Un anno fa, di questo periodo, Paulo Dybala si apprestava a diventare la miglior giocata di Maurizio Sarri. Il giocatore decisivo. Quell’uomo fondamentale che, alla ripresa del campionato, avrebbe trascinato con i suoi gol la Juventus verso il nono Scudetto consecutivo. Una volata in grado di cancellare tutte le voci di mercato dell’estate prima; un rendimento da stella – almeno in Serie A – che era valso a Dybala non solo il titolo di MVP del campionato, ma anche il chiarimento di idee ai piani alti della Juventus: Paulo Dybala era la chiesa ritornata al centro del villaggio.
Neanche un anno dopo e lo scenario è del tutto cambiato. La rivoluzione estiva la Juventus l’ha fatta ancora una volta in panchina e i risultati non hanno, per la prima volta in un decennio, pagato i dividendi. Morale alla Juventus si è entrati in una sorta di centrifuga dove sono tutti in discussione: vertici societari, allenatore, buona parte della rosa.
Per la ragione appena citata fare previsioni precise su quanto accadrà alla Continassa a fine campionato diventa un esercizio complicato. Ma si possono, almeno fin qui, registrare dei segnali. Uno di questi ad esempio è stata l’intervista rilasciata a DAZN dal vicepresidente Pavel Nedved. Oggetto dell’analisi proprio Paulo Dybala, su cui il ceco si è espresso così: “Ha un contratto di un altro anno e non ho altro da aggiungere a quello che hanno già detto Paratici e il presidente Agnelli. Ma è chiaro che alla Juventus valutiamo ogni opportunità di mercato”.
Calciomercato 2020-2021
Juventus, il futuro di Morata e i 3 possibili scenari
25/03/2021 A 11:34

Paulo Dybala e Pavel Nedved a colloquio sulle scale dello stadio Franchi di Firenze, nel Fiorentina-Juventus della scorsa stagione

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Non esattamente parole confortanti. Anzi. Nella lettura nemmeno troppo enigmatica tra le linee si scorge una sorta di ‘fatevi avanti e parliamone’. Situazione già vista due anni fa, impensabile l’anno scorso e che si ripresenta nuovamente quest’anno.
Il perché è legato almeno a 2 punti che giocano contro Dybala in questo momento. 1. La delicata situazione contrattuale. Dall’argentina e dal procuratore Jorge Antun non sono arrivate telefonate per l’offerta di rinnovo da 10 milioni netti, bonus inclusi, offerti dalla Juventus. L’entourage de La Joya è restato fermo sulle proprie posizioni ben più alte (15mln), e da Torino hanno fatto la stessa cosa. Uno stallo che non si è risolto. 2. L’infortunio al ginocchio che ne ha fortemente inficiato la stagione. Sul campo Dybala non si vede dallo scorso 10 gennaio, e pure sulla gestione dell’infortunio al ginocchio non sono mancate incomprensioni. Doveva essere un problema da una ventina di giorni e invece tra Torino, Barcellona e Innsbruck - nonostante vari tentativi di rientro - sono già trascorsi due mesi e mezzo. Nel frattempo la Juve ha detto addio allo scudetto ed è uscita dalla Champions senza poter contare sul talento di Paulo.

Dybala - Juventus-Sassuolo - Serie A 2020/2021 - Getty Images

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Ecco perché in qualche modo Dybala è rifinito nel novero dei ‘cedibili’. La figura dell’argentino infatti è una delle poche ‘con mercato’ nella cruda realtà delle cose per la Juventus, la cui rosa è evidentemente sopravvalutata. Una sopravvalutazione intesa come monte ingaggi dei bianconeri, per distacco il più alto della Serie A a cui però non corrispondono poi così molti interessamenti nei cartelli dei giocatori in rosa. Dybala è una della poche eccezioni tra questi. E il fatto che in estate il carico residuo in bilancio del numero 10 sarà di soli 5,6 milioni, ne fa una pedina ghiotta in termini di ‘plusvalenza’, sia questa per una cessione pura a chi è interessato o per un maxi scambio in stile Pjanic-Arthur. Se di concreto all'orizzonte non si è ancora palesato nulla di ufficiale, in casa Juventus si valutano più che altro gli scenari. Quattro, al momento, quelli che coinvolgono Paulo Dybala.

