Banco di Sardegna Sassari - UnaHotels Reggio Emilia 96-93 OT

Di Daniele Fantini. Schizofrenica, ma vincente. Sassari continua la ricerca della sua identità con una vittoria risicata, sudata, ma determinante a livello mentale dopo il doppio ko della scorsa settimana in campionato (Brindisi) e Champions League (Ludwigsburg). E, lentamente, comincia a comprendere le potenzialità del suo nuovo back-court, con Eimantas Bendzius traslato da 4 tattico in un quintetto leggero ma pericolosissimo dall'arco.
Sono le triple a dominare e decidere una partita che esplode in attacchi dopo il primo tempo difensivo coriaceo della Reggiana. Prima lo show balistico ospite, infiammato dalla produzione della panchina con le serate infuocate di Byrant Crawford (16) e Arturs Strautins (14). Poi, la grande rimonta del Banco. Orchestrata prima con una zona 2-3 match-up che manda in totale cortocircuito l'attacco biancorosso, e poi coronata dall'exploit di Anthony Clemmons (22 in 34' dalla panchina), dall'immortale David Logan (13 in 29') e dalle pennellate ultra-ciniche di Eimantas Bendzius.
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09/10/2021 A 07:16
Silente per gran parte di gara, il lituano si prende il palcoscenico nel momento cruciale, quando il quintetto leggero gli apre spazi continui per sfruttare la sua duplice dimensione. E allora, i canestri arrivano, a frotte, e decisivi. 17 punti, 3/4 da due, 3/6 dall'arco, compresa quella zampata di puro istinto con cui firma il +3 scavando nel torbido a rimbalzo offensivo. Poi, per suggellare l'impresa, serve anche la difesa. E, allora, ecco arrivare in soccorso Stefano Gentile: è sua la stoppata che, puntuale, spegne la tripla della disperazione di Bryant Crawford, prima del canestro finale, ma inutile ai fini del risultato, di Osvaldas Olisevicius.
La Dinamo conserva l'imbattibilità casalinga e resta a galla nel gruppone alle spalle delle due fuggitive (Virtus Bologna e Milano), ma la sensazione generale è quella di una squadra ancora nel limbo. Troppo altalenante e ancora troppo permissiva nella metacampo difensiva per essere una reale minaccia alle contender. La zona match-up è l'arma tattica più importante della serata, buona sicuramente per risolvere qualche momento drammatico, ma non per essere cavalcata come strumento risolutivo.
Reggio, di contro, incassa il primo stop stagionale mancando una buona occasione per il colpaccio, sorpresa dall'improvvisa esplosione offensiva di un'avversaria ben contenuta fino a quel momento. Il primo tempo, in particolare, è lo specchio della filosofia di Caja. Una squadra ruvida, aggressiva, combattiva, pressante sul pallone e rapida nel lavoro di aiuto e recupero sul lato debole. E, finché l'attacco vive sulla linfa difensiva, Reggio esprime una pallacanestro totale, efficace e divertente. Anche Mikael Hopkins, l'elemento più misterioso in avvio di Supercoppa, sembra sempre più inserito nel sistema: 17 punti, 8 rimbalzi e una bella dose di fisico sotto il tabellone. Delude, invece, Stephen Thompson, appassito dopo un buon inizio: 10 punti con 3/9 al tiro ma, soprattutto, un terrificante 2/9 dalla lunetta. A conti fatti, liberi decisivi per il risultato finale.
  • Sassari: Clemmons 22, Gentile 6, Bendzius 17, Burnell 14, Mekowulu 2; Logan 13, Treier 6, Battle 14, Borra 2. N.e.: Sanna, Gandini, Devecchi. All.: Cavina.
  • Reggio Emilia: Cinciarini 5, Thompson 10, Olisevicius 11, Johnson 6, Hopkins 17; Candi 5, Baldi Rossi 7, Strautins 14, Crawford 16, Diouf 2. N.e.: Colombo, Bonacini. All.: Caja.

Highlights: Sassari-Reggio Emilia 96-93 OT

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GeVi Napoli - Nutribullet Treviso 82-70

Di Davide Fumagalli. Arriva la prima vittoria della Gevi Napoli che supera 82-70 la Nutribullet Treviso nella terza giornata di Serie A e muove la classifica. Nel giorno in cui Pino Sacripanti festeggia le 650 panchine nel massimo campionato, i partenopei fanno felici il pubblico del PalaBarbuto superando per la prima volta in stagione i veneti dopo le due sconfitte rimediate in Supercoppa: per la Gevi ci sono ben sei giocatori in doppia cifra fra cui spiccano Rich con 14 punti e 7 assist, Parks con 13 e 7 rimbalzi, e Frank Elegar, 11 con 8 carambole. Dall'altra arriva il primo stop per la squadra di Max Menetti, forse scarica dopo la difficile vittoria casalinga col VEF Riga in Champions League: in un match segnato da 18 palle perse, l'unico a brillare è Giordano Bortolani, autore di 23 punti, mentre steccano Dimsa e Sokolowki, 9 punti complessivi e 0 su 9 da tre.
Al PalaBarbuto la partenza è tutta di Treviso che si porta sul 10-2 con Bortolani e Jones, Napoli però non sta a guardare, rimonta e va avanti sul 14-12: al 10' è 15-14 per gli ospiti con una tripla di Casarin. Dal secondo periodo la Gevi inizia a carburare, sfruttando anche le perse della Nutribullet, arriva a +8 con Uglietti e Zerini, e poi anche a +11 sul 38-27 in avvio di terzo quarto.

