Se nella giornata di lunedì fra le varie prese di posizione contro la Superlega aveva fatto molto rumore quella di Ander Herrera del PSG, anche Robin Gosens, nazionale tedesco e pilastro dell’Atalanta di Gasperini, ha manifestato tutto la propria contrarietà nei confronti della nuova Lega ufficializzata domenica notte - dall’accordo di 12 top club italiani, spagnoli ed inglesi – e che si pone come successo alternativo alla Champions League. Il mancino atalantino, al quotidiano Kicker, non usa mezze misure e le sue parole sono autentiche bordate, destinate a fare molto rumore.
“Bisogna essere consapevoli che il calcio cambierà per sempre e nulla sarà più come prima. Le persone muoiono in tutto il mondo, non ci sono soldi. Questi 12 club creano la loro lega e si possono mettere i loro 100 o 150 milioni su per il c…o. È una cosa che va messa in discussione dal punto di vista etico. Ciò che è triste è che si tratta solo di una questione di soldi, soldi, soldi. Si tratta di un disastro per il mondo del calcio, sono scioccato dal fatto che stia diventando realtà. Alla base del calcio c'è sempre stata la possibilità che anche una piccola potesse vincere. Se due club come Arsenal e Tottenham saranno sempre qualificati alla lega senza alcun merito sportivo, i principi del calcio spariranno. Il calcio attualmente è più un business che uno sport. Lo strappo sarebbe così grande, che spero che molti tifosi si opporranno alla Superlega. Io prenderei parte alle loro proteste”.
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