Umana Reyer Venezia-Virtus Segafredo Bologna 71-72

UNIPOL ARENA (Casalecchio di Reno, BO) - Tre mesi fa si sfidavano in finale scudetto, riaccendendo una delle rivalità più grandi della pallacanestro italiana. Ora, Virtus e Olimpia si ritrovano nuovamente nella partita che assegna il primo trofeo della stagione. Sarà una finale classica in tutti sensi, fedele anche alla formula tradizionale della Supercoppa (campione d'Italia vs detentrice della Coppa Italia), e sopravvissuta a quel tiro della disperazione da centrocampo di Julyan Stone che avrebbe potuto riscrivere il copione in maniera epica. Già, perché Venezia, nonostante un inaspettato crollo fino al -13 (31-44) a inizio ripresa, resta in corsa fino alla sirena, sognando il colpaccio con quella parabola tesa e dritta, ma troppo lunga e potente, destinata a schiantarsi sul tabellone.

Awudu Abass si inventa un canestro difficilissimo

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Ci si aspettava una partita fisica, sanguinosa, di sistemi e difese, e così è stata. I numeri confermano. La Reyer alza bandiera bianca con percentuali bassissime (45% da due e 28% da tre). La Virtus fa appena meglio (48% e 37%), ma rischia di pagare le tante palle perse (20). Si vive di break in serie, che danno al match un aspetto schizofrenico nonostante lo scarto minimo finale.
Bologna parte meglio, aggressiva e coesa (11-20 al 10'), ma Venezia ricuce rimettendo anche per una manciata di secondi la testa avanti nel quarto successivo. Poi, altra spallata bianconera, illuminata da uno sprazzo geniale di Milos Teodosic, ma, quando il Mago si riaccomoda in panchina, l'Umana risorge in maniera forte quanto inaspettata, proprio nel momento in cui sembra destinata a crollare a terra come un pugile percosso da una scarica di pugni al volto. Nel finale, deciso dai tiri liberi, spicca ancora la lucidità di Teodosic: sua la tripla del +4 a 1' dalla sirena, un canestrone da campione dal palleggio che lo porta al rango di MVP di una partita di alto livello (14 punti, 8 assist in 23' dalla panchina), pronta per certificare la grande crescita rispetto alla versione opaca vista nel primo atto delle Final Eight contro Tortona.

Milos Teodosic infila quattro triple pesantissime

La spalla offensiva del Mago è Kevin Hervey (17 punti, 9 rimbalzi e la bomba precedente al canestro di Teodosic che spezza nuovamente la parità dopo la seconda rimonta orogranata), bravissimo nel prendere subito controllo del verniciato in assenza dell'infortunato Ekpe Udoh. Certo, a modo suo, da 4 tecnico tuttofare, ma già perfettamente calato all'interno di un sistema che sembra pronto a esaltarne le caratteristiche molto eclettiche. Ma, andando oltre le semplici cifre, la serata incorona il lavoro full-court di Alessandro Pajola e Kyle Weems, i due pilastri della difesa bianconera sul perimetro: con loro a lavorare forte sul pallone e sulle linee di passaggio, la Virtus è già in grado di costruire un fortino quasi inattaccabile attorno alla propria area.

Watt schiaccia da una parte e stoppa dall'altra

Venezia saluta in semifinale per la quarta volta consecutiva dopo la triplice eliminazione dello scorso anno (Supercoppa, Coppa Italia e playoff scudetto) ma, questa volta, in maniera più amara. Perché era forse la più rodata tra le quattro rimaste ancora in gioco. E perché, per due volte, non riesce a capitalizzare su quei grossi parziali che la risollevano dalle secche nel secondo e quarto periodo.
Le note più interessanti: Victor Sanders prosegue il suo rapido inserimento nel gruppo con un'altra partita solida e di sostanza su entrambi i lati del campo (15 punti e tanta intensità difensiva sul pallone), ben sorretto da Stefano Tonut (16+9 rimbalzi), partito in sordina ma poi finito come terminale offensivo principale, e Mitchell Watt (13), sempre pronto a dare quadratura sotto canestro. Più in ombra, invece, Jeff Brooks, lontano dal giocatore iper-motivato visto nelle prime partite della stagione, Tarik Phillip, deragliato molto rapidamente dopo aver faticato a reggere l'impatto fisico e mentale della gara, e Austin Daye, scelto come go-to-guy nella volata ma colpevole di un paio di errori gravi e banali.

Victor Sanders e la rovesciata in stile "Doctor J"

L'appuntamento con la finale della Discovery+ Supercoppa tra Virtus Segafredo Bologna e AX Armani Exchange Milano è per martedì 21 settembre alle ore 21.00: la partita sarà trasmessa in LIVE-Streaming su Discovery+, in TV su Eurosport 2 e in chiaro su DMAX.
  • Venezia: Phillip 2, Vitali 3, Tonut 16, Brooks 2, Watt 13; De Nicolao 5, Mazzola, Sanders 15, Echodas 6, Stone, Daye 9. N.e.: Cerella. All.: De Raffaele.
  • Virtus Bologna: Pajola 4, Belinelli 6, Weems 7, Hervey 17, Jaiteh 9; Abass 4, Teodosic 14, Tessitori 5, Ruzzier 2, Alexander 2, Alibegovic 2. N.e.: Barbieri. All.: Scariolo.

Highlights: Venezia-Virtus Bologna 71-72

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