Banco di Sardegna Sassari - Openjobmetis Varese 77-61

Di Davide Fumagalli. Il Banco di Sardegna Sassari serve il poker in questa Discovery Plus Supercoppa! La Dinamo batte nettamente 77-61 l'Openjobmetis Varese nella sesta e ultima giornata del gruppo B e chiude col quarto successo in altrettante partite, il miglior viatico in vista del quarto di finale di sabato 18 settembre contro Brindisi alle ore 15 alla Unipol Arena di Bologna. La squadra di Demis Cavina scava il solco decisivo in un eccellente terzo periodo e poi nel finale gestisce, chiudendo con un notevole 24 su 31 ai liberi (7 su 11 per i biancorossi): il top scorer è l'intramontabile David Logan, 13 punti, mentre Burnell ne aggiunge 12. Per Varese invece costa caro il blackout dopo l'intervallo, così come le 17 palle perse: non bastano i 18 punti con 6 triple di Wilson mentre Ale Gentile si ferma a soli 7. Per rivedere sul parquet la squadra di Adriano Vertemati bisognerà attendere domenica 26 settembre quando alle 17.15 all'Enerxenia Arena arriverà Brescia per la prima di campionato.

Ale Gentile col miracolo direttamente dal logo

Serie A
Fortitudo: no alla serrata, ma capienza al 100% con Green Pass
10/09/2021 A 09:24
La gara del PalaSerradimigni vede la Dinamo partire fortissimo, 12-2 con una tripla di Stefano Gentile, ma Varese risponde e risale la china: Giovanni De Nicolao e le triple di Wilson fanno -1, poi Beane realizza sulla sirena la bomba del sorpasso sul 18-17 a fine primo quarto. Il secondo periodo si apre con uno show di David Logan, l'esterno 38enne segna 11 punti in fila con tre bombe per il +7 Sassari, l'Opejobmetis però replica ancora con Caruso e un paio di perle di Ale Gentile, ed è parità sul 34-34. All'intervallo il tabellone dice 40-35, col Banco di Sardegna che ha due bombe dell'idolo locale Chessa.
E' dopo l'intervallo che la partita si spacca: Burnell segna il +6, poi ancora l'ex Cantù con tre liberi e Bendzius con una tripla fanno +12 sul 51-39. Varese questa volta non riesce a rispondere, la Dinamo invece non si ferma e arriva fino a +18 con Battle. Il divario si allarga fino al +20 con una tripla di Jack Devecchi per il 70-50 e lì sostanzialmente il match va in archivio. Nel finale Caruso e Wilson con tre bombe provano a ridare una speranza ai biancorossi che tornano fino a -12 (73-61), ma ormai è tardi e così al PalaSerradimigni finisce col quarto successo di Sassari.
  • Sassari: Devecchi 6, Chessa 6, Battle 10, Treier 1, Borra 2, Clemmons 7, Logan 13, Bendzius 6, Gandini 3, Burnell 12, Mekowulu 5, S. Gentile 6. All. Cavina.
  • Varese: Sorokas 9, Caruso 8, Wilson 18, De Nicolao 7, Ferrero, A. Gentile 7, Egbunu 4, Jones 5, Beane 3, Librizzi ne, Virginio ne. All. Vertemati.

Highlights: Sassari-Varese 77-61

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Dolomiti Energia Trentino - Bertram Derthona Tortona 64-75