Russell e Jones combinano per un super alley-oop

I veneti sono tenuti a galla dalle invenzioni di Bortolani, ma Napoli è ormai in ritmo, Rich, McDuffie e Velicka sparano da fuori, e così al 30' è 58-45 per i padroni di casa. Nell'ultimo quarto la Gevi arriva a +15 sul 66-51 con un canestro di Zerini, Treviso prova a restare in scia, ma Napoli non concede spazi alla rimonta e così sono Elegar con una schiacciata in alley-oop e McDuffie con una bomba dall'angolo a fare 82-68 e a chiudere sostanzialmente il confronto.
Nel prossimo turno Napoli avrà la trasferta a Brescia, domenica alle ore 17.30, mentre la Nutribullet tornerà sul parquet del PalaVerde per sfidare Sassari nella gara di domenica a mezzogiorno.

Elegar vola sulla rimessa di Rich e posterizza Jones

  • Napoli: Zerini 10, McDuffie 12, Parks 13, Mayo 3, Rich 14, Matera ne, Velicka 12, Marini 3, Elegar 11, Uglietti 2, Lombardi 2, Grassi ne. All. Sacripanti.
  • Treviso: Bortolani 23, Casarin 7, Sokolowski 5, Jones 8, Akele 4, Russell 7, Poser ne, Faggian ne, Chillo, Sims 12, Dimsa 4. All. Menetti.

Highlights: Napoli-Treviso 82-70

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Allianz Pall. Trieste - Germani Brescia 80-72

Di Daniele Fantini. Il Pistolero ha l'arma carica, fumante. Ed è pronto a sparare senza pietà. A 35 anni suonati, Adrian Banks dimostra ancora una volta di essere un top di gamma per la nostra Serie A. E ripaga la fiducia investita da Trieste dopo una stagione in chiaroscuro alla Fortitudo. I 25 punti valgono il suo season-high in maglia Allianz, grandinati come tempesta sulla testa di una Germani costretta a incassare il terzo ko consecutivo, sesto in sette gare considerando anche la Supercoppa. Punti che arrivano a grappoli, come nel suo classico stile. Una valanga nel primo tempo, per lanciare la sua Trieste su un grasso +16 all'intervallo lungo (47-31), e un'altra mitragliata letale nel finale, quando risolleva la squadra dalle secche dopo l'eroica rimonta con sorpasso ospite. Vero, ci sono anche 6 palle perse. Ma condonabili in una serata di pallacanestro molto sporca su entrambi i fronti, segnata da una sfilza di turnover (17 per Trieste, 20 per Brescia) ed errori gratuiti in lunetta (21/35 e 12/23).
Mentre Banks si veste da Batman, il costume di Robin spunta, a sorpresa, dall'armadietto di Luca Campogrande. Lanciato a freddo, dopo cinque mesi di stop, l'ex-Reyer è già una furia. Le gambe non sono ancora al top, ma la voglia di tornare protagonista è dirompente. Così come i suoi canestri: 14 punti in 15 minuti, perfetto al tiro (2/2 da due, 3/3 dall'arco), puntuale e cinico nel punire ogni minima sbavatura della difesa avversaria. Un killer.
Poi, serve il collante. Quello lo mette un preziosissimo Corey Sanders (12+6 assist), determinante su entrambi i fronti. Ottimo nel dettare i tempi in una serata opaca di Juan Manuel Fernandez, ma altrettanto spettacolare nell'infilare la museruola a Naz Mitrou-Long. E la pennellata finale arriva da Sagaba Konate. Fermo nel turno infrasettimanale contro Pesaro, il centro maliano torna a flettere i muscoli e scaldare i garretti. I punti sono solo 4, ma la presenza fisica a centro-area è devastante. Un tronco d'ebano. Quello in cui si immedesima quando va a rifilare a Michael Cobbins una stoppata a due mani che entra di diritto nella Top 10 stagionale (vedi video qui sotto).

