NutriBullet Treviso - Umana Reyer Venezia 80-76

A cura di Davide Fumagalli. Prosegue lo straordinario inizio di stagione della Nutribullet Treviso che batte 80-76 l'Umana Reyer Venezia nel derby del PalaVerde che apre la seconda giornata di Serie A, e conquista il nono successo su dieci gare disputate (unico ko quello in Supercoppa contro Milano con tante assenze, ndr). La formazione di Max Menetti, reduce dalla vittoria all'esordio sul campo di Tortona, guida dall'inizio alla fine sostanzialmente, tocca anche il +17 e poi resiste alla furiosa rimonta della Reyer, arrivata fino a -2 a 22" dal termine. La Nutribullet, che mercoledì esordirà in Champions League in casa contro i lettoni del VEF Riga, si gode i 15 punti con tre triple di Dimsa, i 14 con 7 assist di Russell, i 14 con 13 rimbalzi di un gigantesco Sims, e i 10 di Bortolani e Akele. Per Venezia arriva il primo ko in campionato in una gara complessa contro una formazione più in palla fisicamente: non bastano i 20 punti di Tonut e i 12 di De Nicolao, protagonisti della rimonta da -19 con 8 delle 11 triple totali della Reyer.

Casarin segna contro Daye e la Reyer di papà Federico

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02/10/2021 ALLE 17:02
La sfida del PalaVerde, con una bella cornice di pubblico, inizia a buon ritmo, Sims fa la voce grossa segnando i primi 7 punti di Treviso, poi si iscrivono al match anche Dimsa e Bortolani, ma Venezia riesce a restare a galla con Daye che insacca la bomba del 12-10. La Nutribullet però è già in gas, scappa fino al 23-12 ancora con Bortolani e alla prima pausa conduce 25-15. Nel secondo quarto le percentuali calano, Sanders con un paio di guizzi riporta sotto la Reyer, anche Watt ci mette del suo e firma il -4 sul 31-27: all'intervallo c'è equilibrio sul 33-31 fissato dall'ultimo bersaglio di Jeff Brooks.

Sanders è un vero giocoliere e firma due canestroni

Dopo l'intervallo è ancora la Nutribullet a partire lanciata, il lituano Dimsa mette due triple siderali per il +6, Russell vola al ferro per il +11 e poi firma due assist prelibati per altrettanti canestri di Akele, ex della partita, che valgono il 57-43! Venezia fatica a restare in scia, gli unici a provarci sono Tonut e De Nicolao, e proprio quest'ultimo infila tre bombe praticamente consecutive per il -10 di inizio quarto periodo (62-52). Qui arriva un nuovo break di Treviso ed è addirittura +17 sul 69-52, con anche un canestro dell'atteso ex Davide Casarin, figlio del presidente reyerino Federico. Finita? Per nulla, perchè perchè De Nicolao insacca un'altra bomba e poi ne arrivano tre quasi consecutive di Tonut per il -7 (73-66). A quel punto la gara è riaperta e Venezia arriva fino a -2 con una tripla Phillip a 22" dal termine. Purtroppo per i lagunari la rimonta non va oltre, Akele e Russell non falliscono dalla lunetta e regalano il successo meritato alla Nutribullet per 80 a 76.

Perfetta rotazione di Chillo che stoppa Watt

  • Treviso: Russell 14, Poser ne, Faggian ne, Bortolani 10, Casarin 2, Chillo 2, Sims 14, Sokolowski 9, Dimsa 15, Jones 4, Akele 10. All. Menetti.
  • Venezia: Stone, Tonut 20, Daye 7, De Nicolao 12, Sanders 8, Phillip 9, Echodas 3, Mazzola, Brooks 5, Cerella ne, Vitali 3, Watt 9. All. De Raffaele.

