L'avevamo detto. Qualsiasi cosa fosse successa, l'avremmo fatta a testa alta. Che fosse stata una mitica impresa per tornare ad assaporare il gusto di una semifinale olimpica a 17 anni di distanza dall'argento di Atene 2004 o un addio a un torneo che ha ricollocato il basket azzurro sullo scacchiere internazionale dopo tanti anni di oblio. Oggi sarebbe potuta finire in entrambi i modi, perché, nonostante il -13 (51-64) accusato in un terzo quarto in cui ci siamo ritrovati schiacciati dalla superiorità fisica degli avversari, a meno di 3' dalla sirena eravamo ancora lì, in perfetta parità. E avremmo potuto anche recriminare qualcosa su quell'azione che ha rigirato l'inerzia in favore della Francia lanciando la volata finale, viziata da un contatto netto non fischiato su Gallinari.
Il medagliere | Il calendario completo | Gli Azzurri
Nella sconfitta di oggi abbiamo pagato le percentuali dall'arco scadenti (7/33) e le difficoltà, ampiamente previste, nel pareggiare la fisicità francese sia sotto i tabelloni (49-33 il conto dei rimbalzi per la squadra di Collet) che a difesa schierata (determinante nel break decisivo di 21-12 nel terzo periodo, quando il ritmo basso ha favorito i nostri avversari). Ma abbiamo anche dimostrato che, se ci fosse stato ancora qualche dubbio da snebbiare, tutto quello visto finora non è stato frutto del caso o di qualche fortunoso allineamento astrale. Bensì il prodotto di un lavoro di costruzione straordinario, cementato, mattone su mattone, dalle qualità tecniche ma soprattutto umane di coach Meo Sacchetti. In poco più di un mese di preparazione difficilissima per le tante rinunce dei vecchi senatori e l'arrivo scaglionato dei giocatori, il "vecchio" Meo è stato in grado di dare alla squadra un'impronta di gioco chiara e incanalare le qualità caratteriali dei singoli in un gruppo forte, solido e compatto, pronto a gettarsi con continuità oltre l'ostacolo e a performare sempre oltre le aspettative.
Tokyo 2020
Italia-Francia: il LIVE-Blogging dei quarti di finale
03/08/2021 A 08:09
Si può spiegare soltanto così quella reazione straordinaria di testa, cuore e coraggio che ci ha portato a credere nell'impresa con un altro quarto periodo di assoluta qualità difensiva per rimontare da quel -13 che sembrava aver gettato i presupposti per una bandiera bianca alzata con largo anticipo. Un aspetto caratteriale già visto, in maniera determinante, contro Germania e Nigeria, e mancare di un soffio l'obiettivo contro l'Australia.

L'Italbasket si arrende alla Francia: gli highlights dell'84-75

Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto al cuore. Perché c'è stata anche tanta tecnica e tattica. Dal lavoro sul pallone di Alessandro Pajola per ingabbiare un Nando De Colo esploso dopo l'intervallo, al perfetto mix a centro-area trovato con Pippo Ricci, scongelato dopo quasi tre quarti trascorsi in fondo alla panchina, e Danilo Gallinari da centro. Più forte di quella vistosa fasciatura alla gamba che lo ha limitato nelle ultime due gare, il Gallo ha giocato una partita eroica (21 punti, 10 rimbalzi), mettendo in difficoltà le torri francesi con la sua versatilità sul perimetro e rivelandosi efficace tanto quanto (se non più) di Nik Melli per pattugliare il verniciato in quel vorticoso lavoro di rotazione, aiuto e recupero che ha permesso agli Azzurri di soffocare il fuoco offensivo francese. Una Francia tanto forte al ferro con i centimetri di Rudy Gobert (22+9 rimbalzi) e Moustapha Fall (7) che sul perimetro con le evoluzioni di Evan Fournier (21), la sapienza di Nando De Colo (4+7 assist), le letture glaciali di Thomas Heurtel (10+5 assist e le due giocate decisive nel finale) unite alla straordinaria duttilità di Nicolas Batum (15, 14 rimbalzi, 3 assist), il vero MVP per completezza tattica e di gioco.
Nonostante l'eliminazione, torniamo a casa con lo zaino pieno delle certezze raccolte in questi due mesi straordinari, cominciati a inizio giugno con la preparazione a Pinzolo. Certezze che dovremo essere bravi a coltivare in vista degli Europei del prossimo anno, quando saremo chiamati a mostrare una maggior maturità diffusa. Quella stessa maturità acquisita da Simone Fontecchio, ancora una volta top-scorer con 23 punti e una serie di movimenti offensivi di razza, e da Achille Polonara (15+7 rimbalzi), consci di avere una coppia di point-guard del futuro perfettamente complementare con Mannion-Pajola e una pletora di giocatori di ruolo pronti a salire di colpi, senza timori, nel momento del bisogno, infiammati dal solo fatto di vestire l'azzurro sul petto.

Italia-Francia 75-84

  • Italia: Pajola 2, Tonut 4, Fontecchio 23, Polonara 15, Melli 2; Gallinari 21, Mannion 5, Moraschini, Ricci, Vitali 3. N.e.: Spissu, Tessitori. All.: Sacchetti.
  • Francia: De Colo 4, Fournier 21, Batum 15, Yabusele, Gobert 22; Albicy, Fall 7, Heurtel 10, Luwawu-Cabarrot 5, Ntilikina, Poirier. N.e.: Cornelie. All.: Collet.

Riguarda Italia-Francia in VOD (Contenuto Premium)

Premium
Basket

Francia - Italia

02:05:36

Replica
Guarda tutte le gare delle Olimpiadi di Tokyo 2020 abbonandoti a Discovery+: 3000 le ore live, fino a 30 canali in contemporanea dedicati a tutte le 48 discipline e a tutti i 339 eventi previsti. E potrai rivedere quando vuoi tutte le gare nella sezione VOD. Abbonati ora su discoveryplus.it!

SPORT EXPLAINER: Basket

Tokyo 2020
Il basket a Tokyo 2020: formula, partecipanti e calendario
06/07/2021 A 11:03
Basket
Qualificazioni Mondiali 2023: Italia con Russia, Olanda e Islanda
31/08/2021 A 12:39