Vanoli Basket Cremona - Allianz Pallacanestro Trieste 75-80

Di Daniele Fantini. Quasi un mese di inattività, Adrian Banks e Juan Manuel Fernandez ai box, coach Marco Legovich a esordire a soli 29 anni da capo-allenatore su una panchina di Serie A, trasferta sul campo di una Cremona assetata dopo la grande vittoria di domenica su Sassari. Il mix di ingredienti sulla carta velenoso per Trieste si tramuta invece in una straordinaria presa di coscienza della squadra che, al momento, si erge a terza forza del campionato (8-5) alle spalle delle inarrivabili Virtus e Olimpia.
Senza due uomini-chiave sul perimetro, l'Allianz trova grandi risposte da tutti gli interpreti e una vittoria, di collettivo, che vale il pass per le Final Eight di Coppa Italia a Pesaro, primo obiettivo stagionale. È la grande serata di Corey Davis, esploso alla sua terza partita in maglia biancorossa con 23 punti e la bomba glaciale che sancisce il successo a 38" dalla sirena. Ma anche quella di Fabio Mian, autore della classica partita da grande ex con 15 punti e due triple di importanza capitale nel quarto periodo, l'ultima per sbloccare la parità e frenare un contro-break arrembante con cui Cremona aveva eroso i 9 punti di svantaggio sofferti all'ultimo riposo. E, infine, quella di Marcos Delia, protagonista di un primo tempo sontuoso (13 punti, 6 rimbalzi) e in grado di fornire fisicità ed esperienza in vernice contro un front-court avversario che evidenzia invece limiti tecnici e di conoscenza del gioco.
Serie A
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12/01/2022 A 18:00

Corey Davis segna la tripla decisiva per la vittoria a Cremona

Tra gli altri, roccioso Andrejs Grazulis (8 punti, 9 rimbalzi), prezioso Daniele Cavaliero (6 punti), sempre pronto a fornire dosi enormi di saggezza cestistica e personalità, pungente Sagaba Konate (6+3 rimbalzi), importante per rintuzzare il break in chiusura di terzo periodo, volitivi Luca Campogrande (rientrato dopo un altro lungo stop) e Lodovico Deangeli, sguinzagliato in quintetto con chiari compiti difensivi e di collante.
Cremona, scivolata a 4-10 in classifica, perde lo slancio acquisito con la grande vittoria di domenica su Sassari, affossata da un terzo periodo di scarsissima consistenza difensiva (17-26 il parziale dopo la perfetta parità dell'intervallo lungo). Il recupero dell'intensità nella propria metacampo nel quarto periodo tiene Trieste a soli 3 punti in otto minuti, ma mancano la lucidità e l'istinto del killer necessari per concludere la rimonta. Doti invece che trasudano dalle mani di Davis e Mian, MVP totali della partita.
Non servono, quindi, i 22 punti di Jalen Harris, partito fortissimo (anche nella metacampo difensiva) ma poi calato a livello mentale nella ripresa, così come i 12 con 6 rimbalzi di Andrea Pecchia, meno produttivo rispetto all'exploit storico contro la Dinamo ma ancora una volta migliore in campo per atteggiamento e quantità profusa. Problemi per Matteo Spagnolo, costretto a osservare il finale dalla panchina per un brutto colpo sofferto al capo sul finire del terzo periodo.
  • Cremona: Spagnolo 6, Harris 22, Pecchia 12, Tinkle 7, Dime 8; Sanogo, McNeace 6, Poeta 6, Cournooh 8. N.e.: Agbamu, Gallo, Zacchigna. All.: Galbiati.
  • Trieste: Davis 23, Mian 15, Deangeli 2, Grazulis 8, Delia 13; Konate 6, Cavaliero 6, Campogrande 6, Lever 1. N.e.: Fantoma, Longo. All.: Legovich.

