I dirigenti dell’Atalanta hanno costruito una squadra con alcuni elementi d’esperienza e diversi giovani di talento. Demetrio Albertini e Carmine Gautieri da una parte, Gianpaolo Pazzini e Riccardo Montolivo dall’altra.
Un motore rodato e componenti nuovi di zecca. Questa è l’Atalanta che Andrea Mandorlini condurrà in serie A dopo due anni di cadetteria. L’obiettivo è uno ed è chiaro a tutti, dirigenza, tifosi e giocatori: si chiama salvezza e il tecnico che tanto bene ha fatto nell’ultima stagione dovrà cercare di raggiungerla quanto prima.
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Per fare ciò la società gli ha garantito un acquisto di grande qualità come Demetrio Albertini. Attorno all’ex metronomo rossonero graviteranno diversi giovani dal promettente futuro. Riguardo al mercato la società si è mossa con intelligenza, cercando di spendere poco e riportando all’ovile diversi giocatori che hanno disputato la scorsa stagione con altre casacche, in prestito o comproprietà.
Inacio Pià, Luigi Sala, Gianni Comandini, Igor Budan, Cesare Natali e Claudio Rivalta si aggiungono ad una rosa completa in ogni reparto. L’arma in più di Mandorlini sono però i giovani di grande qualità che la società bergamasca sforna in quantità industriale. Su tutti Gianpaolo Pazzini e Riccardo Montolivo, due giocatori attorno ai quali Claudio Gentile costruirà l’Under 21 del nuovo corso.
Il primo è una punta dal fiuto del gol micidiale, rapido nel breve e dotato di ottima tecnica, il secondo è un centrocampista moderno, abilissimo con la palla ai piedi, dotato di una visione di gioco fuori dal comune e micidiale nell’uno contro uno. Con Albertini a fare da chioccia e uno dei settori giovanili migliori d’Italia, la salvezza non è una chimera.
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