Umana Reyer Venezia – Fortitudo Bologna 77-72

Di Daniele Fantini. Sei vittorie nelle ultime sette. Il cambio di rotta cominciato durante le Final Eight di Coppa Italia prosegue, e la Reyer difende il quinto posto (13-12) inguaiando la Fortitudo, ora lontana quattro punti dalla zona salvezza. La partita vive sull'impronta delle difese. La Fortitudo fa corsa di testa per alcuni tratti del primo tempo imbrigliando Venezia con una zona 2-3 match-up che spegne l'avvio sprint orogranata. Ma poi è la stessa Reyer che, con la sua zona 3-2, confeziona un parzialone di 15-0 nella parte finale del secondo periodo per prendere in mano l'inerzia, mai più lasciata fino alla sirena.

Jeff Brooks si scatena con una schiacciata rabbiosa contro la Fortitudo

Serie A
Virtus Bologna-Olimpia Milano in diretta TV e Live-Streaming
08/04/2022 A 12:11
Jordan Theodore gioca una partita solida, chiudendo con 18 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, ed è ancora funzionale l'asse con Mitchell Watt. Il big-man orogranata martella con 16 punti (7/11 da due) e 8 rimbalzi, segnando, di puro cherry-picking, un paio di canestri fondamentali per frustrare i tentativi di rimonta della Effe. Efficace Jeff Brooks (9 punti, 6 rimbalzi), spuntato Julyan Stone ma, come sempre, importante nelle pieghe della partita (5 rimbalzi e 6 assist). Nonostante le rotazioni corte per l'assenza di Stefano Tonut e l'esclusione di Victor Sanders, Venezia trova risorse importanti anche dalla panchina. Andrea De Nicolao è letale in attacco (13 punti, 4/5 al tiro, 5 assist), mentre Bruno Cerella segna due triple decisive nel finale per mettere in ghiaccio la vittoria.

Giocata splendida tra Stone e Watt, chiusa con la schiacciata

La Fortitudo, in campo a lungo con un quintetto leggero con Robin Benzing da finto centro, ha 15 punti da Branden Frazier, il più pericoloso con la palla in mano, e 13 dallo stesso tedesco, raccolti in gran parte in lunetta in una serata imprecisa al tiro. Buona la risposta di Vassilis Charalampopoulos contro la sua ex-squadra (11 punti, 6 rimbalzi), promettente il recupero di Matteo Fantinelli, ma deludente la serata di Pietro Aradori, fermo a soli 2 punti (l'ultimo canestro della partita) dopo l'exploit dello scorso weekend contro Cremona.
  • Venezia: Theodore 18, Stone 2, Bramos 8, Brooks 9, Watt 16; De Nicolao 13, Echodas 2, Mazzola 3, Cerella 6. N.e.: Chapelli, Tonut, Morgan. All.: De Raffaele.
  • Fortitudo: Durham 10, Feldeine 6, Aradori 2, Benzing 13, Groselle 8; Procida 5, Fantinelli 2, Charalampopoulos 11, Borra, Frazier 15. N.e.: Mancinelli, Manna. All.: Martino.

Highlights: Venezia-Fortitudo Bologna 77-72

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Carpegna Prosciutto Pesaro – Banco di Sardegna Sassari 75-73

