Milano-Bologna, atto I di una serie potenzialmente lunghissima di incroci fra campionato ed Eurolega. È un antipasto lontanissimo da quello che potranno essere realmente le due big del nostro campionato quando chimica e vissuto le avranno plasmate. Il livello tattico è ancora basso. Ma, sul piano emotivo e degli intangibles, c'è già tutto quello che ci si aspetta all'interno di una delle rivalità più accese e storiche del nostro basket. Fisicità, durezza, intensità, difese ferree. E un desiderio pazzesco di non arrendersi mai. Nemmeno quando la situazione sembra disperata.
La Virtus si prende una piccola rivincita dopo il ko nella finale-scudetto vincendo la partita per due volte. Lo fa in rimonta nei tempi regolamentari, risorgendo nell'ultimo periodo e mezzo dopo un prima parte di gara vissuta al limite dell'asfissia. E lo ripete con autorità in overtime, soffocando a sua volta Milano e fuggendo via con merito, splendida nello scrollarsi dalle spalle la frustrazione per l'aggancio subito in maniera quasi hollywoodiana sulla sirena.
Le assenze sono tante e pesanti. Milos Teodosic, Toko Shengelia, Daniel Hackett, Mam Jaiteh e Awudu Abass. "Un bel quintetto", come precisato anche da coach Sergio Scariolo nel pre-partita. Eppure, pur sguazzando nel marasma di un attacco stentato e con poche luci, la Virtus fa quadrato su un'identità difensiva e di gruppo già spiccata, merito del grande lavoro svolto da coach Andrea Diana durante le settimane di assenza di Scariolo, impegnato con Eurobasket. Bologna stritola un'Olimpia senza fluidità, leader e idee, e trova i suoi go-to-guy nel front-court, lì dove lo stesso Scariolo aveva denunciato problemi di profondità di reparto.
Basket
Milano-Virtus Bologna 64-72, rivivi il Live-Blogging
28/09/2022 ALLE 18:36
Semi Ojeleye, arrivato con le stigmate dello specialista difensivo, dimostra di poter essere un giocatore versatile e poliedrico nel contesto europeo: 17 punti, 9 rimbalzi, e un'attività continua e intensa con la palla in mano. Jordan Mickey (13+7) si muove con precisione chirurgica nei rari varchi lasciati dalla difesa accorta di Melli e Hines. E Ismael Bako (10+9 dalla panchina) fornisce quella dose di verticalità e atletismo che ha sempre infastidito l'Olimpia della gestione Messina. Ma il vero difference-maker è forse Isaia Cordinier, determinante con le sue invenzioni dal palleggio nel girare l'inerzia della partita alla metà del terzo periodo, quando la Virtus sembra dare chiari segnali di una lenta scivolata verso il basso.
L'Olimpia, da parte sua, getta al vento un vantaggio in doppia cifra costruito a cavallo dei due quarti iniziali con due grossi break (9-0 e 11-0) che accendono una partita dall'avvio letargico. Possiede già, come Bologna, una solida consistenza difensiva, specialmente nei quintetti guidati da Kyle Hines, ma non ha la lucidità, i meccanismi, e, soprattutto, la personalità per gestire il margine e i momenti punto-a-punto. Devon Hall (19 punti, 4/7 dall'arco) impazza nel primo tempo colpendo in maniera precisa, ma estemporanea. E l'intero sistema offensivo sembra spaesato senza il suo leader naturale (Shavon Shields), il suo regista primario (Kevin Pangos) e il suo veterano d'esperienza (Gigi Datome). Perché sì: le assenze, anche se numericamente inferiori, pesano tantissimo nella mancanza di gioco di una squadra che deve ancora inserire Naz Mitrou-Long (2 punti, 0/9 al tiro) e capire come accendere Billy Baron (12 con 2/11). L'addio di Sergio Rodriguez, virtualmente insostituibile per il valore complessivo del suo triennio biancorosso, è una ferita ancora sanguinante.
La Virtus Bologna raggiunge così Sassari in finale: l'appuntamento è per giovedì 29 settembre alle ore 20.45, LIVE su DMAX (canale 52) ed Eurosport 2, e in LIVE-Streaming su discovery+ ed Eurosport Player.

EA7 Emporio Armani Milano-Virtus Segafredo Bologna 64-72 OT

  • Milano: Davies 4, Melli 6, Hall 19, Thomas 3, Baron 12; Hines 10, Mitrou-Long 2, Baldasso 3, Tonut 2, Ricci 2, Biligha 1. N.e.: Alviti. All.: Messina.
  • Bologna: Pajola 2, Lundberg 5, Ojeleye 17, Mickey 13, Weems 2; Bako 10, Cordinier 12, Mannion 5, Belinelli 4, Camara 2. N.e.: Menalo, Ruzzier. All.: Scariolo.
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