Continua la nostra rassegna dedicata ai talenti del calcio del futuro prossimo...

Dopo aver analizzato nelle precedenti puntare i giovani calciatori dalla 30esima alla 21esima posizione e dalla 20esima alla 11esima posizione, tocca al piatto forte la Top 10. Buona lettura!

Calciomercato
Da Camavinga a Martinelli, i 30 migliori talenti Under 20 del mondo (20-11)
30/04/2020 A 19:06

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10° Sandro Tonali (Brescia)

Età: 19 Ruolo: Mediano Scadenza contratto: 30 giugno 2021

Sandro Tonali nasce a Lodi, in Lombardia, l'8 maggio 2000. Fin da piccolo il ragazzo mostra grandi qualità tecniche e visione di gioco nella Lombardia Uno e nel Piacenza, tanto da essere acquistato dal Brescia all'età di 12 anni. Il centrocampista italiano cresce per molti anni nelle giovanili delle Rondinelle, facendosi notare da molti club della Serie A ed esteri desiderosi di acquistare il suo cartellino prima che il suo prezzo lieviti troppo. Quando Tonali approda nella Primavera bresciana mette a segno svariati gol e numerosi assist tanto da essere chiamato in prima squadra già a metà stagione, nell'inverno del 2018, mostrando di essere abbastanza maturo per guadagnare un posto da titolare in Serie B. Con Corini è tra i protagonisti della promozione con 34 presenze e tre reti. Centrocampista centrale dotato di una grande visione di gioco e di un lancio lungo molto preciso, pur essendo destro riesce a calciare con precisione anche con il sinistro. Tonali è un regista dalla spiccata personalità, un mediano basso all'interno di un centrocampo a tre nel 4-3-1-2, ma predilige comunque il ruolo di mezzala, che è quello in cui ha iniziato la carriera. Alla qualità nel tiro da fuori e nei piazzati abbina atletismo, cambio di passo e quantità nel recuperare palla. Insomma, il suo è un repertorio completo.

  • Minuti giocati, falli subiti, assist vincenti: perché Tonali è un talento speciale!
Assist vincenti 5 13° in Serie A
Passaggi chiave1417° in Serie A
Media Km percorsi11,284 9° in Serie A
Falli subiti604° in Serie A
Under 20 più utilizzati2181 (93,2%)2° nei top 5 campionati Europei

La curiosità: Chi lo conosce come Davide Gatti, il suo primo allenatore nella Lombardia Uno, dice che a 10 anni era già maturo. Tonali è stato il primo 2000 ad essere convocato in Nazionale maggiore. Tifa Milan, viene paragonato ad Andrea Pirlo ma lui non si rivede nel "Maestro". Il suo idolo sin da bambino per la cattiveria che metteva in campo era Gennaro Gattuso. Da piccolo, in una letterina indirizzata a Santa Lucia (conservata dalla nonna Gina), tra richieste di Play Station e completi della squadra preferita, il piccolo Sandro esordiva con questo quesito: "Mi puoi dire se diventerò un calciatore?". Ce l'ha fatta.

A chi assomiglia: Luka Modric

A chi interessa: Cellino ha in mano un tesoro e in Italia le big, dalla Juventus all'Inter (ma si parla anche di Milan e Napoli), sono pazze di lui. L'agente del giocatore, Beppe Bozzo, gli ha consigliato di restare in Serie A. L'asta è aperta.

Valore di mercato: 31,5 milioni di euro (Fonte: Transfermarkt)

https://i.eurosport.com/2020/03/17/2795418.jpg

9° Rodrygo Goes (Real Madrid)

Età: 19 anni. Ruolo: attaccante esterno. Scadenza contratto: 30 giugno 2025

All'età di 10 anni entra nel vivaio del Santos e si fa subito notare per una spiccata qualità nel saltare l'uomo. Nel 2017 arriva il primo contratto ed Elano lo fa esordire in prima squadra all'età di 16 anni. Dopo solo una stagione da professionista, Rodrygo viene pescato dal Real Madrid che lo acquista per 45 milioni. Resta al Santos un altro anno, prima di sbarcare in Spagna nell'estate 2019. Viene inizialmente aggregato al Castilla, ma Zidane gli dà diverse chance di giocare in prima squadra. Nonostante la sua tecnica sopraffina, però, Rodrygo deve ancora crescere sotto il profilo comportamentale e, soprattutto, capire come giocare di squadra. Infatti, dopo qualche partita tra i grandi, Zidane lo rimanda nelle giovanili. Insomma, serve anche la mentalità da campione...

