La guerra tra Russia e Ucraina non accenna a concludersi e anche il mondo dello sport continua a subirne l'impatto. Al momento, i biathelti della Nazionale ucraina rischiano di dover interrompere la Coppa del Mondo per una chiamata alle armi da parte del loro Paese.
L'agenzia di stampa norvegese NTB, come riporta fondoitalia.it, riferisce le parole della biathelta ucraina Anastasiya Merkushyna: "Abbiamo documenti speciali e permessi per viaggiare, ma potrebbero richiamarci in patria nel giro di poche ore. Tuttavia, la leadership militare afferma che la cosa migliore che possiamo fare ora per l'Ucraina sia gareggiare, facendolo nel miglior modo possibile. Questo scenario potrebbe diventare realtà se la Bielorussia si unisse alla guerra. Se il nostro Paese dovesse difendersi da due fronti, allora potrebbe diventare una situazione davvero difficile. Seguiamo gli sviluppi e siamo pronti a questo".
Lei e i suoi compagni di squadra, infatti, hanno un accordo con la dirigenza militare per cui, se fosse necessario, dovrebbero interrompere le gare in caso di chiamata e vestire i panni di soldati per difendere lo Stato.
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Sono ovviamente atleti scelti che hanno dimestichezza con le armi, ma a Merkushyna la cosa comunque non piace:
Ho paura di uccidere. Capisco che devo difendere la mia nazione in questa situazione. Ma uccidere qualcuno... Personalmente, non riesco a immaginarlo, anche dopo tutto quello che hanno fatto i russi. Non riesco a vedermi impugnare la pistola per sparare a qualcuno. È impossibile da immaginare, ma capisco che verrebbe fatto per proteggere il mio Paese e persone innocenti.

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