Si apre con un successo tedesco il programma del biathlon alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Dopo gli ori consecutivi a Vancouver e Sochi di Anastasiya Kuzmina, Laura Dahlmeier ha chiuso la sprint con una prova perfetta al poligono che le ha permesso di conquistare il gradino più alto del podio. Oltre che con il solito passo sugli sci e con un ultimo giro fenomenale, Dahlmeier ha vinto proprio grazie alla precisione nelle due serie di tiro e in particolare alla gestione di quella in piedi, quando ha saputo attendere in un momento di forte vento che rischiava di rovinare la sua gara. Per Laura, classe 1993, si tratta della prima medaglia della carriera alle Olimpiadi dopo che tra Coppa del Mondo e Mondiali, invece, ha già vinto praticamente tutto quanto quello che c’era da vincere.

Con un errore e un distacco di 24”, medaglia d’argento per la norvegese Marte Olsbu, all’esordio olimpico. La sua gara è stata influenzata da un errore nella prima serie (e di conseguenza un giro di penalità), ma da lì in avanti è riuscita a rimanere in corsa e a non sbagliare nella serie in piedi, decisiva per salire sul podio. In carriera, non era mai arrivata seconda in Coppa del Mondo e il suo miglior risultato era stato un terzo posto. Non si tratta della prima medaglia in assoluto ma della prima a livello individuale per la ceca Veronika Vitkova, che ha chiuso terza a poco più di un secondo da Olsbu. Anche lei, come la norge, ha commesso un errore, anche se nella serie in piedi dopo aver passato indenne la prima. In stagione era già arrivata due volte sul podio nelle sprint, terza in entrambe le occasioni. Medaglia di legno per la francese Marie Dorin Habert, staccata di 8” dal podio, mentre la tedesca Vanessa Hinz si è classificata al quinto posto.

PyeongChang
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Ottima sesta posizione per l’azzurra Lisa Vittozzi, in lizza per il podio fino all’ultimo poligono quando purtroppo un errore l’ha esclusa dalla possibilità di conquistare una medaglia. Alla fine, ha pagato un ritardo di 40” dalla vincitrice di giornata: per la sappadina, in ogni caso, si tratta un’ottima posizione di partenza nell’inseguimento. Dorothea Wierer era entrata con uno dei migliori tempi all’ultimo poligono: lì, però, ha trovato un momento di vento che non ha avuto la pazienza di gestire, commettendo due errori e scivolando indietro in classifica, fino a chiudere in 18esima piazza con quasi 1’20” di ritardo che saranno difficili da recuperare in vista dell’inseguimento. Tra le altre italiane, sia Nicole Gontier che Federica Sanfilippo hanno mancato 3 bersagli: la prima ha chiuso 44esima, la seconda è 69esima.

Tante delle favorite della vigilia hanno commesso diversi errori al poligono, a sottolineare la grande difficoltà a sparare con un vento intenso ma non costante che ha caratterizzato tutta la gara. Parlando delle big, nona posizione per Darya Domracheva, tredicesima per Anastasiya Kuzmina, addirittura 25esima per Kaisa Makarainen.