Il gran giorno è arrivato. Fortitudo e Virtus Bologna sono pronte a sfidarsi nel 109° derby della storia, il primo della Serie A 2020-21 ma il terzo della stagione dopo i due disputati nella prima fase della Supercoppa (LIVE-Streaming su Eurosport Player alle ore 18.00). Come si presentano le squadre all'appuntamento e quali saranno i giocatori da tenere d'occhio? Andiamo a scoprirlo insieme!

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Serie A
Virtus-Fortitudo, un altro capitolo di 50 anni di derby
20/11/2020 A 15:12

Qui Virtus Bologna: come arriva al derby

Di Daniele Fantini. La Virtus si presenta al derby con un record di 4-3 in campionato che evidenzia la scarsa influenza del fattore campo nella situazione di gare a porte chiuse che stiamo vivendo in questo periodo storico: le Vu nere non hanno ancora vinto in casa (0-3 con Cremona, Reggio Emilia e Brindisi) ma sono imbattute in trasferta (4-0). La differenza rispetto alla scorsa stagione è evidente: la Virtus arrivò all'appuntamento con quello che fu un attesissimo Christmas Game con un record di 12-2, reduce da un avvio lanciato in campionato da 11-0 che le permise di fare corsa di testa fino al momento della sospensione per la pandemia.

I numeri non sono casuali. Nonostante un mercato estivo oculato per aggiustare quelle lacune evidenziate nel primo vero grande anno di rilancio con l'innesto di Milos Teodosic, la Virtus non ha ancora ritrovato quella continuità, forza mentale, fame di vittorie e compattezza difensiva che le avevano permesso di emergere in maniera dirompente già ai blocchi di partenza della scorsa stagione. Nel dettaglio, si nota una differenza di atteggiamento tra campionato ed Eurocup, che resta l'obiettivo principale dell'annata per accedere all'Eurolega, un desiderio reso ancor più vivo dopo la sospensione dello scorso torneo che vedeva la Virtus ben piazzata nei quarti di finale per proseguire il cammino con forza. In coppa, finora Bologna è stata un rullo, e ha già archiviato la qualificazione matematica alle Top 16 tenendo la testa del Gruppo C con un record di 7-0 (migliore anche di quello della passata stagione) e mettendo il primato ormai in cassaforte dopo il doppio successo sul Lokomotiv Kuban Krasnodar, l'avversaria più quotata per la corsa al primo posto.

Milos Teodosic resta il faro assoluto della squadra. Nonostante i 33 anni di età, in campionato viaggia a una media di 15.7 punti e 6.4 assist (leader della Serie A assieme a Marco Spissu), numeri addirittura migliorati in Eurocup dove, grazie a statistiche che recitano 19.4 punti, 7.4 assist, il 66.7% da due e il 41.2% dall'arco è ancora il playmaker più efficiente dell'intero torneo, come abbiamo già visto qui. La Virtus è una squadra che ama distribuire le responsabilità offensive: nessun altro giocatore è in doppia cifra assieme a Teodosic, ma sono tutti raccolti in un range di 5 lunghezze tra Vince Hunter (8.9) e Amar Alibegovic (4.6), a dimostrazione di un roster più profondo e competitivo rispetto a quello dello scorso anno, quando la panchina non riusciva a garantire lo stesso impatto. Bologna è la miglior squadra per assist della Serie A (20.4 di media in cui spiccano anche i 4.0 di Stefan Markovic), prima per percentuale da due (56.6%) anche e soprattutto grazie a un pacchetto lunghi molto efficace vicino al ferro, e seconda per palle recuperate (8.3) alle spalle proprio della Fortitudo, a testimonianza delle potenzialità difensive della squadra se accompagnate dalla giusta dose di concentrazione (la Virtus è settima per punti subiti, con 79.4 a gara).

Top 5: il quintetto più forte della Virtus Bologna

Gli uomini chiave del derby

Di Daniele Fantini. Indicare Milos Teodosic sarebbe fin troppo facile e banale. Considerando le condizioni fisiche non ottimali di Ethan Happ su sponda Effe, la Virtus avrà la possibilità di sfruttare i vantaggi tecnici e di stazza vicino a canestro, e Julian Gamble sarà chiamato a una serata da protagonista, per quella sua spiccata capacità di prendere posizione profonda in area e di chiudere con una vasta gamma di movimenti in post-basso. Attenzione, dunque, alle ormai classiche giocate con Milos Teodosic che interesseranno anche Vince Hunter, ma in maniera più dinamica.

