UNAHOTELS Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 95-77

Di Marco Arcari. Spettacolare esbizione di tiro per Reggio Emilia, che segna 22 triple (8 del solo Petteri Koponen) e regola Varese, centrando una vittoria fondamentale per tenere vive le speranze Playoffs. Per la Openjobmetis si chiude così una striscia di 4 successi consecutivi, oltre ad arrivare uno 0-2 contro la Reggiana (k.o. anche all'andata, 76-89) che potrebbe risultare pesantissimo a fine Regular Season. Inizio contratto per entrambe le squadre, con i padroni di casa che si affidano soprattutto alle scorribande di Brynton Lemar e alle triple, mentre Varese ricerca di più il gioco interno del duo Egbunu-Scola (9-9 al 6’). Due falli commessi troppo prematuramente da Scola costringono coach Bulleri a stravolgere il quintetto ospite, ma Giovanni De Nicolao approccia molto bene la sfida, non appena è chiamato a mettere piede sul parquet, chiudendo un importante break avversario (7-0). La Unahotels è perfetta da oltre l’arco dei 6.75 (5/5 nel quarto), tirando invece malissimo da 2, con uno 0/7 consecutivo fino al cattedratico arresto-e-tiro con cui Koponen ferma il tabellone sul 23-19 al 10’.

John Egbunu cancella Johnson con una stoppatona

Serie A
Procida vuole solo la Serie A: lascia Cantù, è ufficiale
26/07/2021 A 15:45
L’attacco della Openjobmetis lavora molto bene, ma è la fase di non possesso a creare ben più di un grattacapo a coach Bulleri. Varese non riesce infatti a limitare lo show balistico della coppia Candi-Koponen, scivolando più volte a -7 e aggrappandosi al talento di Michele Ruzzier per rimettere nel proprio mirino i padroni di casa (37-33 a metà 2° quarto). La squadra di coach Caja continua ad affidarsi al tiro pesante, incappando però in uno 0/5 di fila che viene interrotto solo da un Koponen in giornata di grazia (14 e 4 assist a metà gara). Per quanto le percentuali calino fisiologicamente, la difesa di Reggio Emilia concede ancora pochissimo, limitando soprattutto le sfuriate di Douglas e Scola, e i biancorossi chiudono sul +8 (46-38) il 1° tempo. Ruzzier è il go-to-guy varesino anche a inizio ripresa, ma Frank Elegar fa valere la propria esperienza punendo qualche ingenuità difensiva di Egbunu per la prima doppia cifra di vantaggio nel corso del match (55-45). La difesa della Unahotels continua invece a concedere pochissimo agli avversari, mentre Justin Johnson si iscrive allo show balistico biancorosso, sparando triple anche da distanze siderali.

Candi s'inventa un assist spettacolare, da vero mago del parquet

Palle perse e falli limitano non poco l’attacco dell’Openjobmetis e allora Filippo Baldi Rossi ne approfitta per piazzare le giocate che valgono un nuovo parziale (7-0) e il +12 (67-55) al 30’. Nei primi possessi dell’ultima frazione, gli esterni di Varese costruiscono buone triple ma non riescono a rientrare completamente, perché la coppia Candi-Koponen continua a disegnare pallacanestro sul parquet della Unipol Arena. Ci pensa allora Toney Douglas, con 2 bombe consecutive, a far infuriare coach Caja per il timeout sul +5 (72-67) al 33’. Reggio Emilia non aggredisce a dovere i tiratori avversari e Douglas allora non fa sconti, arrivando a 4 bombe nel quarto e riportando Varese a -3 (80-77). Koponen non vuole essere da meno e si prende il titolo di MVP: 2 bombe realizzate, inframezzate dall’assist per la tripla di Baldi Rossi dalla punta e 9-0 casalingo che chiude definitivamente la sfida. 22/37 da 3 per Reggio Emilia, record stagionale della Serie A, con un Koponen da 26 punti e 8 assist, la doppia-doppia (13+10 rimbalzi) di Elegar e un Candi chirurgico (6/8 da 3). 19 per Douglas, 15 per Ruzzier invece tra le file varesine.

