Quando nel 2016 Graziano Pellè decise di prendersi tutte le copertine estive sposando il progetto dello Shandong Luneng per guadagnare 38 milioni di euro in due anni, del Coronavirus nessuno sapeva niente. La Cina era il nuovo El Dorado del calcio e pochi mesi dopo furono in molti a seguire le orme tracciate dal nostro secondo MarcoPolo. Quattro anni e una pandemia dopo, il mondo si è completamente capovolto. Talmente arrotolato su sé stesso che proprio la Chinese Super League, la Lega dove gioca Pellè, quella dei guadagni da capogiro, ha deciso di fare un passo indietro tanto lungo quanto epocale. D'ora in avanti, il ricco campionato cinese, terra di appoggio per tanti giocatori in carca di guadagno, chiude i rubinetti.
Con una nota stampa, la Federcalcio cinese (Chinese Football Association) ha stabilito per la prima volta un tetto massimo di spesa e stipendio per tutti i livelli dei propri campionati professionistici. Così facendo nella massima serie cinese il reddito annuo, ante imposte, di un giocatore straniero non potrà più superare i 3 milioni di euro (oggi, circa 3,7 milioni di dollari Usa), mentre lo stipendio massimo per un giocatore locale sarà di cinque milioni di yuan (circa 765.000 dollari Usa; 623.000 euro) all’anno e sempre lordi.

SALARY CAP

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Una rivoluzione totale che non toccherà solo i giocatori, ma anche i club. Dal documento ufficiale della CFA emerge anche che una squadra potrà spendere un massimo di 600 milioni di yuan (circa 91,74 milioni di dollari Usa; 75,2 milioni di euro) ogni anno, incluso un tetto di spesa di 10 milioni di euro (circa 12,1 milioni di dollari Usa) per tutti i giocatori stranieri.
"La spesa del club di Csl è circa dieci volte superiore alla K-League della Corea del Sud e tre volte superiore alla J-league giapponese - ha detto il presidente della Cfa, Chen Xuyuan -. Eppure la nostra nazionale è molto indietro. Le bolle non solo influenzano il presente del calcio cinese, ma danneggiano anche il suo futuro".

NUOVI CONTRATTI

Dalle parole ai fatti. Le decisioni dell’organo di governo del calcio cinese, che avrebbe anche chiesto di firmare nuovi contratti con tutti i giocatori per l’applicazione del tetto salariale, dovrebbero partire dalla prossima stagione ma non avranno effetto sui contratti già in essere. Per capirci meglio: i vari Oscar e Bakambu, gente da oltre 20mln all'anno, continueranno a guadagnare le stesse cifre che prevede il loro contratto perché questa regola è pensata per i nuovi contratti. Come specifica Nicholas Gineprini: "I contratti in essere non saranno ridotti. Oscar e Pellè continueranno a guadagnare quello che il loro contratto prevede. Per il resto, è vero che i nuovi giocatori stranieri avranno un limite di 3 milioni, ma il limite non si applica ai diritti di immagine ed è facile usare una terza parte per modificare lo stipendio".

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CHI TORNA INDIETRO?

Perciò, assodato che tutti coloro già provvisti di un contratto non subiranno perdite, ecco una lista dei top player della Chinese Super League che una volta arrivati a fine contratto potrebbero prendere in considerazione un ritorno in Europa. In particolar modo quelli in scadenza 31 dicembre 2020.
GIOCATOREGUADAGNO IN MLN
Oscar23,4
Bakambu19,5
Hulk16,6
Pellè15
El Shaarawy15
Paulinho14
Eder13
Fellaini12,4
Arnautovic11,9
Alex Teixeira10,9
Talisca9,3
Hamsik8,8

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