Sotto il profilo tecnico, però, non ha fallito, anzi. Basta vedere le due reti messe a segno in campionato e i 4 gol già collezionati in Champions League. I lampi di qualità li ha fatti vedere già tra i grandi, tra incredibili volate sulle fasce laterali a dribbling mirabolanti in mezzo al campo. Come detto, deve imparare a giocare con i compagni. Non una roba da poco. Dovesse crescere sotto l'aspetto mentale, il Real Madrid avrebbe il futuro assicurato tra Rodrygo e Vinicius.

La curiosità: Il padre del brasiliano è uno dei più grandi tifosi di Robinho, tanto da mostrare al piccolo Rodrygo diverse cassette del suo giocatore preferito, nella speranza di avere in casa il nuovo Robinho per il Santos. Missione compiuta: al primo provino col Santos, il club decide di mandare Rodrygo nella squadra futsal per affinare la tecnica del dribbling proprio come fece a suo tempo Robinho. E proprio come Rei do drible, Rodrygo ha strappato poi un contratto col Real Madrid.

A chi assomiglia: Neymar/Robinho

Valutazione: 45 milioni (Fonte Transfermarkt)

Rodrygo Goes, il nuovo grande giovane talento del Real Madrid

Credit Foto Getty Images

8° Dominik Szoboszlai (Salisburgo)

Età: 19. Ruolo: centrocampista. Scadenza contratto: 30 giugno 2022

Una settantina d’anni dopo le meraviglie della Squadra d’Oro di Ferenc Puskás, l’Ungheria torna a sperare in un talento cristallino: Dominik Szoboszlai ha un potenziale fuori dal comune, se considerato nel quadro di una scuola arida di talenti come quella magiara. Cresciuto nei settori giovanili di Videoton, Fonix Gold, MTK Budapest e Vidi FC, nel 2017 arriva il primo grande salto: viene prelevato per 500 mila euro dal RB Salisburgo. Durante la sua permanenza in Austria, il centrocampista ungherese ha totalizzato 9 gol e 13 assist in 50 partite con la maglia del Salisburgo, più 16 gol e 11 assist in 42 presenze con la maglia del Liefering (squadra satellite dell’RB).

Szoboszlai è un centrocampista duttile: ha giocato da regista, mezz’ala ed esterno di sinistra. Nella squadra allenata da Jesse Marsch dona imprevedibilità alla manovra attraverso le sue verticalizzazioni precise (a beneficiarne è stato soprattutto Erling Haaland). Si tratta di un centrocampista che possiede un buon feeling con la porta e che può contare su doti balistiche eccezionali. Un’altra caratteristica che balza subito all’occhio è il suo fisico: è alto 186 cm, ma gestisce la sua struttura longilinea in maniera ideale, dimostrando grande equilibrio e agilità.

La curiosità: la Squadra d’Oro ungherese di inizio anni ’50 era costruita su giocatori provenienti da poche e rinomate squadre, come l’Honved e il Videoton. Szoboszlai ha avviato la sua carriera tra le giovanili di quest’ultima compagine. Un predestinato? Solo il tempo potrà dircelo.

A chi assomiglia: Toni Kroos

A chi interessa: oltre alle solite pretendenti teutoniche, quali Bayern Monaco e Borussia Dortmund, Szoboszlai è molto apprezzato in Italia. Il probabile arrivo di Rangnick – oggi capo dell’area sportiva del mondo Red Bull – al Milan, rafforzerebbe la posizione dei rossoneri nella corsa al talento magiaro. Un interesse reciproco, quello tra Szoboszlai e il Milan, e confermato dallo stesso ungherese. Altre concorrenti italiane da non escludere sono Lazio e Juve. I biancocelesti potrebbero perdere Milinkovic-Savic a breve, e Szoboszlai potrebbe essere il suo degno erede. I bianconeri invece cercano di rinforzare il centrocampo, con l’ambizione di scoprire un nuovo Pogba.

