Gianmarco Pozzecco è il nuovo allenatore della Fortitudo Bologna. Il Poz prende il posto di Matteo Boniciolli, che si è dimesso per ragioni di salute.

Le ragioni di Boniciolli

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Questo il comunicato della società bolognese a proposito di Boniciolli:

Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 comunica che Matteo Boniciolli non siederà in panchina per il prosieguo di questa stagione agonistica. I controlli medici effettuati in queste ore presso la Clinica Villalba hanno confermato che coach Boniciolli si è ripreso dal malessere accusato ieri nel prepartita di Forlì e che la situazione è tornata sotto controllo. Allo stesso tempo, però, l’aver affrettato i tempi di recupero in seguito al doppio intervento di otorinolaringoiatria effettuato nelle scorse settimane ha causato un progressivo affaticamento, che ha indotto Società, staff medico e lo stesso coach Boniciolli a decidere di sospendere l’attività di capo allenatore per il restante periodo della stagione agonistica 2017/18. Società e allenatore si riaggiorneranno al termine del campionato.

L'arrivo di Pozzecco

Sembra, però, che con Boniciolli non ci sarà nulla per cui riaggiornarsi: Pozzecco ha firmato un contratto biennale e torna così in Italia dopo aver vissuto a Formentera e dopo le esperienze di panchina con Capo d'Orlando e Varese (e da vice con il Cedevita Zagabria due stagioni fa). Per Poz si tratta di un ritorno a Bologna dopo la sua esperienza da giocatore: militò tra le file della Effe dal 2002 al 2005. Intanto l'ex play eredita una squadra in seconda posizione nella classifica di Serie A2 alle spalle di Trieste ed esordirà nel weekend contro Montegranaro.

Una scelta di cuore da entrambe le parti

Per entrambe le parti si tratta di una scelta di cuore: nonostante la fine del rapporto un po' burrascosa 13 anni fa, la Fortitudo ha sempre avuto gianmarco nel cuore. E viceversa, tanto che nel 2009, a fine carriera, Pozzecco aveva già praticamente firmato con la "nemica" Virtus Bologna, ma poi ci aveva ripensato e aveva mandato tutto a monte, per questioni proprio di maglia. Ecco come si giustificò ai tempi in un'intervista della Gazzetta dello Sport:

Professionalmente la proposta era perfetta, ma ho ricevuto un sms, non mi ricordo neanche da chi, che diceva: 'Non ti ci vedo proprio con la maglia della Virtus'. Mi sono fermato. Ci ho pensato. Ho realizzato. Mi sono messo a piangere. Penseranno tutti che sono un idiota, ma non ce la faccio.

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