MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - Quando Milano tocca il +24 (80-56) al 28', sembra lanciarsi verso il traguardo in cavalcata. E anche con un pizzico di accademia. Ottanta punti segnati in tre periodi, attacco brillante e fluido, percentuali paradisiache, una macchina tritatutto che può permettersi anche una serata di relativo riposo nella propria metacampo, classico punto di forza passato stranamente in secondo piano. Ma basta un attimo, una spina staccata con eccessivo anticipo e le mancate risposte del secondo quintetto lanciato a cavallo dei due periodi finali, per scompaginare tutto.
La Reggiana piazza un parzialone pazzesco di 0-18 tenendo Milano senza punti per quattro minuti e a soli quattro per quasi otto nel quarto periodo. Canestro dopo canestro, la UnaHotels rosicchia il margine con costanza e si ripropone lì, a -4 (84-80), facendo riapparire i fantasmi, conosciutissimi, delle ultime partite di Eurolega. Quelle in cui l'Olimpia si è vista spesso costretta ad alzare bandiera bianca arenandosi malamente nel finale.

Chachismo puro: tripla inventata dal palleggio di Sergio Rodriguez

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La coltre di tensione, talmente spessa da potersi toccare con mano, viene spazzata via dalle giocate di puri nervi freddi dei veterani. Devon Hall infila un paio di canestri salva-vita dal perimetro. Shavon Shields si inventa un and-one di livello contro Hopkins. E Kyle Hines, rispolverato nella battaglia senza quartiere finale, allunga le manone su qualsiasi cosa si avvicini all'area verniciata. Milano torna a respirare nella volata finale, mettendo in cassaforte il primo punto della serie con un colpo di coda da grande squadra ma incapace di lanciare quel segnale forte che avrebbe voluto dopo tre quarti di massimo splendore. Un segnale rivolto sia alla Reggiana, arrembante e mai doma in una gara-1 giocata senza alcun timore, sia alla Virtus, arrivata ai playoff come grande favorita dopo il primo posto in regular-season e la conquista dell'Eurocup.

Kyle Hines è un muro: stoppata marmorea su Strautins

Senza gli infortunati Nik Melli e Malcolm Delaney, coach Ettore Messina è costretto a rivedere rotazioni e gerarchie. I pretoriani, cavalcati forse anche più del previsto, danno garanzie e sicurezze. Sergio Rodriguez sforna triple e assist (11+6). Shavon Shields torna prima punta affidabile (20 punti, 4/4 dall'arco). Ben Bentil apre il fuoco come un grande realizzatore in un primo tempo impeccabile (19). E Devon Hall, dalla panchina, fornisce ottimo supporto in regia al Chacho in assenza di Jerian Grant e Trey Kell (11+6 assist). Ma il resto della banda impatta a singhiozzo. E quando le seconde linee si ritrovano sguinzagliate contemporaneamente con la partita in odore di anestesia, chimica, fluidità e sicurezze crollano in maniera rapida e violenta.

Sergio Rodriguez è genio al potere: assist dietro-schiena per Shields

Reggio Emilia ha una compattezza invidiabile. Sull'orlo del baratro, ha la forza di restare in equilibrio, e di tentare una scodata epica. Lo fa affidandosi al solito Andrea Cinciarini, mai uscito dal campo (17 punti, 10 assist, 6 rimbalzi in 40 minuti) e alla serata offensiva spaziale di Stephen Thompson. Muovendosi con passi felini, l'esterno statunitense infila 21 punti con un solo errore (season-high), dominando la sfida fra tiratori con uno spento Troy Daniels (0 con 0/3 in 11'). La terza colonna, quella equilibratrice, è fornita da Bryant Crawford, appassito a lungo in panchina ma capace di impattare con una fiammata pazzesca nel momento del grande parziale. Ma lì, tornata a contatto e sognante, Reggio rimbalza. La differenza nei confronti dell'avversaria torna a essere troppo grande per essere colmata.
Gara-2 della serie è in programma martedì 17 maggio alle ore 20.45 sul parquet del Mediolanum Forum di Assago. La partita sarà tramessa in LIVE-Streaming su Discovery+.

AX Armani Exchange Milano - UnaHotels Reggio Emilia 91-82

  • Milano: Rodriguez 11, Shields 20, Datome 13, Bentil 19, Hines 7; Ricci 5, Hall 11, Biligha 6, Baldasso, Daniels. N.e.: Alviti, Erba. All.: Messina.
  • Reggio Emilia: Cinciarini 16, Larson 5, Strautins 8, Johnson 11, Hopkins 5; Thompson 21, Baldi Rossi 6, Crawford 9. N.e.: Colombo, Soliani. All.: Caja.

Highlights gara-1: Olimpia Milano-Reggio Emilia 91-82

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