Chiesa-Juventus, la chiave è Douglas Costa (con piano B)

Sembra che ormai ci siamo: per tutti e tre i quotidiani sportivi il matromonio tra Juventus e Federico Chiesa si farà. Tuttosport, però, spiega qual è la chiave per chiudere l’operazione: visto che la cessione di Rugani è andata in porto, ora sarà necessario vendere Douglas Costa. Ma se saltasse l’operazione, l’ultima scappatoia sarebbe il già ipotizzato scambio col Barcellona che porterebbe il brasiliano in blaugrana e in cambio farebbe arrivare Ousmane Dembelé.
  • La nostra opinione: ormai non si parla d’altro e l’operazione sembra ben avviata, anche se ci sono ancora tutti questi punti interrogativi. L’unica cosa certa, in questo momento, è che la Juve deve vendere per poter comprare in serenità e al momento sta incontrando delle difficoltà, visto che tra i dati in partenza ci sono Sami Khedira e Mattia De Sciglio: il primo continua a rifiutare la rescissione del contratto, per il secondo c’era l’interesse di PSG, Barcellona e Siviglia, ma ancora non si è mosso nulla di concreto e ormai il tempo stringe.
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Smalling, la Roma non molla fino all’ultimo

Il Corriere dello Sport racconta la giornata di trattative tra la Roma e il Manchester United per il ritorno di Chris Smalling in giallorosso e di come ancora non ci sia incontro tra la domanda di 20 milioni e l’offerta di 15: i due club non riescono a trovare l’intesa attorno ai 17.5 milioni, anche se Friedkin sarà a Udine per sostenere la squadra e per provare ad accontentare Fonseca.
  • La nostra opinione: tra gli episodi raccontati dal quotidiano romano, c’è anche il fatto che i Red Devils sembravano pronti a scendere sotto i 20 milioni, ma che poi il difensore abbia chiesto con insistenza di essere ceduto e si sia reso poco disponibile durante gli allenamenti, cosa che avrebbe infastidito la dirigenza. Per questo, vista da fuori, la presa di posizione dello United sembra più una ripicca nei confronti del giocatore che una questione economica. Tutto a scapito della Roma, che ha bisogno di un rinforzo di qualità nel reparto arretrato e ormai ha solo tre giorni di tempo per venirne a capo.

Cavani si abbassa l’ingaggio per andare all’Atletico Madrid

AS ne è certo: per Edinson Cavani la priorità è giocare nell’Atletico Madrid e il suo staff avrebbe già parlato con la dirigenza dei colchoneros per comunicare la disponibilità del Matador di abbassarsi l’ingaggio pur di giocare alla corte del Cholo Simeone, che vorrebbe più che mai l’attaccante uruguayano.
  • La nostra opinione: quella di Cavani ormai è una storia infinita; accostato a tantissime squadre nel corso degli anni, tra cui per esempio Napoli e Juventus, per restare in casa nostra, alla fine non si è mai mosso dal PSG. Un club strano, che nonostante l’insoddisfazione del suo giocatore non gli ha mai permesso di andare via. Questa volta, però, pare che possa essere quella buona, anche perché Cavani, seppur ancora forte, ormai non è più un investimento per un futuro a lungo termine e il club parigino è comunque ben attrezzato anche senza di lui, che non vede l’ora di andarsene da diversi anni.
L’articolo originale di AS
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