Sport popolari
Tutti gli sport
Mostra tutto

Wierer: "A Sochi non ero ancora pronta, vorrei che PyeongChang fosse la mia Olimpiade"

DaOAsport

Aggiornato 19/01/2018 alle 19:42 GMT+1

Dal nostro partner OAsport.it

Italy's Dorothea Wierer reacts during the women's 7,5 km sprint event at the IBU World Cup Biathlon in Le Grand Bornand on December 14, 2017

Credit Foto Getty Images

Dorothea Wierer è molto motivata per l’attesissimo weekend di Anterselva. La Coppa del Mondo 2018 di biathlon sbarca in Italia a meno di un mese dalle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. L’azzurra ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. C’è grande consapevolezza nel cuore e nella testa di Dorothea Wierer dopo gli ultimi risultati.
Sono più tranquilla e contenta, so che sarà un’Olimpiade difficile ma vorrei che fosse la mia Olimpiade. A Sochi non ero ancora pronta. Questa volta sono più consapevole dei miei mezzi e non cambio idea: può succedere di tutto, ogni giorno e non voglio arrivarci troppo sotto pressione.
In vista delle Olimpiadi i sogni e le ambizioni sono tante dopo la medaglia in staffetta vinta quattro anni fa.
Il miglior risultato individuale a Sochi fu un sesto posto, posso solo migliorare. Prima di Sochi non avevo fatto tutti questi podi, avevo solo una medaglia in staffetta. Essendo più consapevole dei miei mezzi, ogni gara sarà buona per salire sul podio. Dipenderà dalle sensazioni: io o sono pimpantissima o stanchissima.
La stella del nostro biathlon parla anche del suo futuro ma garantisce che non cambierà subito vita: "Non fino ai Mondiali di Anterselva 2020, a 30 anni, poi potrei fare un pensierino per un figlio, ma dipende tutto dalle motivazioni".
La bellezza è sicuramente una grande dota dell’azzurra:
Io cerco sempre di curarmi, voglio sentirmi bene e bella quando esco, mi piace truccarmi anche per la gara, fa parte della mia femminilità. Tra i 15 e i 18 anni ero più festaiola, anzi il biathlon veniva dopo… Ma ho già dato. Ora sono professionale.
Poi sul suo legame con l’Italia.
La erre moscia è l’unica cosa orse non italiana. La mia passione è tutta italiana, sin dal cuore tricolore che ho messo sul fucile. Non vorrei essere mai rigida come una tedesca. Molti pensano che noi altoatesini non ci sentiamo italiani. Macché. E poi io adesso vivo a Predazzo, mi sono trasferita nel paese di mio marito.
picture

La splendida vittoria di Dorothea Wierer a Ruhpolding, rivivi gli highlights

Più di 3 milioni di utenti stanno già utilizzando l'app
Resta sempre aggiornato con le ultime notizie, risultati ed eventi live
Scaricala
Condividi questo articolo
Pubblicità
Pubblicità