Nella splendida cornice dell'Una Hotel Milano Verticale, il presidente di Lega, Umberto Gandini, ha tracciato il quadro generale della stagione appena conclusa con la conquista dello Scudetto da parte della Virtus Segafredo Bologna e gettato le linee guida per l'annata in arrivo, quella del grande rilancio dopo la pandemia e necessaria per imbastire un nuovo percorso triennale di crescita dal 2022 in avanti.

Una stagione vissuta in emergenza ma con un grande epilogo: il ritorno del pubblico

"La cosa più bella di questa stagione è aver rivisto la gente nei palazzetti. La battaglia con il virus si sta risolvendo e, l'anno prossimo, speriamo di poter ricominciare con il 50% del pubblico per poi arrivare gradualmente agli impianti pieni al 100%. È stato un anno vissuto interamente in emergenza, ma siamo comunque riusciti a condurre in porto la nave. Abbiamo dato un segnale di grande vitalità del basket italiano, il tutto esaltato dalla fase finale, giocata a porte aperte: è stato un 4-0 netto, è vero, ma le partite sono state tutte molto belle ed estremamente combattute. Anche in Europa, con le Final Four di Eurolega dell'Olimpia Milano, la semifinale di Eurocup della Virtus e i percorsi delle altre squadre nei playoff di Champions League abbiamo dato dimostrazione della forza del nostro movimento".
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La festa del popolo bianconero della Virtus Bologna

Crescita televisiva e sui social, base per rilanciarsi nel triennio 2022-24

"Abbiamo fatto un lavoro televisivo molto buono, la produzione è migliorata e abbiamo vissuto delle Final Eight spettacolari. Ma, soprattutto, siamo riusciti a parlare di pallacanestro per tutto l'anno. I dati registrati sono molto importanti: più di 7 milioni di persone hanno seguito il campionato su Eurosport e RAI, e i nostri video sulle piattaforme digitali e social hanno sommato più di 11 milioni di visualizzazioni, con una crescita importante. Abbiamo portato al basket italiano nuovi sponsor grazie all'accordo commerciale con Infront e, nonostante sia mancata l'interazione a livello locale per l'assenza del pubblico, siamo riusciti a mantenere il basket italiano un prodotto attraente. I diritti TV andranno in scadenza al termine della prossima stagione, e l'anno che verrà sarà fondamentale per gettare le basi del prossimo triennio, che dovrà essere necessariamente un periodo di crescita. L'obiettivo comune è allargare il bacino di utenza del basket italiano, perché lo merita come prodotto, è estremamente godibile e deve tornare a riavere un posto di prestigio nel sistema sportivo nazionale".

Il presidente di Lega, Umberto Gandini, durante la conferenza stampa di fine stagione 2020-21 (foto LegaBasket)

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2021-22: Serie A a 16 squadre, Cantù prima ripescata

"Il prossimo campionato sarà a 16 squadre, con due promozioni dalla Serie A2. Le quattro squadre finaliste (Udine, Tortona, Napoli e Torino) rappresentano piazze importanti, che andranno ad arricchire geograficamente il nostro scacchiere. Abbiamo salutato con grande dispiacere Cantù, nonostante abbiamo fatto di tutto per neutralizzare il risultato sportivo sul campo, ma, se ci dovessero essere problemi di organico come successo negli ultimi due anni, Cantù sarà la prima squadra con diritto a essere ripescata. Ci ha già fornito piena disponibilità, si sta attrezzando per disputare un campionato di vertice in Serie A2 e sta proseguendo l'opera di realizzazione del nuovo palazzetto sportivo".

Supercoppa e girone di ritorno con cambi di format?

"Stiamo pensando a un cambiamento nel calendario della prossima stagione, inserendo un girone di ritorno con partite mischiate. Confermeremo la formula dei playoff 5-5-7, che mi sembra essere il format migliore. Quest'anno abbiamo resistito alla richiesta di tagliare e ridurre il numero delle partite dei playoff, perché confidavo nel fatto che saremmo riusciti a gestire comunque la situazione. Per la Supercoppa presenteremo presto un format alle società, che ricalchi in parte quello della passata stagione. Anche pensando a incrementare il numero di partite, dobbiamo sempre interfacciarci con le esigenze delle società impegnate in Europa: Milano in Eurolega e le squadre che parteciperanno all'Eurocup si troveranno ad affrontare una stagione lunghissima, con un doppio campionato".

Il momento più bello: l'Olimpia Milano festeggia la Supercoppa

Il sistema delle licenze dalla stagione 2022-23

"Le società che si sono iscritte all'inizio del campionato 2020-21 avevano tutti i requisiti in regola. Nel caso specifico della Virtus Roma, è stata più una scelta imprenditoriale e ponderata. Dopo tanti anni di investimenti, la famiglia Toti ha deciso di mettere uno stop, perché certi aiuti previsti in realtà poi non sono arrivati. Stiamo comunque studiando un manuale per le licenze che partirà con la stagione 2022-23: rispecchierà tutte le caratteristiche che una società dovrà avere per potersi iscrivere al campionato. Ma anche quest'anno le squadre dovranno dimostrare fin dall'inizio di aver un budget tale da essere nella condizione di arrivare fino al termine della stagione. Lo sport italiano vive di mecenatismo, e cercheremo di varare qualsiasi norma possibile per agevolare l'imprenditoria privata".

Il nodo degli impianti sportivi

"Brindisi farà una nuova arena, Venezia sta pensando a un polo sportivo che comprenderà anche uno stadio di calcio, Varese rinnoverà il palazzo, Bologna ha costruito un'arena che, anche se non è un vero e proprio palazzetto, soddisfa pienamente le esigenze della città. Sappiamo che in Italia i percorsi sono lunghi e molto dispendiosi, ed è necessaria una convergenza di interessi tra pubblico (che deve diventare più agile) e privato".

Highlights gara-4: Virtus Bologna-Olimpia Milano 73-62

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