Valore di mercato: 13,5 milioni (Fonte Transfermarkt)

Dominik Szoboszlai, il gioiello del Red Bull Salisburgo che piace al Milan

Credit Foto Getty Images

7° Dejan Kulusevski (Parma)

Età: 20 Ruolo: Trequartista/Esterno offensivo Scadenza contratto: 30 giugno 2024

Il fatto che qui si sia mossa la Juventus lascia ormai ben poche carte scoperte. Prima dell’arrivo della pandemia che ha bloccato il mondo, Dejan Kulusevski era stato la sorpresa della prima parte di questa Serie A. Ancora da 19enne, Kulusevski si era preso le copertine e le attenzioni delle grandi d’Europa a suon di splendide prestazioni. Come tanti ragazzi di questa speciale lista che abbiamo stilato, di Kulusevski impressiona la particolare ‘contemporaneità’, che abbiamo più volte definito come la straordinaria capacità di combinare qualità tecnica a intensità, fisicità a giocare da fantasista. Ciò che rende davvero speciale Kulusevski insomma è questo mix straordinariamente attuale tra visione di gioco e verticalità, caratteristica più che mai necessaria oggi come oggi. Passaggi filtranti – e dunque visione di gioco – uniti a velocità di esecuzione; così come generosità in ripiegamento a grande intensità nello sforzo prodotto. Insomma, il giocatore per il calcio rivoluzionato a cui oggi stiamo assistendo.

Questa sua duttilità in due fasi ne lascia però in qualche modo ancora poco chiaro il ruolo più puro: Kulusevski è un trequartista o un esterno offensivo? Un potenziale finalizzatore da sgrezzare o un rifinitore. Nel Parma ha giocato esterno dentro nel 4-4-2; in un 4-3-3 sarebbe quello in alto a destra nel tridente o in un 4-2-3-1 probabilmente l’ala destra della fase offensiva. Saper fare grandi cose ma non aver avuto ancora nessun mentore in grado di specializzarlo in un compito può paradossalmente dimostrarsi un limite (come successo a Pogba o come a De Bruyne prima che incontrasse Guardiola). Insomma, Sarri dovrà ritagliargli un ruolo specifico con continuità e costruirci qualcosa intorno. Kulusevski è il primo grande investimento della Juventus nei nati dal 2000 in poi, e qualcosa dovrà pur voler dire.

Kulusevski al J-Medical per le visite mediche: le prime immagini del nuovo acquisto della Juventus

La curiosità: Nato a Stoccolma da genitori macedoni, Kulusevski è uno dei tanti ‘nuovi svedesi’ che negli ultimi 20 anni hanno trasformato la demografia del Paese scandinavo. Origini escluse, una delle curiosità più interessanti è che a trasmettergli la passione per il calcio è stata la sorella maggiore, Sandra, di 4 anni più vecchia di lui. Sandra che ha giocato e gioca tutt’ora a calcio; e che da piccola era spesso lei a stendere il buon Dejan a suon con i tackle (ha raccontato Kulusevski). Come tanti ragazzi in Svezia, le doti tecniche si sono affinate con il ‘calcetto indoor’ durante l’inverno, dove “giocavo da difensore ma ho imparato ad andare avanti a e usare la suola”, ha dichiarato in un’intervista. E’ stato scoperto da Maurizio Costanzi, il responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, che lo aveva notato in un torneo estivo e l’ha strappato alla concorrenza del solito Arsenal pagandolo al Broommapojkarna 100mila euro.

A chi assomiglia: un qualcosa di Zaniolo, un qualcosa di De Bruyne.

A chi interessa: beh, alla Juventus, che per portarselo a casa ha speso 35 milioni di euro.

