Primo settembre 2016, una data indelebile per Gianluigi Donnarumma che frantuma l’ennesimo record di una carriera da aspirante fenomeno diventando il più giovane portiere ad esordire con la maglia della Nazionale italiana maggiore (il precedente primato era datato 1912 ed apparteneva a Piero Campelli che debuttò a 18 anni e 6 mesi) . A 17 anni e 6 mesi, il portierone del Milan al 45’ è stato chiamato da Ventura a sostituire il monumento ed idolo Gigi Buffon, il più forte portiere della storia del calcio italiano, il quale debuttò in Nazionale 434 giorni prima che Donnarumma venisse al mondo il 29 ottobre 1997.
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Una prima non da incorniciare sia per il risultato maturato, Italia spedita ko 3-1 dalla Francia vice campione d’Europa, né tantomento per un errore grossolano sul gol di Kurzawa.
Al di là del gol subito sul primo palo, Donnarumma resta un patrimonio del nostro calcio ed è giusto che alla sua età abbia la possibilità di sbagliare e addirittura far fatica a trovare le parole per descrivere le sensazioni provate in questa serata al San Nicola:
L'emozione per me è indescrivibile. Ringrazio mister Ventura, sono emozionatissimo. Pogba mi ha fatto i complimenti, era contento di vedermi in campo. Gol subito? Non so se potevo fare meglio, lo vedremo domani. Buffon mi ha detto di stare tranquillo e di divertirmi. E' iniziato un nuovo gruppo, siamo a disposizione del mister. Cercheremo di far bene a Israele.
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