Highlights: Treviso-Venezia 80-76

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Happy Casa Brindisi - Banco di Sardegna Sassari 89-80

A cura di Daniele Fantini. Raphael Gaspardo sbaglia il primo tiro della sua partita alla metà del terzo quarto, quando sta già ventelleggiando. Quell'errore resterà l'unico di una serata personale epica. La migliore, finora, della sua carriera. I numeri fanno impallidire: 29 punti, 4/4 da due, 7/8 da tre (5/5 nel solo primo tempo) in 28 minuti. Una pura macchina da canestri. Automatico. E c'è tanto di Gaspardo in quel micidiale 15/28 dall'arco (54%) con cui Brindisi riacquista già le fattezze di una classica squadra di coach Frank Vitucci. Bella, brillante, frizzante, capace di divertire e divertirsi coinvolgendo tutti suoi effettivi.

Raphael Gaspardo on-fire: 29 punti con 7 triple contro Sassari

Perché anche Josh Perkins, ormai, ha sembianze sempre più vicine a quelle di una sicurezza per il nostro campionato: 16 punti, 7 assist, 4/6 da tre e la sensazione di essere una minaccia continua per la difesa avversaria. E così, l'assenza di Alessandro Zanelli (out per un problema muscolare) passa quasi inosservata, anche grazie al sostegno del sempre più sorprendente Lucio Redivo. Anche Nathan Adrian inizia lentamente a integrarsi in quel ruolo di ala tattica dalla doppia dimensione, tradizionalmente fondamentale per gli equilibri delle squadre di Vitucci: 17 punti, 6 rimbalzi, e coinvolto a tutto tondo nella partita, anche sul piano emotivo e fisico, con quella dose di lavoro sporco mai lesinata. Nel verniciato reggono ancora i muscoli di Nick Perkins (9+8 rimbalzi), puntellato da un coriaceo Mattia Udom dalla panchina. Unica nota storta: la coltre di oscurità che ancora non si solleva dalle spalle di Myles Carter, relegato a un brevissimo cameo nel secondo periodo e mai più chiamato in causa.
Brindisi batte due volte Sassari nel giro di tre settimane dopo il debutto sorridente nelle Final Eight di Supercoppa. Un successo differente, in una partita dominata dagli attacchi rispetto a quella più fisica e tignosa di Bologna, ma ugualmente importante per affermare la versatilità e la combattività di una squadra completamente ricostruita nel reparto stranieri in estate ma ancora pronta per essere competitiva ad alto livello nel nostro campionato.

Visione di Riccardo Visconti per la schiacciata di Mattia Udom

C'è più preoccupazione, invece, in casa sarda. Una sconfitta pesante, che espone lacune difensive, di chimica e di organico, soprattutto nel reparto italiani, dove performa il solo Stefano Gentile. Il divario finale è di 9 lunghezze, lo stesso distacco medio attorno alla decina di punti con cui Brindisi controlla e amministra la partita sin dal primo quarto. Unica eccezione: una sfuriata di Anthony Clemmons per il -4 (76-72), ma immediatamente disintegrata dall'ennesima fiammata incontenibile di Gaspardo.
Lo stesso Clemmons (15 in 24') è l'unico sussulto che arriva da una panchina per il resto poco utilizzata, anche e soprattutto per la profondità più scarsa rispetto alle versioni della Dinamo degli ultimi anni. In difficoltà David Logan (7 punti, 3/9 al tiro), visto soltanto con un paio di zingarate a punteggio ormai acquisito. A livello tattico generale non regge nemmeno la zona, provata a lungo nel secondo quarto nel tentativo disperato di frenare l'attacco travolgente della Happy Casa, 52 punti in venti minuti con 10/14 dall'arco (e partenza 9/10 di squadra). Tanto lavoro per coach Cavina in settimana: domenica prossima, il Banco ospita la UnaHotels Reggio Emilia in una partita complessa ma che non può sbagliare.
  • Brindisi: J. Perkins 16, Redivo 7, Gaspardo 29, Adrian 17, N. Perkins 9; Visconti 4, Guido, Chappell 5, Udom 2, Carter. N.e.: Zanelli, Ulaneo. All.: Vitucci.
  • Sassari: Gentile 9, Battle 12, Bendzius 11, Burnell 10, Mekowulu 13; Logan 7, Clemmons 15, Devecchi, Treier, Borra 3. N.e.: Gandini, Chessa. All.: Cavina.

Highlights: Brindisi-Sassari 89-80

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NutriBullet Treviso - Umana Reyer Venezia

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Happy Casa Brindisi - Banco di Sardegna Sassari

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