Hakan Calhanoglu è un giocatore dell’Inter. Il colpo ha preso forma nella serata di domenica e si è materializzato lunedì, al termine di una trattativa lampo condotta dalla coppia Marotta-Ausilio. Il trequartista turco, già matematicamente eliminato dagli Europei, si è sottoposto ieri mattina alle visite mediche di rito, dopodiché ha firmato un contratto triennale da 5 milioni a stagione più 1 di bonus. Superata così l’offerta del Milan, che in un colpo solo ha perso anche la seconda pedina. Già, perché prima dell'addio di Calhanoglu c’è stato anche quello di Donnarumma, che ha sposato la causa del PSG e se n'è andato a costo zero. Insomma, i rossoneri si sono ritrovati con due pezzi da 90 in meno e nessun euro in più, escludendo, ovviamente, il risparmio sugli ingaggi che però andrà investito da un’altra parte.
"Abbiamo offerto a Calhanoglu il massimo di quello che volevamo pagare - ha spiegato il presidente rossonero Scaroni. Ha fatto un eccellente campionato e si è sempre comportato in modo corretto, se ha trovato soluzioni migliori buon per lui: ognuno è libero di fare le scelte che crede, da parte nostra non c’è nessuna recriminazione". I tifosi, sul tema, si dividono tra chi approva la fermezza della società in tema di stipendi e chi, invece, ritiene che sia sbagliato aver perso due giocatori chiave senza incassare nemmeno un euro. In queste righe che seguono proveremo a tracciare i pro e i contro delle scelte rossonere, alla luce di un mercato in entrata non ancora decollato.
https://i.eurosport.com/2021/05/19/3135700.jpg
Calciomercato 2020-2021
Maignan si presenta: "Milan progetto ambizioso, Ibra è un amico"
28/05/2021 A 07:09

Gli errori

Sicuramente, quello che si può imputare a Paolo Maldini, Massara e alla società rossonera è il fatto d'aver lasciato partire due titolari a costo zero. Non solo il Milan ha perso due tasselli fondamentali nell'11 di Pioli, ma non è nemmeno riuscito ad estrarre valore. Calhanoglu, facendo una stima tra età e considerazione generale, poteva fruttare tra i 25 e i 35 milioni, mentre Gianluigi Donnarumma, con i prezzi che girano negli ultimi anni (nonostante il covid), poteva portare anche più di 60 milioni. In più, aver ceduto il numero 10 turco alla rivale cittadina - nonché concorrente diretta alla prossima corsa Champions - potrebbe rivelarsi una scelta controproducente. Ok, il club si è dimostrato coerente con la linea economica e con quella filosofica tracciata dalla proprietà, però si è dimostrato un po' debole nella trattativa corpo a corpo con il mostro a tre teste del 2000: il procuratore.

Come cambia l'Inter con l'acquisto di Calhanoglu

Cose fatte per bene

Ma se il doppio addio, da un lato, è stato particolarmente faticoso da accettare, dall'altro lato il Milan ha dovuto fare della necessità una virtù. In primis, il modo con cui la società ha gestito il caso-Donnarumma ha dimostrato, ancora una volta, la volontà di sopravvivere alla dittatura degli agenti. Il messaggio è stato molto chiaro: piuttosto che instaurare un rapporto di amicizia con i vari Raiola e Mendes, che danno tanto e tolgono altrettanto, la società ha preferito continuare a tracciare la propria strada senza cercare delle scorciatoie (l'acquisto di Maignan va proprio in quella dimensione). In secondo luogo, considerando il periodo complicato e la rinascita societaria in atto da un paio di stagioni, il club non ha voluto fare il passo più lungo della gamba continuando a progredire passettino dopo passettino. Probabilmente sarebbe stato più facile indebitarsi e rinnovare entrambi, ma la proprietà Elliott non vuole rischiare niente.

In sintesi

La posizione è stata tremendamente coerente con le parole espresse in più occasioni, e da questa crudeltà nel seguire il proprio piano-partita se ne sono andati due pezzi molto importanti nello scacchiere del club. Questa tattica nel lungo periodo dovrebbe produrre dividendi, ma nel breve-medio lasso di tempo andranno fatte delle piccole correzioni. Nel trattare con il rinnovo dei vari Kessié, Calabria e Romagnoli serviranno delle scelte ben precise. Ad esempio: se il Milan desidera consolidare il rapporto con Franck Kessié, lo deve rinnovare a costo di lasciare giù qualche euro di troppo nell'ingaggio. Perdere il terzo tassello - e quindi quasi tutta la spina dorsale - sarebbe troppo doloroso da accettare, anche con un bilancio perfetto.

Milan, per l'attacco c'è un'idea Schick

Calciomercato 2020-2021
Dybala-Juve, entro fine mese l'annuncio del rinnovo
10 ORE FA
Calciomercato 2020-2021
Dall’Argentina, gli Icardi verso il divorzio: scenari di mercato
20 ORE FA