Di Marco Arcari. Grande successo in rimonta per la Carpegna Prosciutto Pesaro di coach Luca Banchi, che supera 75-73 il Banco di Sardegna Sassari grazie allo show a 360° di Carlos Delfino (18 punti, 6 rimbalzi, 8 recuperi e 8 assist) e ai 14 punti che Davide Moretti realizza soltanto nell'ultimo quarto. La Dinamo, priva di Eimantas Bendzius, prova la fuga già nel 1° quarto, trascinata da un Miro Bilan sontuoso e vincitore del duello a distanza ravvicinata col miglior centro della Serie A, ovvero Tyrique Jones. Il croato firma 12 punti nella prima frazione e, insieme al solito Gerald Robinson (11 con 9 assist), firma il 17-25 dei primi 10' di gioco. La VL non si disunisce, aggrappandosi a Delfino per la rimonta, e le palle perse le danno una mano. Se nel 1° periodo è infatti Pesaro a gettare al vento un sacco di possessi, nel quarto successivo il Banco di Sardegna non trova più lucidità in attacco e incassa il break (11-0) che vale la parità all'intervallo lungo (39-39).
Al rientro dagli spogliatoi, Bilan ritorna a macinare gioco in post e canestri d'autore - alla fine saranno 25 punti con 10/11 da due, oltre a 11 rimbalzi per il centro croato - con la Carpegna Prosciutto che torna a soffrire molto le soluzioni offensive del lungo avversario. Sassari sembra così riprendere in mano l'inerzia del match, ma Jones riemerge dalle difficoltà del primo tempo e diventa un fattore importante per i padroni di casa (50-58 al 30'). La rimonta biancorossa matura definitivamente nel quarto conclusivo, grazie soprattutto a Moretti. Il playmaker, in prestito da Milano, prima firma i canestri che tengono a contatto i suoi, poi quelli svoltano la sfida. Al resto ci pensa Delfino, immenso in difesa e fondamentale anche nel mettere in ritmo qualsiasi compagno: dalle sue mani nasce infatti l'assist per la tripla decisiva di Matteo Tambone. Filip Kruslin va infatti in lunetta a 10'' dal termine, per un regalo di Mareks Mejeris ma, oltre all'1/3 a cronometro fermo, sbaglia anche la tripla dopo aver conquistato il rimbalzo offensivo. La Vitrifrigo Arena può così esultare e sognare un posto nei Playoff.
  • Pesaro: Mejeris 9, Moretti 19, Tambone 7, Stazzonelli n.e., Lamb 6, Zanotti 1, Sanford 4, Demetrio, Delfino 18, Jones 11. All. Banchi.
  • Sassari: Sanna n.e., Bilan 25, Logan 12, Robinson 11, Kruslin 4, Gandini n.e., Devecchi, Treier 5, Burnell 14, Gentile 1, Diop 1. All. Bucchi.

Highlights: Pesaro-Sassari 75-73

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UNAHOTELS Reggio Emilia – Allianz Trieste 103-109 2OT

Una sfida bellissima e interminabile, caratterizzata soprattutto dalla tripla-doppia, la seconda stagionale, di Andrea Cinciarini e dall'incredibile 51 di valutazione ottenuto da Adrian Banks. Il playmaker di Reggio Emilia chiude infatti con 23 punti (ma 3/15 da tre), 11 rimbalzi e 12 assist - e diventa il secondo cestita di sempre a segnare due triple-doppie nello stesso anno solare dopo Toni Kukoc, il mitico "Ragno di Spalato" della Benetton capacie di riuscirci nel 1992 - mentre l'ex-Fortitudo realizza 36 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. L'Allianz sembra poter spezzare le resistenze dei padroni di casa nei quarti centrali (38-51 di parziale) ma, nell'ultima frazione la rimonta della UNAHOTELS è veemente e vale la parità (86-86) al termine dei tempi regolamentari. Nel 1° overtime Trieste sembra poter chiudere nuovamente la pratica con l'ottimo impatto di Alessandro Lever e canestri importanti di Corey Davis, ma Arturs Strautins s'inventa una tripla incredibile a 6'' dalla sirena, utile a forzare altri 5' di extra-time. Banks torna in cattedra nel 2° supplementare e il gioco dei tiri liberi, in cui ben figura nuovamente anche Davis, permettono all'Allianz di coach Ciani di interrompere una striscia di 7 k.o. consecutivi e di riassaporare il dolce gusto della vittoria a distanza di oltre 2 mesi.
  • Reggio Emilia: Cinciarini 23, Larson 11, Strautins 14, Johnson 20, Hopkins 5, Thompson 15, Baldi Rossi 8, Crawford 7, Colombo. N.e.: Soliani. All.: Caja.
  • Trieste: Davis 11, Banks 36, Mian 6, Grazulis 22, Konate 20, Clark 8, Delia 2, Cavaliero, Campogrande, Lever 4. N.e.: Fantoma, Deangeli. All.: Ciani.

