Dolomiti Energia Trentino-Umana Reyer Venezia 90-84 d1ts

Di Davide Fumagalli. Partita pazzesca alla BLM Group Arena dove la Dolomiti Energia Trentino supera 90-84 l'Umana Reyer Venezia in overtime e rimontando da -21 nel match valido per la 25esima giornata di Serie A. Nella 30esima sfida tra queste due squadre, ormai una classicissima del basket italiano, la formazione di Lele Molin riesce a dare un bel segnale, riscatta il ko di Varese e sale a 18 punti, a +14 sul fanalino di coda Cantù: devastante prova di JaCorey Williams che stampa il suo massimo in stagione con 33 punti (13 su 18 da due) e 38 di valutazione, molto bene Sanders, 20, positivi anche Morgan, Browne e Kelvin Martin, 12 punti ciascuno, gli ultimi due determinanti nella rimonta. Dall'altra parte pesa tantissimo il ko della Reyer di De Raffaele che, reduce da due successi, l'ultimo contro Milano, spreca una ghiotta occasione per salire in classifica (resta a 28) e può solo rammaricarsi per la conclusione di un match che era in pugno: pesano le 22 palle perse, pesa l'andamento del tiro da tre, 9 su 16 nel primo tempo, 4 su 17 dopo l'intervallo; non bastano i 16 punti a testa di Tonut, Clark e Watt.

JaCorey Williams devastante contro Venezia, 33 punti

Serie A
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01/04/2021 A 13:41
Il match è equilibrato in avvio, Trento viene spinta da Williams e Morgan mentre per Venezia rispondono Tonut e Vidmar che firmano il 25-20 della prima pausa. Nel secondo quarto la Reyer allunga suon di triple, De Nicolao fa 30-20, poi scaldano la mano Daye e Clark (14 nel primo tempo) e con due missili a testa fanno +12 sul 45-33. La Dolomiti Energia si aggrappa a Williams (18 nei primi due quarti) e a Sanders, e all'intervallo è -10 sul 52-42, fissato da un canestro a fil di sirena di Tonut.
In avvio di terzo quarto l'inerzia è dell'Umana Reyer e la squadra di De Raffaele scappa via: due bombe di Stone, una di Tonut, schiacciata di Watt, e massimo vantaggio sul +21, 67-46! Tutto fa pensare che sia finita, Trento è tenuta a galla dal solo Williams, e invece clamorosamente Venezia stacca la spina e i padroni di casa ne approfittano. L'Aquila piazza un break di 12-0 con le giocate di Sanders e di un indiavolato Martin, la Reyer non risponde e al 30' è tutto aperto sul 61-69. Nell'ultimo quarto Trento prosegue la sua risalita impetuosa e, nonostante Watt e Tonut trovino qualche spunto, la squadra di Molin impatta sul 78-78 con Williams a 1'35 dal termine. Da lì non si segna praticamente più, Venezia ha l'ultima chance con Tonut ma la sua tripla viene sputata dal ferro e così è overtime.

Contro Stone e Watt non si passa, piovono stoppate!

Nel prolungamento gli orogranata si fanno prendere dal nervosismo, soprattutto Watt e Daye, Trento sorpassa sull'83-82 con una bomba di Browne e da lì non si volta più indietro: a chiudere i conti ci pensano Williams e i liberi di Browne e Martin per il 90-84 finale. Una rimonta da urlo per l'Aquila, un blackout inaspettato e pesante per la Reyer.
Settimana prossima, 26esima giornata, Venezia giocherà in casa con Brescia (domenica ore 18) mentre Trento avrà un match delicatissimo a Desio contro Cantù (domenica ore 19.30).
  • Trento: Sanders 20, Williams 33, Browne 12, Morgan 12, Martin 12, Forray, Maye, Ladurner, Conti 1, Mezzanotte ne, Pascolo ne, Jovanovic ne. All. Molin.
  • Venezia: Chappell 8, Daye 8, Watt 16, Tonut 16, De Nicolao 3, Mazzola, Casarin 2, Campogrande, Stone 8, Clark 16, Vidmar 7, Cerella ne. All. De Raffaele.

