Vanoli Cremona-Openjobmetis Varese 80-67

Di Daniele Fantini. Cremona è ufficialmente arrivata. Dopo la vittoria di prestigio strappata sul parquet della Virtus Bologna, la Vanoli supera anche Varese in maniera meritata e brillante, mostrando una compattezza di gruppo sorprendente per una delle squadre che ha sofferto le pene maggiori per la sopravvivenza in estate. La squadra è intensa e grintosa, specchio fedele della personalità di coach Galbiati, capace di infondere quelli stessi concetti che si erano già intravisti agli inizi della sua carriera da capo-allenatore in Serie A, con la conquista della Coppa Italia alla guida dell'Auxilium Torino.

EuroCup
Highlights: Trento-Cedevita Olimpija 61-51
20/10/2020 A 20:41

TJ Williams glaciale: tripla che brucia la sirena del primo tempo

Di contro, Varese incappa nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella con Cantù evidenziando serie lacune difensive, sovrastata fisicamente dagli avversari nella maggior parte degli accoppiamenti a uomo. Nemmeno la zona 2-3, cui coach Bulleri è costretto ad affidarsi per larghi tratti della partita dopo un primo quarto in cui Cremona banchetta con estrema facilità al ferro (quattro penetrazioni con schiacciata in soli dieci minuti), riesce a cambiare l'inerzia di una partita controllata dalla Vanoli sin dalla palla a due, con quell'11-2 immediato che la indirizza su binari ben precisi: Varese si affossa con una pessima serata nel tiro pesante (5/26, 19%), paga le idee annebbiate di Michele Ruzzier, l'inconsistenza ormai cronica di Denzel Andersson e la pesante steccata di Toney Douglas, ininfluente per gli equilibri offensivi con 2 soli punti in 30' (1/11 al tiro). Si salvano Arturs Strautins (18 punti), a lungo unico terminale in attacco, e Anthony Morse, il solo capace di portare dalla panchina quell'energia e fisicità assenti tra i titolari. Non ingannino i 24 punti di Luis Scola, arrivati in larghissima parte a gara ormai segnata: a Varese sono mancate le sue giocate di lettura ed esperienza in post-basso in un primo tempo dominato dagli avversari.

Anthony Morse dice "no": stoppata veloce sulla penetrazione di Poeta

Difficile scegliere l'MVP di una partita in cui a risaltare è, come detto, il concetto di squadra. Cremona gioca una gara difensiva accorta, togliendo subito dai giochi Ruzzier, Douglas e Scola, ed esprime una pallacanestro godibile in attacco, spinta da un'ottima alternanza di interpreti. Prepotente l'approccio di TJ Williams, sempre più calato nel ruolo di leader emotivo del gruppo: chiuderà con 17 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, incontenibile per la prima linea difensiva avversaria con le sue accelerazioni di pura potenza fisica. Elegantissimo e letale Daulton Hommes, vero mattatore di un primo tempo da puro clinic balistico: 14 dei suoi 17 punti arrivano prima dell'intervallo lungo, con un solo errore al tiro. Cinico, da grande ex, Fabio Mian (15 punti), decisivo con le sue triple per scavare il primo break e per lanciare i definitivi titoli di coda nel quarto periodo. Caparbio Jarvis Williams, utilissimo dalla panchina per tenere alta la carica energetica e fornire un giocatore più versatile nei giochi a due di Marcus Lee (14 punti, 6 rimbalzi, 6/8 dal campo).

  • Cremona: TJ Williams 17, Cournooh 2, Mian 15, Hommes 17, Lee 5; R. Williams 14, Poeta 7, Palmi 3, Trunic, Donda. All.: Galbiati.
  • Varese: Ruzzier 2, Douglas 2, Strautins 18, Andersson 2, Scola 24; Ferrero 5, De Nicolao 4, Jakovics 3, Morse 7. N.e.: Virginio. All.: Bulleri.