Di Daniele Fantini. Da neopromossa alla Final Eight di Supercoppa da imbattuta. La vittoria sul parquet di Trento aggiunge un altro capitolo alla favola di Tortona, splendido incipit per il piatto forte della storia: il quarto di finale in programma sabato sera a Bologna contro i campioni d'Italia della Virtus (ore 21.00, LIVE su Discovery+ ed Eurosport 2). Il record di 4-0 con cui la squadra di coach Marco Ramondino sgomita già tra le zone più nobili del basket italiano è un premio meritato per una società sbarcata con grandi ambizioni nella massima serie e vogliosa di stabilirsi, sin da subito, come realtà emergente nello Stivale. A Trento matura tutto quello che si è visto di buono nelle uscite precedenti: una squadra che è già gruppo nonostante gli inserimenti in corso d'opera di Jamarr Sanders e Jalen Cannon, e capace di presentarsi ai blocchi di partenza con un grande vantaggio di chimica, fluidità e gioco costruiti in tempi brevissimi. Tortona si è affacciata per la prima volta in Serie A due settimane fa, eppure sembra essere una squadra abituata già da tempo a pascolare ad alto livello.
In una serata in cui il tiro dall'arco è poco incisivo (5/20 per Trento, 5/21 per Tortona), la Bertram costruisce il successo con la forza dei suoi lunghi. La coppia Tyler Cain-Mike Daum, sempre più affiatata e complementare, è un lusso straordinario per una neo-promossa, e alle loro spalle anche Jalen Cannon, debuttante nel massimo campionato, dà chiari segnali per potersi trasformare in un giocatore di pura utilità, fisico, famelico, aggressivo, capace di compensare la mancanza di centimetri con grinta e muscoli. Non è un caso che sia Cain a scavare il break del primo quarto sfruttando i mismatch sui cambi difensivi da pick'n'roll centrale: 8 dei suoi 16 punti finali arrivano nel parzialone di 0-16 con cui Tortona prende in mano l'inerzia della partita lasciando Trento senza canestri dal campo per 11 lunghissimi minuti. E non è un caso che l'azione decisiva per il risultato finale si sviluppi proprio sull'asse Cain-Daum, con quel gioco alto-basso tra lunghi in cui l'ex-pesarese è straordinario nel ruolo di passatore.

Tyler Cain pesca Mike Daum per la schiacciata decisiva a Trento

Mentre Daum chiude come top-scorer bianconero (17+8 rimbalzi) mostrando ancora una volta la completezza del suo bagaglio offensivo con i canestri determinanti per rispondere alla rimonta avversaria (dal -19 al -6 di metà quarto periodo), Tortona si gode la solidità generale del gruppo: Jamarr Sanders dà concretezza in uscita dalla panchina, Bruno Mascolo mostra già enorme personalità nel gestire anche possessi di importanza nel crunch-time, Riccardo Tavernelli si spreme con generosità nella metacampo difensiva e JP Macura, anche in una serata silente dall'arco (8 punti con 3/6 al tiro), riesce a entrare con tante piccole cose nelle pieghe della partita, dettaglio fondamentale per un giocatore che deve superare la monodimensionalità del tiratore.
Alla quarta sconfitta consecutiva, Trento continua invece a evidenziare le lacune già ben chiare nelle prime uscite, a cominciare dall'assenza di un vero playmaker e da un reparto lunghi ancora sospetto per l'impatto quasi inesistente di Johnathan Williams (0 in 12'). L'attacco asfittico del primo tempo (10/36 dal campo all'intervallo lungo e 9 minuti senza punti a cavallo dei due quarti iniziali) è sì dovuto in parte alla buona difesa avversaria, ma è anche e soprattutto lo sbocco inevitabile di una squadra che non ha ancora trovato un'anima e una chimica.

Jamarr Sanders galleggia in aria: circus-shot delizioso in contropiede

Wesley Saunders è lontanissimo dal giocatore apprezzato a Cremona (6 punti, 1/10 al tiro), Cameron Reynolds si fa notare per una sola fiammata a inizio ripresa in cui spara 7 dei suoi 12 punti finali (5/13), così come Desonta Bradford, visto guizzare soltanto con un paio di bombe consecutive per riportare Trento sul -6. Diego Flaccadori fatica nel ruolo non suo di regista (6 punti, 3 assist, 4 perse, 2/9 al tiro), e la panchina produce poco o nulla, complice anche la serata storta di Toto Forray, limitato dai problemi di falli. Il migliore, anche e soprattutto per atteggiamento e linguaggio del corpo, è Jordan Caroline, in doppia-doppia con 23 punti e 12 rimbalzi.
  • Trento: Flaccadori 6, Saunders 6, Reynolds 12, Williams, Caroline 23; Mezzanotte 2, Bradford 13, Forray, Ladurner 2, Conti. N.e.: Morina, Dell'Anna. All.: Molin.
  • Tortona: Filloy 6, Wright 4, Macura 8, Daum 17, Cain 16; Mascolo 6, Cannon 6, Severini, Tavernelli 6, Sanders 6. N.e.: Mobio, Rota. All.: Ramondino.

Supercoppa, Highlights: Trento-Tortona 64-75

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