Highlights: Trento-Venezia 90-84 d1ts

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Acqua S.Bernardo Cantù-Happy Casa Brindisi 71-93

Di Marco Arcari. Più forte della stanchezza e del doppio impegno. L’Happy Casa Brindisi non fa sconti all’Acqua S. Bernardo Cantù ed espugna il PalaDesio con una prova offensivamente spettacolare. La connection tra Darius Thompson e Derek Willis dà subito buoni frutti, ma Raphael Gaspardo non vuole essere da meno e corona giocate spettacolari per il 2-9 dopo 3’. La chioccia Marteen Leunen e i giovani suonano però la carica, a suon di triple, per la rimonta dei padroni di casa, che ritrovano la parità (13-13) al 6’. L’ingresso di Ivica Radic, nuovo arrivato in casa canturina, spariglia le carte in tavola, anche perché l’impatto del lungo è totale (17-15), prima di una serie di break e contro-break che fissa il parziale sul 22-21 a fine 1° quarto.

Pazzesco alley-oop tra Darius Thompson e Raphael Gaspardo

Riccardo Visconti è assoluto protagonista in apertura di frazione successiva, propiziando un parziale di 0-7 che lancia sostanzialmente la fuga ospite. Nonostante i problemi di falli degli esterni, la squadra di coach Vitucci tocca più volte il massimo vantaggio (+9) con un James Bell sugli scudi, ma è ancora una bomba di Visconti (3 triple nel 2° quarto) ad ampliare ulteriormente le distanze (30-43) al 18’. L’attacco canturino si affida alle scorribande della coppia Johnson-Smith, ma non riesce a contenere difensivamente i pick&rolls che coinvolgono Ousman Krubally e a metà gara è 37-48. Gabriele Procida tenta di caricarsi sulle spalle tutto l’attacco di casa, ma commette il 4° fallo dopo poco più di 2’ da inizio ripresa e deve rientrare così in panchina. L’Happy Casa trova una serie impressionante di schiacciate, divertendosi da matti e volando sul +21 (42-63) al 24’. La partita è ormai praticamente finita già al 27’, con Brindisi che continua a divertirsi concludendo transizioni in sovrannumero con spettacolari combo assist-schiacciata e rimane ampiamente in controllo (56-76 a fine 3° periodo).

Derek Willis e il suo dunk contest personale contro Cantù

L’ultimo quarto serve unicamente per ammirare ancor più la coralità della pallacanestro brindisina e per valutare la bontà dell’innesto di Radic. Il centro croato, arrivato sostanzialmente al posto di Sha’Markus Kennedy, è giocatore tanto tecnico quanto intelligente e tornerà molto utile nella corsa per la salvezza. Darius Thompson chiude con 11 assist a referto, mentre sono 6 i suoi compagni in doppia cifra per punti realizzati (top scorers Visconti-Willis con 13). A Cantù non bastano i 15 di Smith e i 12 di Procida.
  • Cantù: Bresolin n.e., Thomas 12, Smith 15, Procida 12, Leunen 5, La Torre, Lanzi n.e., Johnson 6, Bayehe 5, Baparapè n.e., Pecchia 4, Radic 12. All. Bisciglia.
  • Brindisi: Bostic 8, Krubally 11, Zanelli 2, Visconti 13, Gaspardo 10, Thompson 7, Cattapan, Guido, Udom 7, Bell 10, Perkins 12, Willis 13. All. Vitucci.

Highlights: Cantù-Brindisi 71-93

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Carpegna Prosciutto Pesaro-De'Longhi Treviso 89-97

Di Daniele Fantini. La corsa di Treviso verso le zone alte della graduatoria prosegue: la quinta vittoria in fila vale il sorpasso su Trieste (ferma per il turno di riposo) e il sesto posto, il primo alle spalle delle grandi contender per lo scudetto. Di contro, la crisi di Pesaro post Coppa Italia non si ferma: la quinta sconfitta consecutiva getta la VL nel mucchione di centro-classifica, lì dove una singola partita può lanciarti verso i playoff o affossarti pericolosamente verso la zona retrocessione.

Christian Mekowulu cancella Filipovity con due stoppate in fila

Il match della Vitrifrigo Arena si decide a cavallo dei due periodi finali, quando Treviso rompe un lungo equilibrio con un parziale di 16-26 in un terzo quarto illuminato da un pesantissimo 5/6 dall'arco. E sarà proprio il tiro pesante (13/26, 50%) a fare la differenza in una partita in cui la De'Longhi soffre, come prevedibile, il maggior peso a rimbalzo degli avversari (44-34 con 19 offensivi), spuntati in attacco dall'assenza di Justin Robinson (out per covid) ma rinforzati sotto canestro dal debutto di Paul Eboua, a referto con 11 punti e 6 rimbalzi in 22 minuti in cui mostra grossi miglioramenti tecnico-tattici rispetto alla scorsa stagione. Costretta a rincorrere all'ultimo riposo (67-76), Pesaro risponde con un'ottima reazione corale per tornare a contatto in avvio di quarto periodo (74-76), ma Treviso riallunga ancora con le triple, le sfuriate di Dewayne Russell e i tiri liberi conquistati in maniera gratuita per i tanti falli tecnici fischiati in un finale concitato (quattro contro la Vuelle, con annessa espulsione di coach Repesa per doppia T, uno contro Logan).