Petteri Koponen è on-fire contro Varese e spara 8 bombe

  • Reggio Emilia: Lemar 5, Koponen 26, Candi 20, Baldi Rossi 14, Porfilio n.e., Taylor 8, Giannini n.e., Elegar 13, Johnson 9, Bonacini n.e., Diouf n.e., Kyzlink. All. Caja.
  • Varese: Beane 4, Morse 1, Scola 11, De Nicolao 10, Ruzzier 15, Strautins 7, Egbunu 4, De Vico n.e., Ferrero 6, Douglas 19. All. Bulleri.

Highlights: Reggio Emilia-Varese 95-77

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Umana Reyer Venezia - Germani Brescia 94-87

Di Davide Fumagalli. Immediato riscatto per l'Umana Reyer Venezia che supera 94-87 la Germani Brescia al Taliercio nella 26esima giornata di Serie A, si mette alle spalle il cocente ko di Trento e ipoteca la qualificazione ai playoff. La squadra di Walter De Raffaele sale al quarto posto solitario a 30 punti e si impone in virtù dei 30 punti di un devastante Mitchell Watt, alla miglior prova personale in questo campionato (4 rimbalzi, 8 falli subiti e 32 di valutazione per il mancino); bene anche Tonut, 17 punti, e con 15 la coppia Daye-Chappell, quest'ultimo determinante per lo strappo conclusivo. La Reyer chiude con ottime percentuali al tiro, 58% da due, 81% ai liberi, e 13 su 27 da tre (12 bombe nel primo tempo). Non riesce ad invertire la rotta Brescia che incappa nella quinta sconfitta di fila e resta ferma a 18 punti, nel mischio tra retrocessione e playoff: il -14 dell'intervallo è decisivo per gli ospiti che nella ripresa tentano la rimonta ma non riescono mai ad andare oltre il -4. Non basta la superiorità a rimbalzo, 36 a 32, 13 dei quali in attacco, e i 21 punti di un ottimo Jeremiah Wilson; in doppia cifra anche Vitali, 12 punti, Kalinoski, 11, e Chery, 10.

Devastante Mitchell Watt, 30 punti contro Brescia

La gara del Taliercio inizia in maniera scoppiettante, gli attacchi prevalgono sulle difesa, Mitchell Watt è indiavolato e tiene davanti la Reyer, mentre la Germani risponde con Chery e con un ispirato Willis: alla prima pausa è 28-27 con Wilson che da fuori risponde alla bomba di Casarin. Nel secondo periodo Brescia mette anche il naso avanti andando a +3 con le triple di Sacchetti e Wilson (38-41), Venezia però non ci sta, replica con Chappell e poi scappa a sua volta a +9 sul 55-46 con tre missili firmati Tonut. Gli ospiti non riescono a reagire e il divario si allarga fino al 60-46 dell'intervallo coi canestri di Daye e Watt.

Visione di Vitali che trova Sacchetti per il canestro

Nella ripresa la partita è più spezzettata e ci sono molti più errori, Venezia arriva fino a +17 sul 65-48 col solito Watt, ma Brescia non crolla: sono Vitali, Chery e Burns a firmare il parziale positivo di 15-2 che porta la Leonessa addirittura a -4 sul 67-63: al 30' è 70-63 coi liberi di Vidmar e Daye. Il quarto periodo è ancora più complesso, le due squadre vanno praticamente subito in bonus e ad ogni fallo si tirano i liberi: Venezia scappa di nuovo a +11 con Watt e Chappell (85-74), la Germani però non molla e con Crawford e le triple di Kalinoski e Wilson ritorna fino a -6 (89-83) a 100" dal termine. Lì Brescia avrebbe la chance per accorciare ancora ma Crawford commette fallo in attacco, il divario torna a 8 punti e sostanzialmente l'Umana Reyer controlla fino alla fine.