Valutazione: 35 milioni (fonte Transferrmarkt)

Dejan Kulusevski, Parma - Serie A 2019-2020

Credit Foto Getty Images

6° Ferran Torres (Valencia)

Età: 20. Ruolo: attaccante/centrocampista esterno. Scadenza contratto: 30 giugno 2021

Considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio spagnolo, Ferran Torres ha letteralmente il futuro davanti a sé. Attaccante esterno (o centrocampista nel classico 4-4-2 disegnato da Celades al Valencia) è un mix terrificante tra tecnica e velocità. Qualcuno si è preso la briga di calcolare a quanto corre con il pallone tra i piedi: 36 km/h, nessuno fa meglio di lui in Liga. Ama conquistare il fondo e crossare al centro: ha anche un buon sinistro, ma preferisce di gran lunga agire sulla destra (il concetto di piede invertito non fa per lui). Prima della sosta forzata stava indubbiamente vivendo la stagione della svolta con uno score di 6 gol e 7 assist in 35 presenze ufficiali. Con la Spagna vanta già 2 titoli: ha vinto gli Europei Under 17 nel 2017 e gli Europei Under 19 lo scorso anno (con tanto di doppietta in finale contro il Portogallo).

La curiosità: Nel corso della sua ancora giovanissima carriera, Ferran Torres ha indossato una sola maglia: quella del Valencia. Il talento di Foios ha iniziato la trafila delle giovanili quando aveva 6 anni fino a coronare il suo sogno di approdare in prima squadra. Da sempre tifosissimo dei Blanquinegres, Torres vede Valencia ovunque al punto che spesso fa indossare la divisa ufficiale anche ai suoi due cani.

A chi assomiglia: Joaquin

A chi interessa? Tifosissimo del Valencia, certo, ma pronto a spiccare il grande salto. Al momento Torres non sembra avere alcuna intenzione di rinnovare il proprio contratto con il club spagnolo, una mossa che ha inevitabilmente attirato su di sé l'attenzione di diversi top club europei. In Spagna ci stanno facendo un pensierino Barcellona e Atletico Madrid, in Premier League Manchester City e Liverpool. E poi c'è la Juventus: non è un segreto che i bianconeri siano sulle sue tracce già da alcuni anni. Ha una clausola rescissoria di 100 milioni di euro che tuttavia, in caso di mancato prolungamento, verrebbe ovviamente a cadere.

Valutazione: 45 milioni (fonte Transfermarkt)

Ferran Torres, il nuovo grande giovane talento del calcio spagnolo

Credit Foto Imago

5° Alphonso Davies (Bayern Monaco)

Età: 19. Ruolo: ala/terzino sinistro. Scadenza contratto: 30 giugno 2025

Forte fisicamente e sulla via della maturazione anche dal punto di vista tattico, Alphonso Davies è diventato in tempi record e un po' a sorpresa la nuova stellina del Bayern Monaco. Merito di Nico Kovac prima e di Hans-Dieter Flick poi che, grazie a un'intuizione figlia anche di una serie di episodi fortuiti e di uno stato di necessità (vedi qualche infortunio di troppo), hanno pensato bene di cambiargli il ruolo arretrandolo di parecchi metri: da ala o esterno d'attacco, il 20enne di nazionalità canadese è diventato il terzino sinistro titolare dei bavaresi. Dallo scorso 26 ottobre, quando fece il suo esordio da titolare in quel ruolo in Bundesliga contro l'Union Berlino, non ha più saltato una partita, agevolato in questo anche dall'atteggiamento molto offensivo della squadra di Flick che gli consente di esprimersi come meglio sa fare (ovvero spingere, andare sul fondo e crossare). Ha già messo in fila una serie di record niente male.

Segnando un gol contro il Mainz in campionato lo scorso 31 agosto è diventato il bomber più giovane del Bayern negli ultimi vent'anni. Con il Canada ha festeggiato già tre traguardi: è l'esordiente più giovane di sempre, il goleador più giovane nella storia della Concacaf Gold Cup e il primo nato negli anni Duemila ad avere segnato in una competizione internazionale. Il Bayern Monaco, che per lui un anno fa aveva fatto un investimento di oltre 18 milioni di euro, gli ha appena rinnovato il contratto fino al 2025. Un vero e proprio gioiello blindato.

La curiosità: Definirla curiosità è come minimo riduttivo, ma la storia merita di essere raccontata. Davies, infatti, è nato il 2 novembre 2000 in un campo profughi di Buduburam in Ghana, dove i genitori erano stati costretti a rifugiarsi a seguito dello scoppio della guerra civile in Liberia. Suo papà, parlando di quegli anni, si è espresso in questi termini: "Per sopravvivere dovevi impugnare una pistola e saltare sopra i cadaveri per trovare da mangiare".

