Dopo il dominio assoluto della sprint maschile la Norvegia continua il suo dominio e anche nel settore femminile monopolizza il podio della prova madre del biathlon. A Hochfilzen (Austria) è ancora Tiril Eckhoff a fare la voce grossa, trionfando per la seconda volta in stagione e raggiungendo la simbolica quindicesima della carriera, di cui sette arrivate proprio nella sprint. Seguendo una condotta di gara simile al recente passato, Eckhoff ha mancato un bersaglio a terra ma ha saputo raddrizzare perfettamente la sua gara nella seconda parte, sfruttando n passo sugli sci eccezionale e chiudendo con 7″ di margine sulla sorella sportiva Ingrid Tandrevold. La ventiquattrenne ha sparato in modo perfetto oggi ma ha pagato troppo sugli sci rispetto all’amica, dovendosi accontentare di un comunque più che positivo podio, il sesto per lei.

Eckhoff vince l'inseguimento, Roeiseland e Oeberg sul podio

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Completa la festa norvegese anche Marte Olsbu Røiseland. Nonostante una prova ricca di difficoltà, con un errore a terra e un poligono in piedi complicato ma chiuso con lo zero, la norvegese si conferma comunque la più solida del lotto e termina la sua sprint a 24.6 secondi di ritardo, beffando la tedesca Franziska Preuss di appena cinque decimi. La bavarese conferma dunque i suoi evidenti progressi sugli sci, mantenendo il passo delle migliori (Eckhoff esclusa) e pagando un errore in piedi che le è costato non solo il podio ma anche la battaglia per la vittoria. Quinta e sesta le due sorelle Öberg, con la piccola Elvira davanti a Hanna. Entrambe con un errore a terra, le due svedesi partiranno domani nell’inseguimento insieme con 28″ e 29″ secondi di distacco da Eckhoff.

Buona prova di Dorothea Wierer, che manca un bersaglio in piedi dove ha dato l’impressione di essere molto sulle gambe. Alla fine l’azzurra riesce a mantenere la top 10 con un positivo decimo posto, e domani potrà partire all’attacco da 47″. Il passo delle italiane è complessivamente in grande crescita, fattore dimostrato anche da Lisa Vittozzi che oggi però è mancata al poligono. Per la sappadina tre errori sono un fardello pesante e alla fine le valgono il 30esimo posto proprio davanti alla rivelazione stagionale Dzinara Alimbekava (a parità di errori), ma il ritardo dalla testa si è assestato sul minuto e mezzo netto, il che rappresenta un evidente progresso rispetto alle prime uscite. Fuori dai punti ma qualificata per l’inseguimento la terza azzurra in gara, Irene Lardschneider, che con un errore si è classificata in 59esima posizione.

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