Sagaba Konate come Dikembe Mutombo: stoppata devastante a due mani

Mentre l'Allianz ritrova aria nel mucchio a centro-classifica con il secondo successo casalingo consecutivo, Brescia resta tristemente sul fondo affogando sotto i problemi già mostrati nelle prime partite. La difesa funziona a sprazzi, e il grosso black-out sofferto nel secondo periodo costa carissimo. L'attacco tende verso una linea molto monotematica, con la ricerca continua delle invenzioni di Amedeo Della Valle. Finché fiato e lucidità mentale restano a disposizione, ADV è incontenibile. Ma quando la difesa comincia a lavorarlo duramente ai fianchi, percentuali ed efficienza calano. I 19 punti con 4 assist sono un buon bottino finale, ma il 4/12 dal campo dopo il 3/3 dall'arco iniziale racconta una partita molto differente.
Il resto del gruppo funziona a fiammate, continuando a dare l'impressione di una scarsa chimica di squadra. Michael Cobbins punisce sui roll (15+10 rimbalzi), ma fatica a essere un vero fattore. Naz Mitrou-Long macina tanti palloni (15 punti, 4 assist, 3 perse), ma senza brillare. Kenny Gabriel dura un battito di ciglia, e la panchina, complici i problemi di falli di tanti elementi, produce soltanto un paio di guizzi estemporanei di Christian Burns e Tommaso Laquintana. Ancora troppo poco.
  • Trieste: Sanders 12, Banks 25, Mian, Grazulis, Konate 4; Fernandez 4, Delia 6, Cavaliero 11, Campogrande 14, Lever 5. N.e.: Longo, Deangeli. All.: Ciani.
  • Brescia: Mitrou-Long 15, Della Valle 19, Moss 2, Gabriel 7, Cobbins 15; Parrillo, Moore, Petrucelli 4, Eboua, Burns 3, Laquintana 7. N.e.: Biatcha. All.: Magro.

Highlights: Trieste-Brescia 80-72

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Fortitudo Kigili Bologna - Carpegna Prosciutto Pesaro 87-66

Di Marco Arcari. E venne finalmente il giorno! La Fortitudo Bologna si sblocca, trovando la prima vittoria in campionato e dando dimostrazione di tanto orgoglio, ma anche buona coralità cestistica. A farne le spese, in termini di risultato, una Carpegna Prosciutto Pesaro frenata tantissimo dalle palle perse (19, 12 per il trio Delfino-Larson-Tambone). La squadra di coach Petrovic parte a rilento e incassa subito lo strapotere balistico di Robin Benzing. Il tedesco fa tutto da solo, mettendosi in ritmo per un ottimo 4/6 da 3 (e 16 punti) nella prima metà di gara e lanciando l’Aquila già nei primi 10’ di gioco (20-15). La VL non ha praticamente mai risposte positive dal suo backcourt, col solo Davide Moretti, al career-high in Serie A (13), capace di mettere un po’ in apprensione la difesa della squadra di casa. La Fortitudo beneficia però di un Jon Axel Gudmundsson in serata di grazia: non solo assistenze precise per i compagni, ma anche recuperi difensivi ad aprire transizioni in sovrannumero e canestri da turnover avversario (37-30).

Devastante Jones, decolla e trasforma l'alley-oop

In apertura di ripresa Carlos Delfino sembra voler rimettere in equilibrio questo posticipo, con un break tutto personale di 0-6. Neppure le giocate del grande ex-di turno permettono però alla Carpegna Prosciutto di prendere tra le mani l’inerzia della gara, anche perché la Effe risponde con carattere e qualità. Gudmundsson (11 assist alla fine), smazza che è un piacere, mentre Malachi Richardson sale di colpi in penetrazione e Leonardo Totè si conferma devastante quando incontra Pesaro da avversaria. Il 21-16 del 3° quarto è di per sé un dato importante, ma è a inizio ultima frazione che la Kigili costruisce la vittoria, con i voli sopra al ferro di Brandon Ashley (11) e Totè (14+8 rimbalzi).

Totè mette la ciliegina sulla vittoria della Fortitudo

L’attacco ospite si spegne definitivamente ed è la resa della squadra di Petrovic: la VL sprofonda infatti fino al -21 finale, incassando un k.o. molto pesante dopo la bella vittoria del posticipo contro Trieste di mercoledì scorso. Il PalaDozza può invece festeggiare una bella vittoria, condita da una grande notizia: in settimana la Fortitudo aprirà la campagna abbonamenti, dopo che il governo ha stabilito la quota del 60% di capienza per gli eventi sportivi al chiuso.
  • Bologna: Ashley 11, Gudmundsson 9, Aradori 13, Zedda, Procida, Benzing 23, Manna n.e., Richardson 10, Baldasso 7, Totè 14. All. Martino.
  • Pesaro: Drell 7, Moretti 13, Tambone 7, Camara, Zanotti 5, Sanford 3, Larson 6, Demetrio 2, Delfino 12, Jones 11. All. Petrovic.

Highlights: Fortitudo Bologna-Pesaro 87-66

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Fortitudo Kigili Bologna - Carpegna Prosciutto Pesaro

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Gandini: "Il 60% di capienza è un grande passo avanti verso la normalità"
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