A chi assomiglia? Theo Hernandez

Valutazione: 45 milioni (fonte Transfermarkt)

Alphonso Davies, la freccia mancina del Bayern Monaco

Credit Foto Getty Images

4° Ansu Fati (Barcellona)

Età: 17 anni. Ruolo: attaccante esterno. Scadenza contratto: 30 giugno 2022

La grande scoperta dell'estate del 2019 per il Barcellona, è stata sicuramente Ansu Fati. Con Messi e Luis Suarez infortunati, infatti, Valverde è costretto a far debuttare un 2002 per la partita interna contro il Betis (a 16 anni, 10 mesi e 1 giorno), ma bastano pochi minuti per vedere qualche lampo di luce accecante. Il talento c'è e lui si dimostra subito importante per i catalani, tanto che nella partita successiva entra e segna: il Barcellona è sotto sul campo dell'Osasuna, lui entra nel secondo tempo e dopo 5 minuti trova il suo primo gol in carriera, diventando il terzo più giovane di sempre a segnare nel massimo campionato spagnolo.

Molto veloce palla al piede, Ansu Fati ama partire da sinistra per poi accentrarsi e provare la conclusione. Si perde in qualche dribbling di troppo, ma è molto abile nell'uno-contro-uno e nel servire gli attaccanti in area dopo diverse le sulla fascia. Non è mai stato titolare in questo Barça (vista la presenza del trio Messi-Suarez-Griezmann), ma è stato importante anche in Champions, con il gol all'Inter che ha di fatto sancito l'eliminazione dei nerazzurri. A proposito, il gol di San Siro l'ha realizzato a 17 anni e 40 giorni, diventando il più giovane di sempre a segnare nella massima competizione europea. Da allora ha una clausola rescissoria di 400 milioni di euro.

La curiosità: Una volta arrivato in Spagna, Ansu Fati cresce calcisticamente nel Siviglia. Fa vedere sin da subito le sue qualità, tanto che a 9 anni attira le attenzioni del Real Madrid che gli vuole far fare un provino. L'esterno si rifiuta perché il suo sogno è quello di andare al Barcellona e chiede ai genitori di mediare con il club per evitare di finire in blanco. Il padre Bori Fati parla con Monchi, ds del Siviglia e osservatore del settore giovanile del club andaluso, ma la sua risposta sarà negativa. Anzi, Ansu Fati verrà messo fuori rosa senza la possibilità di allenarsi con i compagni di squadra.

A chi assomiglia: Coman/Ousmane Dembélé

A chi interessa? Borussia Dortmund. Prima Valverde poi Setien, gli allenatori del Barcellona lo stanno usando con il contagocce anche per non caricarlo di troppe responsabilità. Lui però vuole giocare e il Borussia Dortmund si è fatto avanti per la prossima stagione. La richiesta del prestito c'è già, con relativa proposta per un eventuale riscatto del giocatore. Il Barcellona accetterà?

Valutazione: 36 milioni (Fonte Transfermarkt)

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3° Vinicius Junior (Real Madrid)

Età: 19 anni. Ruolo: attaccante esterno. Scadenza contratto: 30 giugno 2025

Il sogno del Real Madrid era quello di arrivare a Neymar. Un po' per beffarsi del Barcellona, un po' per trovare un giocatore all'altezza di Cristiano Ronaldo (mai sostituito a dovere). Ecco che il Real ha provato a fabbricarselo in casa il nuovo Neymar, andando ad acquistare un giocatore che gli assomigliava molto da ragazzino: Vinicius. Una bella scoperta per le merengues, anche se il prezzo del giocatore era altissimo già a 17 anni, considerando la clausola rescissoria da 45 milioni. Appena arrivato, Zidane gli dà fiducia, ma ci mette un po' a carburare. Anche perché Vinícius vuole strafare, vuole incantare subito il Bernabéu. Finisce per pestare i piedi ai compagni di squadra ma, soprattutto, finisce per sbagliare tantissimi gol.