Sulla sponda opposta del campo, sarà invece chiave il lavoro di Alessandro Pajola, ormai assurto al livello di leader difensivo assoluto della squadra. La sua carica difensiva portata dalla panchina è contagiosa per i compagni e spesso foriera di repentine trasformazioni nell'atteggiamento corale capaci di costruire break in pochi minuti. Con molta probabilità, Pajola sarà chiamato a occuparsi a piene mani di due grandi attaccanti come Adrian Banks e Wesley Saunders, e, se sarà in grado di limitarne l'efficacia, gli equilibri della bilancia andranno a tendere in maniera seria verso il piatto bianconero.

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Qui Fortitudo Bologna: come arriva al derby

Di Marco Arcari. L'inizio shock della Lavoropiù non se lo sarebbe immaginato nessuno, nemmeno il più acceso tifoso virtussino, nel solco della rivalità stracittadina. La Fortitudo si presenta infatti al derby con un record di 1-6 e all'ultimo posto in classifica, con soli 2 punti. La striscia aperta di 4 k.o. consecutivi, iniziata nella trasferta di Sassari del 18 ottobre scorso è solo uno dei problemi per la squadra di coach Meo Sacchetti. A ciò si aggiungono defezioni importanti e statistiche tutt'altro che positive, specie in termini di collettivo. Situazione ben diversa rispetto allo scorso anno, quando la Effe si ritrovò ad affrontare il derby forte di un 8-5, lo stesso di Brescia e Cremona, e del 6° posto in classifica.

Innanzitutto, a complicare le cose per l'Aquila, ci saranno assenze importanti. Pietro Aradori deve ancora rimettersi completamente da un infortunio muscolare rimediato nella sfida contro la De'Longhi Treviso, mentre Matteo Fantinelli ed Ethan Happ tenteranno un recupero in extremis, anche se, a oggi, le possibilità di vederli sul parquet dell'Unipol Arena sono davvero, davvero scarse. L'assenza forzata di Aradori, ex di turno, priva Meo Sacchetti di una pedina fondamentale: il "Cagnaccio" è finora sembrato completarsi bene in coppia con Adrian Banks, garantendo alla squadra non solo punti, ma anche creatività e regia aggiunta. L'innesto di Wesley Saunders garantisce sicuramente una nuova dimensionalità all'attacco biancoblu, specialmente se consideriamo che coach Sacchetti l'ha spesso schierato in 4 ruoli su 5 nella precedente esperienza in maglia Vanoli Cremona. Tutto da valutare, poi, l'impatto che potranno avere i giocatori più giovani, quali Nicolò Dellosto, Leonardo Totè e Gherardo Sabatini, nell'affrontare una formazione esperta e consumata quale la Virtus. Sicuramente un bel banco di prova, utile a fare esperienza e ad apprendere il mestiere da maestri di questo gioco, Milos Teodosic su tutti.

Top 5: il quintetto più forte della Fortitudo Bologna

Gli uomini chiave del derby

Considerando le assenze, si farebbe un peccato capitale a non scegliere Adrian Banks. Il popolo di fede fortitudina spera in un ritorno di Banks alla versione all-around player che tanto aveva illuminato la fase offensiva dell'Happy Casa Brindisi nella scorsa stagione. Oltre al solito apporto in termini di punti, Banks è necessariamente chiamato a un salto di qualità in fase di regia: playmaker secondario extra-lusso, spesso e volentieri, dovrà comunque fare meglio di quella che è già un'ottima media assist (4.8) in Serie A, oltre a limitare le palle perse (3.2 a gara finora).

Todd Withers sembra particolarmente in forma e sta attraversando una crescita continua. La Lavoropiù avrà bisogno anche del suo lavoro lontano dalla palla e delle sue doti nella lotta a rimbalzo (4 di media finora), senza dimenticare la concretezza in spot-up shooting, considerando il 44.7% da 3 con cui sta viaggiando in questa LBA 2020-21. Per quanto riguarda, infine, la fase di non possesso, proprio a Withers (e a Saunders) sarà richiesto uno sforzo extra, magari per contenere non solo i pari-ruolo, bensì anche le genialate di Teodosic.

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