"Credo di non essere stato trattato bene alla fine. Sono stato il capocannoniere della squadra nelle ultime due stagioni, dando sempre il cento per cento. Non ho rimpianti, so come funziona. Soffrirò un po', ma resisterò". In una lunga intervista al sito polacco Sportowefakty, Arkadiusz Milik prova a fare chiarezza sui suoi rapporti con il Napoli che, a seguito della sua mancata cessione, ha deciso di metterlo fuori rosa.
"Il Napoli voleva prolungare il contratto per altri 5 anni e mi ha messo di fronte a un bivio: firmare il rinnovo o andarmene - spiega Milik -. Ho deciso di provare qualcosa di nuovo altrove. Il mio agente stava cercando una nuova soluzione, tante squadre si sono interessate a me. Non voglio fare i nomi ma la verità è che per alcune proposte io avevo dato il via libera, ma i club in questione non hanno trovato l'accordo col Napoli e sono dovuto restare".
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"Voglio una nuova sfida"

"La vita di un atleta è bella ma breve. Ho 26 anni, voglio crescere. Credo sia il momento giusto per provare una nuova sfida. Negli ultimi mesi molte cose sono state fraintese ed esagerate. Ho un grande rispetto per la società, ho trascorso 4 anni meravigliosi a Napoli. Rispetto il Napoli e i suoi tifosi".

"Mi aspettavo di essere messo fuori rosa"

"Non si può incolpare un giocatore perché è rimasto, se non è colpa sua. Il Napoli non ha parlato con le società che mi volevano. Ho scoperto dai media che non ero nella lista della A e dell'Europa League, mi aspettavo una decisione del genere".

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