Carlos Delfino inventa la sua personalissima versione della remix

Michal Sokolowski intasca il premio di MVP con una partita di grande sostanza e onnipresenza cestistica: 23 punti, 4/7 dall'arco e una capacità unica di segnare canestri pesanti nei momenti di massima urgenza della partita. David Logan (19) gli fa da grande spalla, scatenandosi soprattutto in un primo tempo di grande qualità offensiva in un duello spettacolare d'altri tempi con Carlos Delfino, mentre Dewayne Russell esplode nella ripresa con le sue accelerazioni e ottime letture dal palleggio per costruire i break decisivi per la vittoria (15 punti, 7 assist). Solida la prestazione di Matteo Imbrò dalla panchina (10+5 assist), importante il lento risveglio di Christian Mekowulu (12), determinante con una serie di giocate atletiche e di forza attorno al ferro dopo un primo tempo molto cheto.
A Pesaro non bastano il già citato esordio stimolante di Eboua e le sfuriate di Carlos Delfino (25), incontenibile in una prima metà di gara sontuosa ma poi gradualmente declinato con il trascorrere dei minuti. Concreto Tyler Cain (14, 9 rimbalzi, 5 assist), in ripresa Frantz Massenat (14), alla sua seconda uscita dopo il lungo stop per infortunio sofferto a dicembre.
  • Pesaro: Tambone 7, Massenat 14, Delfino 25, Filipovity 7, Cain 14; Eboua 11, Drell 7, Filloy 4, Zanotti. N.e.: Serpilli, Mujakovic. All.: Repesa.
  • Treviso: Russell 15, Logan 19, Sokolowski 23, Akele 6, Mekowulu 12; Lockett 6, Chillo, Imbrò 10, Vildera 6, Piccin. N.e.: Bartoli. All.: Menetti.

Highlights: Pesaro-Treviso 89-97

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Vanoli Basket Cremona - UNAHOTELS Reggio Emilia 90-71

Di Marco Arcari. La Vanoli Cremona stravince la sfida-salvezza (ma al contempo Playoffs, stante una classifica incredibile), infliggendo uno scarto di 19 lunghezze a una Reggio Emilia che crolla letteralmente nell’ultimo quarto. I primi 10’ sono tutti di marca cremonese: la squadra di coach Galbiati spara benissimo dalla distanza, trovando in Fabio Mian (11 nella frazione) il go-to-guy inatteso. Daulton Hommes è la spalla perfetta e così Cremona (5/12 da 3) tenta già la fuga (29-17 al 10’). L’ingresso di Leonardo Candi ridà quantomeno smalto alla fase di non possesso dei biancorossi, anche se la squadra di coach Caja non riesce mai a coinvolgere Henry Sims come vorrebbe – perfetta la scelta difensiva della Vanoli di anticipare qualsiasi potenziale ricezione del lungo, uno degli ex di giornata – e trova un Brandon Taylor in serata decisamente negativa. Le triple di Petteri Koponen valgono comunque la rimonta per il 44-40 a fine 1° tempo.