Chappell e Tonut con stoppate degne della Top 10

Settimana prossima doppio impegno per entrambe le squadre: mercoledì nell'infrasettimanale ci sono Varese-Venezia e Brescia Cantù, poi domenica Reyer-Fortitudo Bologna e Germani-Sassari.
  • Venezia: Daye 15, Watt 30, Clark, De Nicolao 5, Tonut 17, Chappell 15, Vidmar 1, Mazzola, Campogrande ne, Cerella, Stone 6, Casarin 5. All. De Raffaele.
  • Brescia: Moss 2, Wilson 21, Kalinoski 11, Chery 10, Vitali 12, Burns 7, Bertini ne, Parrillo ne, Bortolani 2, Crawford 8, Willis 7, Sacchetti 7. All. Buscaglia.

Highlights: Venezia-Brescia 94-87

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Acqua S. Bernardo Cantù - Dolomiti Energia Trentino 75-76

Di Daniele Fantini. Una zampata di JaCorey Williams a rimbalzo offensivo, l'ennesima di una serata dominata in vernice, fa da spartiacque tra l'Inferno e il Paradiso. Mentre Trento torna a mettere la testa in zona playoff sfruttando le quattro vittorie raccolte nelle ultime cinque uscite, Cantù sprofonda sempre più in basso, con la terza sconfitta consecutiva che ora crea un grosso solco di due vittorie con il resto del gruppo a sole quattro giornate dal termine della stagione. E le speranze di salvezza, già martoriate dai problemi di covid sofferti nelle ultime tre settimane dopo il primo enorme focolaio di inizio stagione, ora si fanno sempre più lievi. Trento vince in volata una partita estremamente equilibrata e combattuta, vissuta su tanti sorpassi e controsorpassi con margini molto risicati e incendiata da un finale pazzo, dove due bombe di Jaime Smith vengono annullate prima da un canestro inventato di Gary Browne, e un altro tiro folle di Maarty Leunen cancellato dall'extra-possesso guadagnato da Williams a una manciata di secondi dalla sirena.

Sanders scivola ma serve l'assist per la gran schiacciata di Williams

Ed è proprio JaCorey Williams a meritarsi il premio di MVP di una partita giocata con la stessa foga agonistica ed efficacia del suo season-best piazzato la scorsa settimana contro Venezia: a Desio arrivano altri 28 punti (seconda miglior prestazione stagionale) conditi da 14 rimbalzi, 7 dei quali in attacco. La sua presenza in termini di atletismo e verticalità contro una Cantù che ha scelto di rinunciare a Sha'Markus Kennedy in questo finale di stagione è troneggiante, e i suoi classici guizzi nel cuore dell'area difficilmente contenibili da una front-line che non può pareggiarne il livello di fisicità. In una serata dalle rotazioni corte per tante assenze, Williams riceve un ottimo sostegno da Victor Sanders (11) e Luke Maye (10), importanti soprattutto nella prima parte di gara, dalla solidità di Kelvin Martin (9) e dall'estro sempre vivo di Gary Browne, ondivago sì, ma importante nei momenti caldi di gara.

Coast-to-coast, dietro-schiena e canestro sulla sirena: numero di Gaines

A Cantù non basta il partitone di Jaime Smith (23 punti con 4 triple) e il ritorno post-covid di Frank Gaines: il bombardiere biancoblù va a referto con 21 punti e l'impressione di essere fisicamente pronto nonostante lo stop di tre settimane. Doppia cifra anche per un onesto Donte Thomas (11), così come concreta è la seconda apparizione di Ivica Radic: il big-man croato dimostra buona sensibilità di polpastrelli con le sue giocate in svitamento in semigancio, ma non ha la forza fisica e atletica per opporsi alla strapotenza di Williams nella metacampo opposta.
  • Cantù: Smith 23, Gaines 21, Pecchia, Leunen 2, Bayehe 7; Thomas 11, Procida, Johnson 3, Radic 8. N.e.: Baparape, Lanzi, La Torre. All.: Bucchi.
  • Trento: Browne 10, Morgan 6, Sanders 11, Maye 10, Williams 28; Martin 9, Conti, Ladurner 2. N.e.: Forray, Mezzanotte, Pascolo, Jovanovic. All.: Molin.

Highlights: Cantù-Trento 75-76

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