La partita d'apertura del preolimpico di Belgrado propone il più classico dei risultati interlocutori. Perché se il +18 finale, frutto del parzialone di 27-10 dell'ultimo quarto, vorrebbe celebrare la forza della Serbia, il 69-69 del 32' racconta invece un match completamente opposto. Un match in cui la Serbia, dopo aver vivacchiato per un quarto e mezzo sulla partenza-sprint per 8-0, si vede rimontata, sorpassata e messa in grande quanto inaspettata difficoltà dalla combattività implacabile degli avversari. A salvare la formazione di coach Kokoskov sono il ricorso massiccio alla zona 2-3 che, sul lungo periodo, manda fuori giri l'attacco dominicano, volato per larghi tratti su folate di triple (12/36 dall'arco contro il 15/36 da due), e la netta superiorità a livello di esperienza e presenza sotto i tabelloni, variabili fondamentali nei finali di gara.
In attesa di mettere in ghiaccio il primo posto nel gironcino con la sfida alle Filippine di domani (mercoledì 30 giugno), la Serbia si gode la potenza e l'efficacia delle sue twin-towers. Dopo aver nascosto le sue lacune difensive sul pick'n'roll centrale con la zona, Boban Marjanovic può prendere il palcoscenico con una doppia-doppia da 18 punti e 10 rimbalzi, mentre dalla panchina brilla il giovane Filip Petrusev, centro 21enne del MegaBemax Belgrado, autore di 17 punti, frutto di una splendida serie di roll e giocate di vivacità e tecnica attorno al ferro. A orchestrare il tutto, la sapienza enciclopedica di Vasilije Micic (16 punti, 5 assist), guizzante in penetrazione con quel suo movimento in eurostep semi-immarcabile. Debutto più cheto, invece, per Milos Teodosic (6 punti+6 assist), emerso nel finale ma in evidente amministrazione controllata in attesa delle partite più significative e decisive del torneo.
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Tirando le somme: anche senza Nikola Jokic, Bogdan Bogdanovic (ancora impegnato nei playoff NBA con i suoi Atlanta Hawks) e il lungodegente Nikola Milutinov, la Serbia si presenta come squadra lunga, completa, tecnica e fisica. La formazione di coach Kokoskov ha il fattore del pronostico nettamente in mano, ma la Repubblica Dominicana ha dimostrato che competere è possibile: il piano-partita fatto di ritmo alto, capacità di aprire il campo e costruire buone conclusioni piazzate per i tiratori si è rivelato efficace e strizza l'occhio all'Italia, squadra leggera, dinamica, con buona potenza di fuoco sul perimetro e assemblata proprio per provare a giocare quel tipo di pallacanestro.

Serbia-Repubblica Dominicana 94-76

  • Serbia: Bjelica 12, Dobric 7, Kalinic 9, Marjanovic 18, Micic 16; Andjusic 7, Avramovic, Davidovac, Jovic 2, Petrusev 17, Teodosic 6. N.e.: Milosavljevic. All.: Kokoskov.
  • Rep. Dominicana: Araujo 9, Liz 16, Nunez 2, Rojas 8, Solano 10; Feliz, Francis, Henriquez 6, Martinez, Mendoza 2, Santos 7, Torres 16. All.: Lopez.

Preolimpico di Belgrado: calendario e risultati

Le partite in programma si disputano all'Aleksandar Nikolic Hall, arena dalla capacità di 8.000 posti. Il torneo è trasmesso interamente da Sky Sport, mentre le partite degli Azzurri vanno in onda anche su Rai Sport.
  • Martedì 29 giugno, ore 20.15 - Rep. Dominicana-Serbia 76-94
  • Mercoledì 30 giugno, ore 20.15 - Serbia-Filippine
  • Giovedì 1° luglio, ore 16.30 - Italia-Porto Rico
  • Giovedì 1° luglio, ore 20.30 - Filippine-Rep. Dominicana
  • Sabato 3 luglio, ore 13.00 - prima semifinale
  • Sabato 3 luglio, ore 16.00 - seconda semifinale
  • Domenica 4 luglio, ore 20.30 - finale

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