Splendido alley-oop tra T.J. Williams e Marcus Lee

Nella ripresa è Jaylen Barford a salire in cattedra, ingaggiando un bel duello a distanza con Brynton Lemar a suon di bombe. L’attacco ospite però si ferma quasi completamente, inanellando una serie di turnovers e di pessime scelte offensive e permettendo così il nuovo allungo dei padroni di casa (61-52) a fine 3° quarto. La frazione conclusiva è terreno di caccia di Jarvis Williams (10), autore di molteplici giochi da 3 punti e vincitore del duello a distanza con un Sims oggi quasi totalmente estromesso dal gioco. Hommes corona una serata da MVP coi liberi che sigillano la vittoria cremonese, ma si arresta a 2 soli punti dalla miglior prova personale in Serie A. Sono comunque 24 per il miglior marcatore dell’incontro, ma per Cremona ci sono anche 17 assist della coppia T.J. Williams-Poeta e 17 punti a testa del duo Barford-Williams. A Reggio Emilia non bastano i 14+7 rimbalzi di Sims e un Candi versione tuttofare.
  • Cremona: Barford 17, Zacchigna 2, T.J. Williams 6, Trunic, J. Williams 17, Poeta 8, Mian 13, Lee 3, Cournooh n.e., Hommes 24, Donda. All. Galbiati.
  • Reggio Emilia: Lemar 14, Koponen 11, Candi 10, Baldi Rossi 2, Porfilio n.e., Taylor 9, Giannini n.e., Sims 14, Johnson 6, Bonacini n.e., Diouf n.e., Kyzlink 5. All. Caja.

Highlights: Cremona-Reggio Emilia 90-71

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Fortitudo Lavoropiù Bologna - Germani Brescia 88-78

Di Davide Fumagalli. Dopo lo scivolone nel derby contro la Virtus arriva il riscatto per la Lavoropiù Fortitudo Bologna che supera 88-78 la Germani Brescia nel match valido per la 25esima giornata di Serie A nel sabato che precede la Pasqua. La squadra di Luca Dalmonte resta davanti per gran parte della sfida e alla fine coglie il nono successo stagionale per portarsi a quota 18 punti in classifica, a +4 sull'ultimo posto di Cantù: mattatore assoluto del match è Adrian Banks, devastante con 34 punti e 9 su 11 dall'arco! La Effe si gode anche i 16 punti di Baldasso, i 14 di Withers e i 13 con 6 assist di un positivo Pietro Aradori. Prosegue invece il momento negativo della Leonessa che incappa nel quarto stop di fila e viene agganciata a 18 dalla stessa Fortitudo, oltre che da Cremona e Trento. Buona prova di Burns, 15 punti e 7 rimbalzi, di Vitali, 13 con 7 assist, e di Sacchetti, 12 con 4 su 6 dall'arco, mentre deludono Chery e Crawford, partiti dalla panchina.

Mostruoso Banks, 34 punti con 9 triple contro Brescia

La gara della Unipol Arena è divertente ed equilibrata in avvio, poi l'ingresso di Baldasso scombina le carte e le fiammate dell'ex Virtus Roma valgono il +9 sul 27-18, che diventa 27-20 alla prima pausa. Nel secondo quarto la reazione di Brescia è veemente, Chery segna 5 punti per il -2, poi Sacchetti mette la bomba del sorpasso e Kalinoski lo imita per il +2 sul 35-33. L'inerzia resta alla Germani che, spinta da Luca Vitali, allunga per il 44-37 dell'intervallo.

Magia di Tommy Baldasso! Passo, tiro e gran canestro

Come accaduto nelle ultime fare però Brescia non rientra dagli spogliatoi, Bologna ne approfitta e con un break di 16-3 si porta al comando sul 53-47, firmato dalle bombe di Banks, Withers e Aradori. La squadra di Buscaglia non riesce a reagire, Withers, Hunt e Banks vanno ancora a segno per il +11 (62-51), poi si sveglia Burns e l'ex milanese permette alla Germani di rosicchiare qualche punto per il 65-57 del 30'. Nell'ultimo quarto due bombe in fila di Sacchetti riportano Brescia a -2 (65-62) ma lì arriva una replica poderosa della Lavoropiù che, con tre bombe di un bollente Banks e una di Fantinelli, vola a +11 sull'80-69. E' lo strappo definitivo, l'ultimo sussulto di Sacchetti per il nuovo -5 non porta dividendi perchè arriva l'ennesima risposta di Banks e la Fortitudo sigilla il risultato.
Nel prossimo turno, 26esima giornata, la Fortitudo giocherà nell'anticipo di sabato sera ancora in casa contro Pesaro mentre Brescia domenica alle 18 giocherà al Taliercio contro la Reyer Venezia.
  • Bologna: Fantinelli 5, Withers 14, Banks 34, Baldasso 16, Hunt 6, Aradori 13, Totè, Mancinelli, Cusin, Pavani ne, Manna ne. All. Dalmonte.
  • Brescia: Vitali 13, Sacchetti 12, Moss 4, Chery 7, Burns 15, Bertini ne, Willis 8, Kalinoski 8, Crawford 8, Bortolani, Wilson 3, Parrillo ne. All. Buscaglia.