Highlights: Cremona-Varese 80-67

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Carpegna Prosciutto Pesaro - Dolomiti Energia Trentino 57-71

A cura di Davide Fumagalli. Dopo tre sconfitte arriva finalmente la prima vittoria in campionato per la Dolomiti Energia Trentino che si impone 71-57 alla Vitrifrigo Arena contro la Carpegna Prosciutto Pesaro in uno dei due anticipi della quarta giornata. L'Aquila, reduce da un successo in rimonta a Nanterre in Eurocup (3 su 3 in coppa), si sblocca anche in Serie A centrando l'11esima vittoria nelle ultime 12 sfide contro gli adriatici che però arrivavano a questa sfida forti del gran colpo in laguna contro Venezia. La squadra di Nicola Brienza però ha tenuto sempre in mano il match ed è stata brava a ricacciare indietro i tentativi di rimonta degli avversari, arrivati fino a -1 ma mai davanti: i migliori sono Luke Maye, 17 punti, e JaCorey Williams, 15 con 8 rimbalzi, mentre pesa il 10 su 24 da tre di squadra. Viceversa Pesaro chiude con 4 su 33 dall'arco (sbagliate le prime 13 triple tentate) e non basta la superiorità a rimbalzo, 45 a 41 con 18 carambole offensive: il migliore è Tyler Cain con 15 punti mentre il trio Robinson-Filipovity-Massenat non incide (20 punti in tre ma 1 su 18 dall'arco).

Gran tripla di Morgan allo scadere del terzo quarto

La gara fatica a decollare, le squadre segnano col contagocce e al primo riposo Trento conduce 16-8. Nel secondo periodo la Dolomiti Energia allunga fino al +13 (25-12) con due canestri da vicino di Williams e Maye, poi però Pesaro ha una buona reazione, si affida a Cain e Tambone per il -9, e all'intervallo è -7 sul 24-31 grazie al canestro in contropiede di Delfino dopo rubata di Filloy. La ripresa è un'altra storia per ritmo e produzione offensiva: l'avvio è della Carpegna Prosciutto che, dopo aver toccato di nuovo il -10, produce un break di 9-0 aperto dalla bomba di Delfino (1 su 14 in quel momento) e arriva fino a -1. Lì l'Aquila risponde con le triple di Martin e Maye e torna a +8, ma la gara è apertissima e Pesaro rimonta di nuovo fino a -3 spinta dai guizzi di Robinson e Tambone, e dalle giocate vicino a canestro del costante Cain. Allo scadere del quarto arriva però la doccia gelata per i padroni di casa, con Morgan che insacca una gran bomba e lancia l'Aquila sul 53-47.

E' un colpo importante perchè nel quarto periodo Trento prosegue su questa scia, Maye e Morgan piazzano altre due triple e la Dolomiti Energia trova il nuovo +11 sul 60-49. La Carpegna Prosciutto prova a resistere e risponde di nuovo con Cain e Robinson per il -5, Maye, Sanders e Williams però non ci stanno, firmano con 7 punti il +13 della Dolomiti Energia sul 67-54 e lì sostanzialmente si chiude il confronto. Ora per la squadra di Brienza bisogna pensare ad un'altra settimana col doppio impegno: martedì sera alle 20 in casa c'è la sfida col Cedevita Olimpia Lubiana in Eurocup, poi domenica prossima alle 20.45, sempre al PalaTrento, il posticipo contro Cremona. La Carpegna Prosciutto giocherà sempre domenica, ma alle 18, al PalaLottomatica contro la Virtus Roma, una sfida da non fallire in chiave salvezza.

  • Pesaro: Filipovity 7, Cain 15, Massenat 6, Filloy 3, Robinson 7, Zanotti 5, Delfino 7, Tambone 7, Serpilli ne, Basso ne. All. Repesa.
  • Trento: Maye 17, Williams 15, Sanders 4, Martin 8, Browne 8, Pascolo 5, Forray 5, Morgan 9, Ladurner, Conti ne, Lechtaler ne, Mezzanotte ne. All. Brienza.

Highlights: Pesaro-Trento 57-71

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EuroCup
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Serie A
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