una società con un progetto importante, ambizioso e reduce dalla conquista dello Scudetto sarà una grandissima sfida, arricchita dall'esperienza oltreoceano che gli ha permesso di ampliare le conoscenze tecniche, tattiche e di gestione del lavoro e del gruppo, proprio come successo con Ettore Messina a Milano dopo il periodo trascorso tra Los Angeles e San Antonio.
Serie A
Sergio Scariolo è il nuovo allenatore della Virtus Bologna
18/06/2021 A 10:51
A 60 anni, Scariolo vanta una carriera lunghissima: ha iniziato ad allenare giovanissimo, 24enne, vincendo l'oro ai Mondiali militari con la nazionale azzurra, primo trofeo di una bacheca molto ricca che comprende anche uno Scudetto (Pesaro, 1990), due campionati spagnoli (Real Madrid nel 2000 e Malaga nel 2006), due Coppe del Re (Baskonia nel 1999 e Malaga nel 2005) e un anello NBA (da assistant-coach con Toronto nel 2019). A questi titoli si unisce l'incredibile serie di successi conquistati alla guida della Nazionale spagnola, portata al suo massimo splendore nell'ultimo decennio (argento olimpico nel 2012, bronzo olimpico nel 2016, oro mondiale nel 2019, tre ori europei nel 2009, 2011 e 2015, e un bronzo europeo nel 2017).

Scariolo allenerà la Virtus dopo la Fortitudo: in quanti lo hanno fatto?

Sergio Scariolo è l'ottavo allenatore a sedere sulla panchina della Virtus dopo aver tenuto quella della Fortitudo. Il primo fu Alberto Bucci, che esordì 25enne con la Effe per poi costruire una grande carriera di successi in bianconero, con tre scudetti (1984, 1994 e 1995), due Coppe Italia (1984, 1987) e una Supercoppa (1995). Poi seguirono Aza Nikolic, Mauro Di Vincenzo e Valerio Bianchini, arrivato nel 2002-03 per sostituire Bogdan Tanjevic tra le contestazioni dei tifosi per le tante parole di fuoco spese nel corso della carriera proprio contro la stessa Virtus. In tempi più recenti fu la volta di Alessandro Finelli, Stefano Pillastrini (la cui avventura durò soltanto qualche mese) e Matteo Boniciolli, che portò le Vu Nere alla conquista dell'Eurochallenge nel 2009.

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Che squadra si ritroverà ad allenare?

La costruzione del roster sarà il primo step da affrontare. La società ha già lasciato intendere di voler operare un grosso restyling durante il mercato estivo, ripartendo dalle conferme certe di Marco Belinelli e Alessandro Pajola, ossia il grande veterano e la futura bandiera del club. Awudu Abass, Amar Alibegovic e Amedeo Tessitori hanno contratto, così come Milos Teodosic, che entrerà nell'ultima stagione del triennale firmato nel 2019: il Mago serbo ha però una clausola di uscita nel caso di una chiamata di una squadra di Eurolega, e non sarà trattenuto a forza. Pippo Ricci è in scadenza e corteggiato in maniera pesante dalle grandi rivali del campionato italiano, Milano e Venezia, mentre Nicolò Melli resta un obiettivo in concorrenza con la stessa Olimpia. Possibile la separazione in blocco dal resto del reparto stranieri.

Cosa porta in più rispetto a Djordjevic?

Lo Scudetto conquistato con la Virtus Bologna rappresenta il punto più alto toccato da Sasha Djordjevic nella sua carriera da allenatore a livello di club. L'ormai ex coach bianconero è sempre stato identificato, prima di tutto, come un grande motivatore, caratteristica ereditata dal carisma con cui si è costruito una straordinaria carriera a livello di giocatore, ma forse poco adatto sul piano tattico per raggiungere grandi traguardi importanti. Con lo Scudetto, arrivato però dopo una serie di delusioni tra Eurocup, Supercoppa e Coppa Italia (anno precedente compreso), Djordjevic ha sconfessato le critiche, ma per Bologna è giusto e conveniente cambiare pagina. Scariolo porta in dote un'esperienza ad altissimo livello che a Djordjevic mancava, con annessa capacità di gestione della squadra e del gruppo in momenti e palcoscenici di enorme rilevanza. A differenza di Djordjevic, Scariolo ha già vinto in piazze difficili ed esigenti (Madrid e Malaga ai tempo d'oro...), esattamente ciò che in questo momento serve alla Virtus per confermare la crescita in Italia e rilanciarsi definitivamente anche a livello internazionale.

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È il coach giusto per puntare all'Eurolega?

Dopo la conquista dello Scudetto, la Virtus è chiamata ad alzare l'asticella a livello internazionale e riconquistare quello status di prestigio europeo che manca ormai da molto tempo. Scariolo porta con sé un'esperienza di 12 stagioni in Eurolega, gestite su cinque panchine differenti (Real Madrid, Malaga, Khimki Mosca, Olimpia Milano, Baskonia Vitoria), e una in Eurocup, alla guida dello stesso Khimki, conclusa con la sconfitta in finale contro il Lietuvos Rytas (2008-09). La mossa della Virtus, a questo punto, sembra chiarissima: per la riconquista dell'Europa, serve un allenatore con grande conoscenza della pallacanestro internazionale, già abituato a muoversi a reggere la pressione di certi palcoscenici, arricchita dai grandi successi ottenuti con la Spagna, ancor più importanti di quelli - seppur straordinari - centrati da Sasha Djordjevic con la Serbia. Dopo la beffa della stagione appena conclusa, con la qualificazione all'Eurolega mancata per la sconfitta in semifinale contro Kazan dopo una lunghissima serie di vittorie, è lecito attendersi che la Virtus andrà all-in in Eurocup.

Scariolo vs Messina: i precedenti della sfida tra i due grandi coach azzurri

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Sergio Scariolo ed Ettore Messina si ritrovano da avversari sulle due panchine più prestigiose d'Italia in un momento storico di grande riaccensione della rivalità sull'asse Bologna-Milano. Si sfideranno, sessantenni, al culmine di due carriere molto simili, che li hanno visti iniziare (e vincere) già giovanissimi, salire alla ribalta internazionale, allenare da protagonisti in Eurolega, occupare un ruolo di spicco sulla panchina della Nazionale azzurra fino all'avventura da assistenti riconosciuti e stimati in NBA. In realtà, prima della stagione in arrivo, Scariolo e Messina si sono spesso soltanto incrociati, schivandosi a vicenda. Quando Scariolo allenò la Fortitudo, Messina aveva lasciato momentaneamente la Virtus per dedicarsi soltanto alla Nazionale e, al suo ritorno alle Vu nere, Scariolo aveva a sua volta abbandonato l'Italia per la Spagna. I due si sono affrontati in Eurolega (Virtus-Real Madrid, 2001-02, con quell'epica vittoria di 28 punti dell'allora Kinder nel vecchio Pabellon) e nelle finali del campionato russo del 2009 nel derby di Mosca tra CSKA e Khimki, con qualche frecciata a distanza. Poi, ancora una volta, strade diverse, anche se con tappe simili, tra Madrid, Milano e il sogno NBA. Ora, dopo tanti anni di attesa, Scariolo vs Messina diventerà finalmente la sfida di punta del nostro campionato.
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