Highlights: Fortitudo Bologna-Brescia 88-78

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Banco di Sardegna Sassari-Virtus Segafredo Bologna 77-108

Di Daniele Fantini. Dopo la conquista della semifinale di Eurocup, la Virtus lancia un segnale forte anche in vista della volata che chiuderà la regular-season di campionato: 108 punti (season-high) nel big-match serale sul parquet del Palaserradimigni, a coronare una prestazione buona per tenere il passo di Brindisi alle spalle della capolista Milano. Certo, nonostante lo squillo della scorsa settimana con Cremona, questa versione della Dinamo, frenata dai problemi di covid, dalla quarantena forzata e affaticata dal doppio turno negativo in Champions League, è molto lontana da quella migliore. E la situazione, con la Coppa ancora da onorare e i recuperi che andranno a gravare sulla parte finale del calendario, decisiva per il seeding-playoff, non sarà di facile risoluzione.

Sottomano carpiato, magata di Milos Teodosic sulla sirena

Eppure, è proprio la Dinamo ad approcciare in maniera migliore la partita, con quel +9 timbrato in chiusura di primo periodo (22-13), frutto di qualche passaggio interessante a zona, di una Virtus gelida nel tiro da fuori (1/11 nei primi 10') e rallentata dall'inizio a rilento di Milos Teodosic. Ma quando la difesa delle Vu nere inizia a blindare l'area con continuità togliendo punti di riferimento al gioco in post-basso con raddoppi ben eseguiti e ottime rotazioni sul lato debole, ecco che anche l'attacco prende forza grazie al grande impatto della panchina e a percentuali dall'arco che premiano, finalmente, le ottime spaziature (11/28 alla fine). L'atletismo di Vince Hunter, la presenza fisica di Julian Gamble (16 punti, 5 rimbalzi) e il lavoro straordinario di Alessandro Pajola, vero MVP di una partita in cui supplisce alla perfezione all'assenza dell'infortunato Stefan Markovic (13 punti, 7 assist, 3 palle recuperate) scavano un contro-parziale di 21-36 nel secondo periodo rintuzzato proprio da due triple dello stesso Pajola nelle battute conclusive del primo tempo per il 43-49 dell'intervallo lungo.

Milos Teodosic sfodera ancora l'assist con passaggio bowling

La reazione della Dinamo non arriva. Anzi, l'avvio di ripresa è tutto di marca bianconera e a trazione italiana. Belinelli (16 punti), Pajola e una vampata improvvisa di Pippo Ricci (8) forgiano rapidamente un nuovo break di 9-23 per il +20 alla metà del terzo periodo (52-72), una mazzata impossibile da assorbire. Scarica, se non esaurita a livello fisico e mentale, Sassari abbandona la contesa con grande anticipo sulla sirena finale, trasformando i quindici minuti restanti in un lungo garbage-time. Gamble ne approfitta per gonfiare il proprio tabellino, così come Awudu Abass (16 punti, season-high), bravo nello sfruttare il maggior minutaggio a disposizione per le rotazioni più corte sul perimetro. In un clima di pallacanestro ovattata, la Virtus tocca anche il +34 (73-107) sguinzagliando tutta la panchina, così da amministrare le forze in vista del match cruciale di martedì con l'Unics Kazan (ore 20.45, LIVE-Streaming su Eurosport Player).
Mentre Bologna festeggia la terza vittoria consecutiva portandosi a 17-7 in classifica, Sassari scivola a 14-7, perdendo contatto dalle zone più nobili della graduatoria. Difficile valutare una prestazione così negativa sul piano generale: di fianco al promettente rientro di Marco Spissu (12, buon primo tempo), emergono grosse difficoltà soprattutto nel reparto lunghi, con un Eimantas Bendzius nervoso e impreciso (14 punti ma 4/11) e lo scarsissimo impatto della coppia Burnell-Happ sotto i tabelloni (4 punti a testa).
  • Sassari: Spissu 12, Gentile 7, Bendzius 14, Burnell 4, Bilan 18; Katic 12, Kruslin 6, Treier, Happ 4. N.e.: Chessa, Gandini, Re. All.: Pozzecco.
  • Virtus: Pajola 13, Belinelli 16, Weems 8, Ricci 8, Tessitori 2; Deri 1, Alibegovic 8, Hunter 5, Abass 16, Teodosic 11, Adams 4, Gamble 16. All.: Djordjevic.

Highlights: Dinamo Sassari-Virtus Bologna 77-108

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