È stato l'ultimo ad aggregarsi al gruppo azzurro, quasi a ridosso della partenza per Tokyo. È sceso in campo con una manciata di allenamenti nella gambe, quelle stesse gambe ormai a pezzi dopo una lunghissima stagione NBA che lo ha portato a raggiungere un risultato straordinario con i suoi Atlanta Hawks, quella finale di Conference in cui hanno dato tanto filo da torcere ai Milwaukee Bucks, poi campioni NBA. Danilo Gallinari ha brillato all'esordio, nella vittoria sulla Germania, e si è poi spremuto, fino all'ultima goccia, nel match contro la Francia che ha visto gli Azzurri eliminati a testa altissima. Ha dato tutto, nonostante quella vistosa fasciatura alla gamba che ne ha limitato efficacia e movimenti. Perché quell'Olimpiade di Tokyo, quella del magico rilancio azzurro dopo 17 anni di attesa, era da vivere e godere fino in fondo. Perché coach Meo Sacchetti, navigando fra tante difficoltà, è riuscito a creare un gruppo vero, solido e futuribile, pronto a ripetersi fra tre anni, a Parigi. E chissà che il Gallo non sia ancora lì, per il suo ultimo canto.
Ora in vacanza per recuperare da una stagione infinita e prepararsi al secondo anno con gli Atlanta Hawks, Gallinari ha parlato della sua esperienza olimpica e dei suoi sogni futuri in un'intervista concessa alla Repubblica. Ecco i passaggi principali.

Gallinari cancella Wagner e scuote l'Italia di Sacchetti

Basket
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Il sogno della chiamata olimpica

"Sentivo che l'Italia si sarebbe qualificata battendo la Serbia. Una settimana dopo, coach Meo Sacchetti mi ha chiamato. Avevo appena finito di giocare in NBA, venivo dal ko in gara-6 contro i Milwaukee Bucks. Mi si è accesa la luce. Le Olimpiadi, anche senza il pubblico, sono incredibili. Hai di fianco i numeri uno di ogni sport, vedi fare esercizi che neppure ti immagini, trovi atleti strepitosi visti solo in tv".

Parigi 2024? Questa Italia potrà fare la storia

"Queste Olimpiadi mi lasciano il ricordo di un'esperienza unica con ragazzi speciali, in campo e fuori. Con me in camera c'erano Tonut e Pajola, grandi personaggi. Questo gruppo ai Giochi di Parigi potrà fare la storia. Io nel 2024 avrò 36 anni. Vedremo. Se mi chiamano, sarò lì per dare il massimo. Magari per la rivincita contro i francesi".

Danilo Gallinari in azione contro Timothe Luwawu Cabarrot, Italia-Francia, Olimpiadi di Tokyo 2020

Credit Foto Getty Images

Le grandi amarezze: il preolimpico 2016 e i quarti di Euro 2015

"Una partita che vorrei rigiocare? La sconfitta dell'Italia contro la Croazia al preolimpico di Torino nel 2016. Ci giocavamo le qualificazioni per i Giochi di Rio. Sono uscito per falli, ma ricordo un arbitraggio strano. E i quarti con la Lituania per l'Europeo 2015".

Ultima tappa: ritorno all'Olimpia?

"Chiudere la mia carriera in Italia con l'Olimpia Milano sarebbe perfetto. Ma devono esserci le gambe. La testa di fa pensare che puoi fare tutto, ma poi il corpo dice altre cose. Dopo il basket? Mi piacerebbe fare il procuratore, come mio padre. Sicuramente non farò il coach, perché vorrò godermi la famiglia. E, se alleni, devi lavorare il doppio e gestire 15 ragazzi".
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