Che ci sia Attilio Caja o Max Menetti sulla panchina, Andrea Cinciarini non cambia. Quattro mesi dopo aver chiuso la sua miglior stagione della carriera a livello statistico, il Cincia apre il nuovo campionato, a 36 anni di età, con un'altra prestazione dominante: 19 punti, 8 assist, 26 di valutazione e la netta impressione di avere già la squadra in mano. Anche con le tante novità che ha portato il mercato estivo.
Spinta dal suo leader, la Reggiana domina l'esordio stagionale al PalaVerde frullando la Nutribullet Treviso sotto un pesante -20 che descrive in maniera perfetta il momento molto differente delle due squadre. Reggio, già attesa al debutto in FIBA Champions League mercoledì sera, è già pronta, oliata e rodata. Anche senza due giocatori-chiave come Osvaldas Olisevicius e Arturs Strautins e dopo l'addio burrascoso a Mateusz Ponitka al termine di Eurobasket. Treviso, con il solo Michal Sokolowski a fare da vero anello di congiunzione con il gruppo dello scorso anno, ha ancora enorme bisogno di lavorare su fluidità, chimica e automatismi.
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L'asse portante reggiano è ancora solido e prolifico. Al fianco del Cincia, troneggia Mikael Hopkins (doppia-doppia sfiorata con 9 punti e 13 rimbalzi in soli 24 minuti per problemi di falli), ma dalla panchina è molto interessante l'apporto di Mouhamet Diouf (8+4 rimbalzi), ragazzo atteso a un grande salto di qualità in questa stagione. Mentre Sacar Anim e Nathan Reuvers hanno bisogno di un'altra occhiata per una valutazione più completa, sono già buone le prove di Kassius Robertson (11) e soprattutto di Michele Vitali (12), apparso già ben inserito nel suo ruolo di scorer spacca-partita in uscita dalla panchina.
Treviso, precipitata anche sul -28 (37-65) tra i mugugni del pubblico del PalaVerde, si stampa a ripetizione sui ferri con percentuali molto modeste (33% da due), figlie di una conoscenza reciproca ancora molto scarsa tra gli interpreti e di un basket farraginoso. Sprofondata già all'intervallo lungo (22-38 con 8/33 dal campo), la Nutribullet approccia in maniera sconclusionata anche la ripresa, risvegliandosi soltanto di rabbia e nervi quando il passivo assume sembianze inaccettabili. La sfuriata improvvisa accesa da Ike Iroegbu (17) ricuce il gap fino al -14 a 3' dalla sirena (56-70), ma non ha basi concrete per proseguire oltre. Stranamente negativo Michal Sokolowski, spaesato Adrian Banks (7 punti con 3/8 al tiro), impalpabile Derek Cooke. Le cose migliori arrivano dal carattere di Alessandro Zanelli (11+3 assist dalla panchina), l'unico a spendere sangue e anima in campo.

Nutribullet Treviso - UnaHotels Reggio Emilia 58-78

  • Teviso: Iroegbu 17, Cooke 2, Banks 7, Jantunen 10, Sokolowski 4; Sarto, Jurkatamm, Sorokas 7, Zanelli 11, Simioni. All.: Faggian, Vettori. All.: Nicola.
  • Reggio Emilia: Robertson 11, Anim 7, Reuvers 7, Hopkins 9, Cinciarini 19; Cipolla 1, Stefanini 2, Funderburk 2, Vitali 12, Diouf 8. N.e.: Belloni. All.: Menetti.
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