E' morto nella notte a Torino per una insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente. Lo ha reso noto la famiglia all'Ansa.

Giampiero Boniperti

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La carriera di una leggenda

Boniperti, che negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio. Ha passato l’intera carriera in maglia bianconera (468 partite, 188 gol) con cui ha conquistato cinque Scudetti tra il 1950 e il 1961 e due Coppe Italia. Con John Charles e Omar Sivori ha formato il cosiddetto "Trio Magico", uno degli attacchi più noti e efficaci della storia del nostro campionato. Con la Nazionale ha collezionato 38 presenze e 8 reti.

Giampiero Boniperti in tribuna con Giovanni Agnelli

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Successivemente è entrato a far parte della dirigenza della Juve, fino a ricoprire il ruolo di presidente nel 1971. Sotto la sua guida, i bianconeri conquistarono Coppa dei Campioni, Uefa, Supercoppa Uefa e Coppa delle Coppe. La lunga avventura da numero uno si concluse nel 1990, quando arrivarono le dimissioni. Poi l'esperienza in Nazionale a Italia '90 come capodelegazione, prima del ritorno in bianconero per tre anni nel ruolo di amministratore delegato. Boniperti è tornato alla Juventus dopo Calciopoli per ricoprire il ruolo di presidente onorario. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia.

Boniperti con Scirea e Zoff, Torino 1980

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Il comunicato della Juventus

"[...] La commozione che in questo momento tutti noi stiamo provando non ci impedisce di pensare con forza a lui, a tutto ciò che il Presidentissimo è stato e sarà per sempre nella vita della Juventus. Una figura indelebile, che da oggi si consegna al ricordo, perché sui libri di storia del calcio ci è finita già da tempo. Perché quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del DNA della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre. [...]
Lassù, ora, c’è un’altra stella nel firmamento bianconero che brilla a mostrarci la rotta: quella di Giampiero Boniperti, che ha speso una vita con la Juventus, per la Juventus, e che ha saputo sempre indicarle la via. Grazie di tutto. Buon viaggio, Presidentissimo".

Il ricordo di Giovanni Trapattoni

"Giampiero Boniperti per me è stato come un padre: nel calcio a lui devo molto, se non tutto, e la notizia della sua morte per me è un colpo al cuore. Alla Juve vincere non è la cosa importante ma l’unica cosa che conta´ è la frase che lo descrive perfettamente. Ma dietro quell’apparenza di durezza, che poi era solo rigore etico e un voler esser esigente con gli altri e con se stesso, c’era un presidente pronto a insegnare e a sostenerti, anche nelle sconfitte”.

Il ricordo di Claudio Gentile

"E’ una notizia mi ha messo tristezza. E’ stato un grande presidente. Alla Juve sono arrivato a 20 anni e me ne sono andato che ne avevo 31, ho vissuto con lui una lunga carriera di grandi successi, dovuti alla sua competenza nella gestione della squadra. Era molto attento con i giovani, diceva loro `sposatevi´, voleva che si facessero una famiglia e fossero tranquilli. Ci faceva sempre la predica... È sempre stato juventino. Quando arrivavi in quella società capivi che c’erano delle regole da seguire e, se non le seguivi, ti mandavano via anche se eri un grande giocatore".

Il saluto di Gabriele Gravina, presidente Figc

"La scomparsa di Boniperti rappresenta un dolore immenso. Calciatore straordinario, dirigente impeccabile, ci lascia una delle figure più rappresentative del calcio italiano. La sua competenza, il suo stile e la sua determinazione ci hanno insegnato molto, non lo dimenticheremo mai".

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