Manca meno di una settimana all'inizio del torneo preolimpico di Belgrado (29 giugno), dove la Nazionale azzurra di coach Meo Sacchetti andrà a caccia di un posto ai Giochi di Tokyo sfidando Senegal e Porto Rico prima dell'incrocio con le formazioni dell'altro gironcino a tre, comprendente Repubblica Dominicana, Nuova Zelanda ma anche e soprattutto i temibilissimi padroni di casa della Serbia. L'Italia partirà venerdì 25 giugno, suo malgrado senza la chance di disputare l'ultima amichevole di preparazione contro il Venezuela (inizialmente in programma giovedì sera ma cancellata per alcuni casi di covid emersi nel gruppo-squadra sudamericano) ma con la possibilità di intervenire sul roster visto in campo nel quadrangolare di Amburgo con l'inserimento dei "rinforzi" arrivati con le nuove convocazioni di lunedì.
"Abbiamo iniziato la preparazione a Pinzolo con un gruppo cui si sono aggiunti, via via, vari giocatori - ha esordito coach Sacchetti nella conferenza stampa di presentazione tenuta presso l'Hotel Sheraton di via Caldera, a Milano -. Le mie impressioni sono sempre state positive perché è un gruppo che sta bene insieme, e credo che si sia visto anche ad Amburgo, dove abbiamo conosciuto ragazzi che ci hanno mostrato potenzialità interessanti. Ora, qui a Milano, abbiamo fatto altre scelte per restare in 17 e, da giovedì, sfoltiremo ancora il roster a 14. L'unico rimpianto è non essere riusciti a disputare una partita vera prima dell'esordio al preolimpico a causa dei problemi di covid che hanno colpito il Venezuela, ma abbiamo trascorso più di un anno e mezzo di grande difficoltà, ed è normale trovarci a convivere con queste situazioni".

Matteo Spagnolo in esclusiva a Eurosport, tra Nazionale, Real Madrid e grandi sogni

Tokyo 2020
Melli: "Orgoglioso di essere capitano dell'Italia, siamo giovani ma affiatati"
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Un bel mix tra giovani e veterani con una grande qualità: la sfacciataggine

Sarà un'Italbasket inedita, con diversi volti giovani e interessanti, figlia della normale evoluzione dei tempi ma anche dei forfait dei grandi veterani, tra Daniel Hackett, Marco Belinelli, Gigi Datome e Danilo Gallinari, ancora impegnato nei playoff NBA con i suoi Atlanta Hawks.
"Abbiamo un bel mix di giocatori giovani con fame di emergere e veterani già abituati a giocare a un certo livello. Il ricambio generazionale di questo gruppo è stato dettato da una serie di situazioni, ma portiamo comunque giocatori che sono stati protagonisti nel nostro campionato, in quelli europei e nella NBA. Sono giovani, sì, ma non sono carneadi. Sono tutti ragazzi bravi, sappiamo quello che hanno fatto, dimostrando di poter essere elementi importanti nelle squadre in cui hanno giocato. Non faccio paragoni con il passato e non ho mai pensato alla possibilità di costruire una squadra diversa con gli assenti, semplicemente perché non li ho mai avuti. Ho sempre fatto progetti con i giocatori che ho allenato sin dall'inizio, non con chi non è presente in questo momento. Non dobbiamo temere di aver perso qualcosa trovando questa situazione, perché i giocatori che abbiamo adesso sono importanti per la Nazionale, sia ora che in futuro. Ho visto una squadra molto unita in spogliatoio. Certo, questo non basta per vincere, ma so che questo gruppo andrà a Belgrado senza paura di perdere. Il pregio di questa squadra? Credo sia la sfacciataggine".

Primo tempo imperiale di Nik Melli con 17 punti

Convincenti come l'Italia di Mancini... e sempre affamati di vincere

"Eviterei paragoni tra basket e calcio, ma siamo in un Paese calciofilo ed è normale che anche noi abbiamo seguito la Nazionale di Mancini agli Europei. Ha giocato tre partite molto convincenti e speriamo di fare altrettanto, disputando un torneo solido proprio come gli Azzurri del calcio. Spero che i miei ragazzi continuino ad avere fame, che non si accontentino soltanto di arrivare alla Nazionale. La maglia azzurra non deve essere un punto di arrivo, ma uno stimolo per il futuro. Dovremo essere bravi a trasmettere a questi ragazzi la voglia e l'orgoglio di essere in Nazionale. Ve lo spiego con un'immagine semplice: c'è un'enorme differenza nel sentire l'inno prima di una partita di campionato rispetto a una gara con la maglia azzurra".

Una squadra atipica che deve difendere e correre

"La squadra è un po' sbilanciata, un po' atipica. Ma lo sappiamo. Dovremo riuscire a prendere spunto dai problemi che abbiamo per trasformarli in punti di forza. Non abbiamo altezza, ma abbiamo comunque buoni rimbalzisti. Non abbiamo giocatori nel ruolo di 4-5 che sappiano giocare spalle a canestro, ma hanno tutti ottimo tiro da fuori. Per supplire alla nostra mancanza di centimetri dovremo fare una difesa che ci permetta di poter correre e andare in campo aperto, evitando di dover giocare sempre a difesa schierata. Dovremo recuperare palloni, andare forte a rimbalzo. Siamo la Banda Bassotti azzurra? No, direi che siamo soltanto atipici. Volendo, abbiamo anche la chance di schierare un quintetto che sfiora i due metri in tutti i ruoli".

Guarda tutti gli highlights del Torneo di Amburgo

  • Italia-Tunisia

Highlights: Italia-Tunisia 82-56

  • Italia-Repubblica Ceca

Highlights: Italia-Repubblica Ceca 83-71

  • Italia Germania

Highlights: Italia-Germania 79-91

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