1. Ancora Barcellona: scambio Dybala-Griezmann

Anche dopo la rivoluzione societaria di questa stagione in Catalogna, restano gli ottimi rapporti tra i due club e si lavora alla ricerca di nuovi affari che possano sistemare campo e bilancio: Dybala-Griezmann potrebbe essere uno di questi. Certo, al Barca devono prima chiarire che ne sarà di Messi, ma potenzialmente anche la partenza della Pulce potrebbe aiutare da questo punto di vista. Come la Juventus infatti anche il Barca deve lavorare al bilancio: liberarsi di Griezmann potrebbe essere interessante. Decisamente meno, forse, però, per la Juventus, che piazzerebbe sì la plusvalenza ma si ritroverebbe il solito ingaggio devastante a bilancio: il francese in Catalunya prende 18 milioni a stagione! Fuori portata per i bianconeri, che per giunta si porterebbe in casa un giocatore ormai trentenne (Griezmann è classe 1991, il tempo vola!).

2. Il pallino di Paratici: scambio Dybala-Icardi col PSG

Mauro Icardi resta un pallino del ds Fabio Paratici. E con la Juventus che dovrà valutare anche che fare di Morata, quella di un nuovo 9 potrebbe essere una soluzione sicuramente sensata dal punto di vista puramente tecnico. Ecco, resta da capire quanto in Francia possa scaldare questa opzione e quanto possa convincere anche lo stesso Dybala. Finire in un club le cui concorrenze sono quelle di Neymar e Mbappé potrebbe non essere così allettante. Ma per ragioni di bilancio, anche qui, si potrebbero combinare cose discrete tra le due società. Al momento però, di concreto, in piedi, non si segnala nulla.

Paulo Dybala (Juventus) e Mauro Icardi ai tempi dell'Inter

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3. Club con portafoglio: c'è solo l'Inghilterra

Gli unici ad avere in qualche modo, grazie all’enorme apporto dei contratti TV della Premier League, ancora qualcosa di concreto da spendere, sono i club inglesi. Mentre in Italia e Spagna i bilanci piangono, in Inghilterra certo non fanno festa come in passato ma qualche denaro potrebbero ancora trovarlo. Specie per una 'buona occasione' come Dybala. E allora per l'argentino torna di moda tutta la pista inglese. Il Manchester United la più plausibile, con un reparto offensivo fatto di tanti giovani interessanti ma a cui forse manca una stella. Più difficile il Chelsea, che ha speso tantissimo la scorsa estate per rinfoltire il reparto avanzato e che con Tuchel sembra finalmente aver trovato la quadra per far convivere i vari Havertz, Ziech e Werner. Il Tottenham resta leggermente più indietro, più che altro per capire cosa succederà anche lì: il futuro di Mourinho è incerto; Harry Kane aveva già espresso qualche mal di pancia all'inizio della scorsa stagione in caso la squadra non fosse stata competitiva. E proprio qui arriva anche il nodo legato a Dybala: l'argentino andrebbe in un club senza Champions? Difficile, visto anche il rifiuto alle sireni inglesi del passato.

Paulo Dybala (Juventus) impegnato contro Victor Lindelof (Manchester United)

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4. Tenere Dybala, salutare Ronaldo

Ecco, tutte queste restano dunque opzioni che in qualche modo trovano delle difficoltà palesi. La situazione economica attuale è tutt’altro che banale per i principali club mondiali e potrebbe essere che alla fine per Dybala non arrivi nulla di concreto. La possibilità che alla fine l’entourage dell’argentino accetti l’accordo offerto la scorsa estate potrebbe farsi plausibile semplicemente con lo scorrere del tempo. Così come esiste la chance che la rivoluzione alla Juve la facciano cambiando qualcosa o qualcun’altro: che siano le figure dirigenziali o che si arrivi a rispedire Cristiano Ronaldo a Madrid. Potenzialmente, per quanto detto dai risultati, quest’ultima potrebbe essere l’opzione più intelligente: risparmiare 30 milioni di ingaggio sull’ultimo anno di contratto di CR7, salutare un calciatore classe 1985 e tenersi in casa un ‘93. In fondo, alla Champions, a Torino, erano arrivati più vicini con Dybala e Higuain in campo di quanto non abbiano fatto con Ronaldo. E allora occhio all'estate. Alla Juventus potrebbe davvero succedere di tutto.

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