Highlights: Reggio Emilia-Trieste 103-109 2OT

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Openjobmetis Varese – Nutribullet Treviso Basket 80-89

Di Daniele Fantini. Johan Roijakkers ha resuscitato Varese dal fondo della classifica. E ora, Treviso spera che Marcelo Nicola abbia lo stesso effetto sulla Nutribullet, scivolata pericolosamente vicino alla zona rossa dopo le tante sconfitte sofferte nelle ultime settimane. Il debutto è confortante. La TVB espugna Masnago raffreddando una delle squadre più "hot" del momento e mette un cuscinetto di quattro punti (con una gara ancora da recuperare) tra sé e la Fortitudo, penultima. Lo fa da squadra unita e mentalmente solida. In grado di approcciare con forza la partita e risollevarsi dalle difficoltà quando Varese, coronando una rimonta spettacolare dal -12, cerca un allungo interessante toccando anche il +6 nelle battute finali del terzo periodo.
Treviso pesca una delle migliori versioni di Giordano Bortolani, protagonista con il suo career-high pareggiato da 23 punti e un paio di triple ammazza-gambe per rilanciare la Nutribullet sul +7 a meno di 4' dalla sirena. Sarà il break poi decisivo. Ma, ancora più importante, coach Nicola rivitalizza Henry Sims, estromesso soltanto due settimane fa nella sconfitta di Cremona. Il big-man flette i muscoli nel verniciato, lì dove Varese ha difficoltà con il suo assetto leggero, piazzando una doppia-doppia da 15 punti e 12 rimbalzi, e impreziosita anche da 3 stoppate.

Giordano Bortolani gelido: due triple decisive nel finale contro Varese

Ma il cambio di allenatore va di pari passo con un cambio di registro in regia. E DeWayne Russell, scarico nelle ultime uscite, torna a essere il folletto razzente di sempre. 17 punti, 4 assist, 7/9 da due, bruciante nelle sue partenze in accelerazione per sbisciolare nel ventre molle della difesa biancorossa. Solidità anche dalla coppia dell'est sul perimetro. Michal Sokolowski produce 10 punti, Tomas Dimsa, molto freddo in avvio, si accende nel momento più critico e, con un mini-break di 5-0, rianima una Treviso rimasta a secco per la prima metà del terzo periodo.
Varese spreca invece una buona occasione per consolidare la sua presenza in zona-playoff, vedendo scivolare via una partita che sembrava aver totalmente recuperato con uno show balistico offensivo straordinario a cavallo dei due periodi centrali. Ma l'uscita per falli prematura di Anthony Beane (10 punti in 24 minuti), un brutto quarto periodo difensivo e il calo delle percentuali dall'arco, sfumate in una lunga serie di ferri di Marcus Keene (16 punti ma 4/14 da tre), provocano un crollo nel ritmo e nella fiducia.

Giordano Bortolani segna su una gamba sulla sirena del primo tempo

Non servono le ottime prestazioni offensive del front-court, con protagonisti Siim-Sander Vene (18) e Paulius Sorokas (19), così come l'exploit dalla panchina di Justin Reyes (10 punti in 15 minuti), sempre pronto a fornire energia in dosi industriali. Mancano i punti di Tomas Woldetensae, fermo a soli 6 punti con 2/8 dalla distanza, e di Giovanni De Nicolao (8 assist, ma 1 punto con 0/4 dal campo).
  • Varese: De Nicolao 1, Beane 10, Woldetensae 6, Vene 18, Sorokas 19; Reyes 10, Librizzi, Ferrero, Caruso, Keene 16. N.e. Virginio, Zhao. All.: Roijakkers.
  • Treviso: Russell 17, Bortolani 23, Dimsa 11, Akele 2, Sims 15; Imbrò 5, Chillo 2, Sokolowski 10, Jones 4. N.e.: Pellizzari, Poser. All.: Nicola.