Highlights: Cremona-Trieste 75-80

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Fortitudo Kigili Bologna - Banco di Sardegna Sassari 84-103

Di Marco Arcari. Il Banco di Sardegna Sassari ritrova il successo in campionato, espugnando il PalaDozza di Bologna grazie alla grande prova di Gerald Robinson (20 punti e 9 assist), al dominio a rimbalzo offensivo (13) e a una buona prova balistica (43% da tre). Inizia col piglio giusto la squadra di coach Martino, soprattutto in fase difensiva: gli ospiti sono infatti costretti a sfruttare quasi tutti e 24 i secondi a disposizione in ogni possesso, scivolando sul 10-3 dopo neppure 3’ di gara. Pietro Aradori, autore di 7 punti nel 1° quarto, è letale nel muoversi sui blocchi dei compagni e prendersi tiri ad alta percentuale, mentre Christian Mekowulu prende il controllo dei pitturati sfruttando al meglio la sua fisicità. Nonostante qualche turnover di troppo (6 nel periodo), il Banco di Sardegna infila un contro-break di 2-14, propiziato soprattutto dalle giocate di Eimantas Bendzius, e sembra poter far sua l’inerzia del match. L’ingresso di Leonardo Totè risveglia però l’attacco della Kigili: il centro diventa protagonista nel pitturato avversario e, con 7 punti in rapida successione, propizia il 24-19 a fine frazione.
Il tiro pesante di David Logan e le invenzioni di Stefano Gentile rimettono la sfida sui binari dell’equilibrio, ma le bombe del duo Gudmundsson-Charalampopoulos rilanciano la fuga della Fortitudo Bologna. In particolare, l’ex-Venezia sembra un giocatore completamente rinato in maglia Effe, confermandosi killer sugli scarichi dei compagni e molto versatile nei movimenti senza palla. Branden Frazier infila un 2/2 da oltre l’arco dei 6.75 e scrive il primo vantaggio in doppia cifra di serata (47-37). Robinson si scatena, realizzando due giochi da tre punti consecutivi, ma è ancora il tiro da tre punti a risultare decisivo: con le triple Sassari costruisce infatti uno 0-13 di parziale che le ridà vantaggio (49-52) a metà gara. A inizio ripresa, Bendzius torna a essere fattore importante in attacco, mandando a bersaglio le bombe che lanciano la fuga definitiva della squadra di coach Bucchi (56-69) al 25’.
Se Totè è il giocatore che tiene a galla la formazione di casa, Robin Benzing realizza invece i canestri che riaprono questo recupero verso la fine del 3° quarto: 8 punti in rapida successione e Kigili che accorcia fino al -7. Bologna lascia però sul ferro troppi liberi (7/14 al 30’) e non riesce a limitare i rimbalzi offensivi concessi, non riuscendo così ad andare oltre il 68-75 di fine 3° quarto. La grandinata di triple della Dinamo non si arresta praticamente mai, con Logan che firma il nuovo +13, ma è Mekowulu a spezzare ulteriormente le resistenze della Effe. Coach Martino rimanda sul parquet Charampopoulos e il greco non tradisce: 5 punti in fila, utili a tenere aperta la partita. L’attacco di Bologna si arresta però nuovamente e il Banco di Sardegna piazza il colpo del k.o. con Robinson, oltre a proseguire nel dominio a rimbalzo offensivo. Se Robinson è assoluto MVP, ottima serata anche per Bendzius (18+9 rimbalzi) e Mewokulu (20+8). Inutili invece, ai fini del risultato, i 17 punti di Totè.
  • Bologna: Frazier 15, Gudmundsson 6, Aradori 15, Mancinelli n.e., Durham 5, Manna n.e., Procida 5, Benzing 10, Charalampopoulos 11, Totè 17, Groselle, Borra. All. Martino.
  • Sassari: Logan 18, Robinson 20, Kruslin 10, Gandini n.e., Devecchi, Treier 2, Chessa n.e., Burnell 3, Bendzius 18, Mekowulu 20, Gentile 6, Diop 6. All. Bucchi.

Highlights: Fortitudo Bologna-Sassari 84-103

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