Quando parte palla al piede è imprendibile, ma quando si tratta di segnare sembra negato. Oltre a questo è anche indisciplinato tatticamente, con Zidane - a questo punto - che lo manda nella squadra B perché ha bisogno di punti e non di giocate. Dopo qualche gara senza essere convocato, nel 'nuovo anno' il tecnico francese ha ridato fiducia a Vinícius e il brasiliano ha risposto presente. Si mette a sinistra, sulla fascia, testa bassa e correre. Qualche numero se lo concede, ma sempre per una giocata superiore. Ha imparato, col tempo, a creare la superiorità numerica e a giocare di squadra. Una bella novità. E il Bernabéu lo acclamato, soprattutto perché nel Clasico contro il Barcellona è stato MVP assoluto con un gol agli odiati rivali blaugrana nella vittoria per 2-0 in casa.

La curiosità: Arriva al Real Madrid nell'estate del 2018, proprio l'estate che vede l'addio di Cristiano Ronaldo. La tentazione di aggregarlo alla prima squadra è molto alta, ma alla fine la dirigenza sceglie di fargli fare le ossa nella “squadra B”. Dopo poche partite, però, dà subito l'impressione di essere 'troppo' per la Serie C spagnola. Ecco che si fa avanti Ronaldo, il Fenomeno, quello diventato presidente del Real Valladolid. Sul piatto mette un'offerta: prestito oneroso in favore del Real Madrid in cambio di sei mesi di Vinicius a partire da gennaio. Il Real gli farebbe fare esperienza, il Valladolid si assicurerebbe un giocatore da favola per assicurarsi la salvezza. Alla fine, però, Vinicius rimarrà al Real Madrid, venendo addirittura promosso in prima squadra da Solari che nel frattempo era diventato l'allenatore dei blancos al posto di Lopetegui.

A chi assomiglia: Neymar

Valutazione: 45 milioni (Fonte Transfermarkt)

Vinicius Junior, rappresenta il presente e il futuro del Real Madrid

Credit Foto Getty Images

2° Jadon Sancho (Borussia Dortmund)

Età: 20. Ruolo: attaccante esterno. Scadenza contratto: 30 giugno 2022

Il classe 2000 più forte d'Europa, un'arma letale quando parte in dribbling, un'ipoteca sul futuro del calcio inglese. Le parole per definire Jadon Sancho, stella luminosa del Borussia Dortmund, si sprecano nonostante la sua giovane età. Parole che, almeno a giudicare dai primi passi mossi dal talento anglo-caraibico (i suoi genitori sono trinidadiani) sono più che giustificate: Sancho è uomo assist, uomo gol, fulminante quando punta l'uomo e parte in dribbling, moderno ed eclettico. La sua classe cristallina era deflagrata all'inizio della scorsa stagione quando, nel primo mese di Bundesliga, era riuscito a confezionare ben 5 assist in 6 presenze senza mai partire titolare. È stata proprio la sua furia, la sua capacità di spaccare le partite a metterlo sotto la luce dei riflettori. Da lì in poi i record di precocità si sono succeduti, anche in Nazionale: il 15 novembre 2018, all'esordio da titolare con l'Inghilterra a 18 anni e 235 giorni, è diventato il giocatore più giovane a firmare un assist dai tempi di Wayne Rooney (2003).

  • Jadon Sancho, macchina da assist: i suoi numeri nei primi 2 mesi in un Top campionato europeo (2018-2019)
PresenzeAssist
Sancho (B.Dortmund)6 (0 da titolare)5 assist in 124' giocati
Mendy (M.City)4 (4 da titolare)4 assist in 360' giocati
Jony (Alaves)7 (6 da titolare)4 assist in 526' giocati
Messi (Barcellona)7 (6 da titolare)4 assist in 575' giocati
Payet (O.Marsiglia) 8 (7 da titolare)4 assist in 605 minuti

La curiosità: Soprannominato The Rocket Man (l'uomo razzo, immaginate voi perché), Sancho si rese protagonista del suo primo vero exploit agli Europei Under 17 del 2017, firmando 5 gol e trascinando l'Inghilterra fino alla finale poi persa ai rigori contro la Spagna. La sua fame di reti e assist ha origine anche dalla sua storia di vita, da quel sobborgo poverissimo di Londra nel quale è cresciuto: “Da piccolo ero sempre per strada, volevo diventare qualcuno e tirare fuori la mia famiglia da quelle tristi case popolari”.

