La telenovela rinnovo al Milan di Franck Kessié non è ancora finita. Tutt'altro. Sul "Presidente", il PSG spinge forte e negli ultimi giorni avrebbe guadagnato ulteriori punti negli orizzonti dell'ivoriano. Insieme alla candidatura dei parigini con Leonardo pronto ad accaparrarselo, si sono fatte strada anche quelle di Liverpool e Tottenham, tutti club che non avrebbero problemi a offrire gli 8 milioni di bonus richiesti dal centrocampista alla dirigenza rossonera. Che ha già perso al cospetto degli addii "a zero" di Hakan Çalhanoglu (oggi punto di forza dei cugini dell'Inter) e Gianluigi Donnarumma, anch'ègli "convolato a nozze" con lo stesso PSG. Chi la spunterà? In questi giorni di pausa nazionali, Paolo Maldini ha in agenda l'ennesimo incontro col procuratore George Atangana, ma la strada appare in salita. Qui di seguito abbiamo individuato i 5 motivi per cui i vertici rossoneri dovrebbero cercare di fare uno sforzo per trattenere il centrocampista ex Atalanta.
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02/08/2021 A 22:27

1) Uomo guida, giocatore di riferimento

...Tanto da essersi guadagnato l'appellativo "il Presidente", con tanto di articolo determinativo d'introduzione, a sottolinearne la sua unicità. Senatore imprescindibile dello spogliatoio del Diavolo. Specie in un gruppo con tanti giovani come quello guidato da Stefano Pioli.

Franck Kessié, Milan 2020-2021 (Getty Images)

Credit Foto Getty Images

2) Rigorista e goleador

Lo sanno bene i tanti fantallenatori che hanno puntato su di lui. Ma la fantasia dei giochi e i mondi paralleli vanno messi da parte. Conta ovviamente la realtà e ai tanti punti portati "in cascina" dalla sua straordinaria vena dagli undici metri.

Franck Kessié esulta per il gol, Crotone-Milan, Serie A 2019-2020, LaPresse

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3) Non c'è un vero sostituto

O, almeno, allo stato dell'arte, nella rosa del Milan, esiste una situazione "provvisoria": Sandro Tonali è in netta crescita, ma ha ancora tanti chilometri da percorrere sulla strada della costanza di rendimento. Rade Krunic non è che una soluzione alternativa: l'ex Empoli, infatti, non può essere considerato nel novero dei titolari. Poi c'è Tiemoué Bakayoko, comunque in prestito biennale e, dal prossimo anno, il franco-algerino Yacine Adli, il cui ambientamento nel calcio italiano è tutto da verificare e che il Milan, per la stagione in corso, ha rigirato in prestito al Bordeaux, società da cui l'ha acquistato per il futuro.

Franck Kessié, Milan 2020-2021 (Getty Images)

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4) Dare un segnale di forza

Senza girarci troppo intorno, persi Hakan Çalhanoglu (oggi punto di forza dei cugini dell'Inter) e Gianluigi Donnarumma, anch'ègli "convolato a nozze" con lo stesso PSG, il Milan non può permettersi un altro addio eccellente a paramentro zero. Uno sforzo andrebbe fato anche per questioni d'immagine e non dimostrarsi in totale balia dell'andamento del mercato.

5) La potenzialità per un giocatore bandiera

Vero, è un concetto - purtroppo - sempre più demodé nel calcio di oggi. Ma la grinta e il carattere di Kessié possono diventare l'immagine di un Milan che lotta per ogni obiettivo. Un uomo alla Ringhio Gattuso, ai tempi e - ovviamente - con le debite proporzioni da tenere in considerazione. Insomma, un'occasione da non perdere.

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