Uno veniva da una stagione complicata tra Gran Canaria e Buducnost dopo altri due anni non semplici a Milano. L'altro da quattro anni in G-League con qualche apparizione in NBA con gli Indiana Pacers. E si sono ritrovati in un club che nelle ultime due annate ha fatto fatica in mezzo a un po' di confusione. Ora sembra tutto completamente diverso per Amedeo Della Valle, per Naz Mitrou-Long e per la Germani Brescia, la formazione del momento in Serie A con quattro vittorie consucutive (l'ultima nel recupero con Pesaro) e cinque nelle ultime sei. Un cambio di marcia netto e importante nemmeno scalfito dalle tre settimane di stop per il Covid tra Natale e inizio gennaio, e che ha quasi fatto dimenticare un inizio di campionato balbettante con tre vittorie nelle prime nove partite, roba che addirittura aveva messo in discussione la panchina di Alessandro Magro.

Idea chiara: Brescia a trazione posteriore

Questa Brescia però è riuscita presto a trovare la propria identità, a capire chi sono i riferimenti da seguire in campo e ad individuare i giocatori da cui passano i destini della squadra. E sono proprio i Della Valle e Mitrou-Long di cui sopra, gli "Splash Brothers" della Leonessa, con le dovute proporzioni quello rappresentano gli originali Stephen Curry e Klay Thompson per i Golden State Warriors in NBA. Questa Germani è una formazione a trazione posteriore, dipende completamente dal proprio backcourt, e anche il resto del roster è stato costruito in maniera chirurgica dal general manager Marco De Benedetto mettendo vicini giocatori in grado sia di aprire il campo e gli spazi, sia di muoversi rapidamente verso il ferro, sia di colmare le lacune difensive di ADV e Naz (che comunque sanno rendersi utili e "fastidiosi"). In questo i vari Petrucelli, Gabriel, Burns e Cobbins, senza dimenticare Moss, Moore, Laquintana ed Eboua, rispecchiano perfettamente le idee e il sistema di coach Magro.
Serie A
Della Valle - Mitrou-Long, gli "Splash Brothers" di Brescia
21/01/2022 A 14:38

Appuntamento al ferro per Michael Cobbins su alzata di Mitrou-Long

"Sicuramente Naz Mitrou-Long e Amedeo Della Valle sono i nostri due creators. Tutto parte dalle loro mani, che sia in termini di punti segnati o gioco creato per gli altri. Ovviamente facciamo più fatica se Mitrou-Long e Della Valle decidono insieme di fare la peggior partita della stagione. E’ ovvio che quella partita si sviluppa come si è sviluppata. Però è indubbio che la nostra squadra è costruita su queste due bocche da fuoco", aveva detto qualche settimana fa Magro.

Della Valle - Mitrou Long, coppia al potere

Fin da subito le due guardie di Brescia hanno sviluppato una bella intesa, un feeling importante che è la chiave sul parquet per i successi della germani. Mitrou-Long sta confermando le doti di leader, la grande personalità e vocalità, il suo essere regista puro che detta i tempi e gli schemi alla squadra (5.2 assist, 6° in A), senza rinunciare a prendersi responsabilità attaccando il ferro o tirando da fuori (quasi 38% da tre su oltre 6 tentativi).

Naz Mitrou-Long con una prova da MVP, 25 punti

Viceversa Della Valle è la shooting guard classica che rappresenta il principale terminale offensivo della squadra e che, coi suoi movimenti senza palla, tiene in apprensione tutta la difesa aprendo spazi per i compagni. Amedeo è il top scorer della Serie A con 19 punti di media tirando col 40% da tre e col 91% ai liberi, subisce 4.7 falli a gara (solo Velicka ne conquista di più, 5), soprattutto smazza quasi 4 assist a match, 3.7 per la precisione, il dato più alto della sua carriera (addirittura 4.5 nelle ultime 6 partite). Questa è la differenza fra il Della Valle 2021-22 a Brescia e quello del passato ovvero un attaccante più completo, più playmaker, che riesce a giocare anche per i compagni oltre che per sè.

Amedeo Della Valle come Steph Curry: una macchina da canestri a Brescia

"Mi trovo molto bene con Naz, è un bravo ragazzo oltre ad essere un atleta di altissimo livello. C’è grande feeling tra noi, ci troviamo spesso a gestire i possessi in attacco e a prendere decisioni palla in mano, per cui ci capita spesso e volentieri di confrontarci per trovare, giorno dopo giorno, un equilibrio offensivo sempre più funzionale alla squadra", ha dichiarato Della Valle.
Questa l'incidenza dei due "Splash Borthers" su Brescia:
  • 35.2 su 81.3 punti di media (43%)
  • 8.9 su 15.8 assist di media (56%)
  • 29.8 su 73 possessi giocati a partita (41%)
  • 25.4 su 63.3 tiri totali, da due e da tre, a gara (40%)

La Germani può pensare in grande

La Leonessa chiude il girone d'andata al quinto posto con otto vinte e sette perse, 16 punti, e la certezza del pass per la Final Eight di Coppa Italia a Pesaro, la sua quarta partecipazione dal ritorno in A. Un traguardo molto possibile nelle preview di inizio stagione, decisamente di meno quando il record diceva 3-6. Ma con la coppia Della Valle - Mitrou-Long a macinare punti e giocate, nulla sembra precluso per la Leonessa Brescia di Alessandro Magro.

Highlights: Brescia-Pesaro 110-78

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