A chi assomiglia: Raheem Sterling

A chi interessa? Non c'è dubbio che Sancho sarà uno dei nomi più caldi delle prossime sessioni di mercato. Su di lui - e non poteva essere altrimenti - hanno messo gli occhi diversi top club europei come Liverpool (in pole position), PSG, Barcellona, Real Madrid e Manchester United. Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo il mare. Servono almeno 120 milioni euro: tantissimi, forse troppi in questo momento storico.

  • Jadon Sancho, 9 partite in cui ha fatto sia gol che assist: nessuno ha fatto meglio nei Top-5 campionati
Presenze 2019-20Match con gol e assist
Sancho (B.Dortmund)239 (39%)
Gnabry (B.Monaco) 235 (22%)
Immobile (Lazio)265 (19%)
Neymar (PSG)154 (27%)
Suarez (Barcellona)174

Valutazione: 117 milioni (fonte Transfermarkt)

Jadon Sancho, il sogno proibito di tutti i top club europei

Credit Foto Getty Images

1° Erling Haaland (Borussia Dortmund)

Età: 19 anni. Ruolo: attaccante. Scadenza contratto: 30 giugno 2024

Neanche 20 anni e tanta voglia di spaccare il mondo. Sembra la storia di qualsiasi giovane di belle speranze, ma Haaland ha già trovato una sua dimensione nel calcio che conta. Il norvegese, sin dai tempi del Molde, aveva fatto vedere numeri impressionanti, per non parlare degli Europei di categoria dove segna addirittura 9 gol nella stessa partita. Il passaggio al Salisburgo fa segnare il cambio di passo, con Halaand che mantiene dati statistici importanti anche in un altro campionato. Per non parlare della Champions, proprio in questa stagione, dove realizza 8 gol in 6 giornate nella fase a gironi, segnando addirittura per 5 partite consecutive. Che colpo, considerando che il norvegese era al debutto nella competizione, battendo i record di Drogba e Alex Del Piero.

https://i.eurosport.com/2020/04/10/2805320.png

Infine, il passaggio al Borussia Dortmund e anche lì Haaland comincia subito a segnare. 2 gol in Champions, uno in Coppa di Germania, 9 gol in 8 presenze in Bundesliga fino alla sospensione del campionato tedesco. Haaland ha praticamente tutto: velocità impressionante, fiuto del gol, potenza fisica e senso della posizione, che ne fanno il prototipo dell'attaccante moderno. Aiuta la squadra, ma sa ritagliarsi una fetta importante all'interno dell'area per colpire letalmente. Sarà la stagione buona? Quando i difensori impareranno a marcarlo sarà la fine per lui? Al momento non è dato saperlo, quel che è certo è che la sua crescita è contina e sta rendendo in ogni situazione. Dovesse continuare così, ha la stoffa per diventare l'attaccante più forte del mondo.

Haaland, era un mostro già a 17 anni: poker di gol in appena 21' già ai tempi del Molde!

La curiosità: È il bomber del futuro, potenzialmente può essere il Pallone d'oro del futuro, ecco che il norvegese si ispira ai migliori. Halaand, infatti, segue la stessa dieta di Cristiano Ronaldo. A dirlo è stato il padre dell'attaccante del Dortmund confessando che Haaland segue lo stesso regime alimentare di CR7 dopo aver ascoltato l'intervista di Evra: da allora solo insalata e petto di pollo a cena.

Haaland: "Ricordo ancora quando mio padre mi scrisse durante la partita in cui segnai 4 gol..."

A chi assomiglia: Christian Vieri

A chi interessa? Juventus, Manchester United, Real Madrid. Haaland fa gola a tanti perché, neanche 20enne, ha già dimostrato di poter giocare con personalità anche in palcoscenici come la Champions. Sembrava fatta per il suo passaggio allo United, considerando la presenza del suo ex allenatore Solskjaer che lo ha lanciato ai tempi del Molde. L'affare però non è andato in porto: Mino Raiola ha detto no ,visto i cattivi (adesso) rapporti tra lui e lo United per l'affaire Pogba. I Red Devils però restano in attesa, così come la Juventus che l'aveva già trattato nell'estate del 2019. Ora anche il Real Madrid si è avvicinato, pensando già al sostituto di Benzema.

Valutazione: 72 milioni (Fonte Transfermarkt)

Haaland: "Nella partita in cui ho segnato 4 gol non volevo esultare"

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