Highlights: Varese-Treviso 80-89

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Vanoli Basket Cremona – Bertram Yachts Tortona 73-74

Di Davide Fumagalli. Risultato pesante al PalaRadi: la Bertram Yachts Tortona vince in volata 74-73 il posticipo della 26esima giornata contro la Vanoli Cremona, aggancia Venezia al quarto posto a 26 punti, soprattutto rischia di condannare la squadra di Paolo Galbiati alla retrocessione. Infatti, con anche il successo di Treviso a Varese, sono 6 i punti di distacco tra la Vanoli fanalino di coda e la coppia composta da Napoli e dalla Nutribullet, un divario che sembra ormai insormontabile.

Due schiacciatone per Daum contro Cremona

Cremona, al netto delle assenze di Poeta e Pecchia, gioca una gara gagliarda, resta davanti per gran parte del match, ma deve arrendersi in volata: non bastano i 19 punti di Spagnolo, i 14 di Cournooh, i 13 di McNeace e la doppia doppia di Dime da 10 punti e 13 rimbalzi, pesano il 5 su 22 da tre e il -10 a rimbalzo. La Bertram Yachts è brava a rimanere sempre in scia e nel finale mette la freccia con due liberi di Macura: i migliori sono Filloy, 16 punti, Wright, 11, e Cain, 9 con 12 rimbalzi. I piemontesi si impongono nonostante 13 palle perse e un pessimo 4 su 19 da tre.

McNeace incredibile: alley-oop ad altezze siderali con Spagnolo

Match equilibrato al PalaRadi, le due squadre spadellano dall'arco ma si gioca con buona intensità e alla prima pausa è 17-15 per Cremona, spinta anche dalle giocate di McNeace. Nel secondo periodo Tortona sorpassa con Wright, poi arriva a +4 con un gioco da tre punti di Macura, ma la Vanoli rimane lì, torna davanti con Cournooh e Tinkle, arriva fino a +7 e all'intervallo è 38-34.
Nella ripresa il canovaccio non cambia, la Bertram Yachts deve inseguire una Vanoli più pimpante che tocca di nuovo il +6 sul 45-39 con una bomba di Spagnolo e poi McNeace segna in schiacciata il +5. La formazione di Ramondino però non cede, Filloy dall'arco ricuce lo strappo e al 30' è -1 sul 54-53, poi nel quarto periodo i piemontesi vanno a loro volta a +6 sul 62-56 grazie ai numeri della guardia di origini argentine. A tenere in vita la Vanoli ci pensa Spagnolo, il talento ex Real Madrid firma il -1, poi pareggia sul 70-70 dopo anche un gioco da tre punti di Tinkle.

Matteo Spagnolo più forte di tutti: schiaccia con il fallo subito

Il finale è vibrante, Cremona sorpassa sul 73-72 con Dime a 1'46", poi avrebbe le chance per allungare ma Tinkle e Spagnolo sbagliano, e Dime commette fallo sulla ripartenza di Macura a 12" dal termine. La guardia di Tortona segna entrambi i liberi per il 74-73, la Vanoli ha un'ultima opportunità ma Juskevicius sbaglia e con il suo errore finiscono le speranze di Cremona.
  • Cremona: Dime 10, McNeace 13, Gallo, Spagnolo 19, Kohs 3, Tinkle 10, Cournooh 14, Juskevicius 4, Poeta ne, Errica ne, Zacchigna ne. All. Galbiati.
  • Tortona: Wright 11, Cannon 5, Filloy 16, Mascolo 6, Severini 3, Sanders 5, Daum 11, Cain 9, Macura 8, Tavernelli ne, Mortellaro ne, Pezzulla ne. All. Ramondino.

Highlights: Cremona-Tortona 73-74

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