L'ombra del bomber di inizio stagione. L'esordio ad Euro 2020 di Alvaro Morata è stato un autentico flop, ma la prestazione da dimenticare dell'attaccante di Spagna e Juventus ormai non fa più notizia: nel 2021, infatti, l'ex Real e Atletico ha messo insieme 10 reti in 33 partite. Numeri che raccontano un'involuzione sotto porta e un feeling perduto con il gol.

Serata da incubo alla Cartuja

Schierato da titolare contro la Svezia come unico riferimento offensivo delle Furie Rosse, Morata è stato tra i peggiori in campo, tanto che la sua partita è terminata in anticipo, dopo 66 minuti. A pesare sulla piena insufficienza, l'enorme occasione divorata al 38', a tu per tu con Olsen: con tutto il tempo per cercare l'angolino o dribblare il portiere, il classe 1993 non è riuscito nemmeno a centrare lo specchio. Da quel momento il pubblico di Siviglia non gli ha risparmiato più nulla fino a quando il c.t della Spagna, Luis Enrique, ha deciso di sostituirlo. Uscito a testa bassa, rilevato da Sarabia, l'attaccante bianconero ha guardato il suo rivale Gerard Moreno prendersi la scena e sfiorare il vantaggio più volte nel finale, con un altro piglio e, soprattutto, un linguaggio del corpo diametralmente opposto.
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La sostituzione di Morata con Sarabia

Credit Foto Getty Images

I fischi si sono trasformati in insulti sui social nel post-partita: tanti tifosi hanno fatto riferimento alla non convocazione di Diego Costa, ad esempio. Il 28enne di Madrid ha subito risposto nella pancia della Cartuja:
"Non sono stato fortunato sotto porta, ma lo sarò più avanti. I fischi non vanno bene, credo che chiunque sia in campo vorrebbe essere sostenuto e applaudito".
Mentre Luis Enrique ha preso subito preso le sue difese:
"In realtà ho sentito anche tanti applausi. Morata è un grande calciatore che sa giocare bene in attacco e in difesa. Ha grande personalità per sopportare la situazione, vorrei che lo applaudissero".
La sensazione è che le critiche non si affievoliranno almeno fino al prossimo gol che potrebbe arrivare nei prossimi impegni della Spagna contro Polonia e Slovacchia.

Punto fermo nella nuova Juventus di Allegri

I dubbi in Nazionale su Morata non sembrano, però, ripercuotersi in casa Juventus. In attesa di conoscere il Cristiano Ronaldo pensiero, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la prima mossa del ritorno Allegri è stata quella di chiedere la conferma dello spagnolo. Il prestito dall'Atletico può essere rinnovato per un altro anno a 10 milioni (in attesa del riscatto di 35) e Max, che lanciò Morata a Torino nella sua prima esperienza sulla panchina bianconera, lo considera funzionale al suo gioco e un elemento positivo all’interno del gruppo. Insomma, per il tecnico livornese lo spagnolo è un punto fermo e difficilmente un filotto di partite negative ad Euro 2020 potrà fargli cambiare idea.

Morata: "Ronaldo è deluso ma alla Juventus sta bene"

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