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Juve, Sarri trema: se non rimonta il Lione, sarà esonero. Ibra-Milan, matrimonio fino ai 40 anni

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Credit Foto Eurosport

DaEurosport
31/07/2020 A 06:59 | Aggiornato 31/07/2020 A 07:12

A luglio sono appena 11 su 24 i punti conquistati e in sole due occasioni i bianconeri hanno ottenuto la vittoria con due gol di scarto, quel che servirà in Champions contro i francesi: la panchina del tecnico toscano è appesa a un filo. Lo svedese fa uno sconto a Elliott e prolunga al Milan con un biennale: siamo ai dettagli

Juve, il futuro di Sarri passa dal Lione

La testa della Juve è già proiettata alla sfida con il Lione, in programma venerdì prossimo allo Stadium. La classica partita da dentro o fuori, sia in Champions che... sulla panchina. Perché lo scudetto è sì un punto a favore di Maurizio Sarri, però non può di certo bastare. E se è vero quanto dichiarato a più riprese dal d.s. bianconero Paratici, cioè che non è una partita a determinare valutazioni sul lavoro di 14 mesi mesi, è altrettanto vero che in questo caso il giudizio finale è sospeso proprio in attesa dell'esame europeo. A differenza di qualche mese fa, secondo l'edizione odierna del Corriere dello Sport un'eventuale eliminazione con il Lione sarebbe proprio il fattore in grado di far saltare la panchina del tecnico toscano. A luglio sono appena 11 su 24 i punti conquistati, in sole due occasioni la Juve ha ottenuto la vittoria con due gol di scarto (quel che servirà in Champions), da un blackout all'altro i bianconeri hanno perso giocatori e sicurezze.

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  • La nostra opinione: l'obiettivo della Juventus da inizio anno è andare più avanti possibile in Champions League, evitando defaillance come quella dell'andata contro il Lione. E' normale che ci sia tensione sia tra i tifosi che nello spogliatoio, anche perchè il Lione è un'avversario alla portata, oltre al fatto che giocherà stasera la prima partita ufficiale dopo mesi (finale di Coppa di Lega francese contro il PSG, l'altro avversario dell'Atalanta). Dipenderà dalle modalità, ma se dovesse arrivare un'eliminazione venerdì prossimo il futuro di Sarri non sarà più così sicuro.

Ibrahimovic ha scelto: rimane al Milan

Dalle pagine della Gazzetta dello Sport arrivano importanti novità sul rinnovo di contratto di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese e il Milan hanno deciso di continuare insieme l'avventura cominciata a gennaio. I contatti tra Massara e Maldini con Mino Raiola, agente di Zlatan, sono frequenti e nelle ultime ore sembra si sia trovata anche l’intesa economica. Ibra che partiva da una richiesta di 6 milioni annuali alla fine farà un piccolo sconto al club di via Aldo Rossi. Il nuovo contratto sarà probabilmente un biennale che consentirà al gigante di Malmo di superare i 40 anni vestendo la maglia del Diavolo. Dopo aver guadagnato tre milioni di euro in sei mesi, lo svedese partirà da una base di 5 milioni più bonus legati ai gol, alle presenze e ai risultati della squadra (soprattutto in ambito europeo), così da arrivare ai 6 milioni chiesti fin dall'inizio dal giocatore. Inoltre, c’è la possibilità che a Ibra venga proposta una futura carriera da dirigente dopo il ritiro dal calcio giocato.

  • La nostra opinione: la scelta migliore per entrambe le parti. Oltre ai gol, arrivati a 10 con la doppietta alla Samp di mercoledì scorso, agli assist e alle giocate da applausi, la Ibra-dipendenza riguarda anche la sfera motivazione e emotiva. Pioli avrà un vice in campo la prossima stagione: questi 6 mesi sono serviti anche come ambientamento, per capire le dinamiche e i punti di forza dei compagni. Da Rangnick al duo Pioli-Ibrahimovic, il Milan può sognare.

Lautaro, intrigo Inter-Barça

In attesa della fine della Serie A e soprattutto di provare l’affondo per Lautaro Martinez, il Barcellona, come spiegava Mundo Deportivo a inizio settimana, ha estrema necessità di operare in uscita. Soprattutto in attacco, dove attualmente la rosa a disposizione di Quique Setièn conta ben otto elementi (Messi, Suárez, Griezmann, Ansu Fati, Dembélé, Coutinho, Braithwaite e Trincao). Secondo il Corriere dello Sport, i catalano, dopo aver provato a inserire Junior Firpo, potrebbero proporre ai nerazzurri come contropartita Rafinha, che all'Inter collezionò 17 presenze condite da due gol nel 2018.

  • La nostra opinione: il centrocampista brasiliano, attualmente in forza al Celta Vigo, sembra essersi messo alle spalle i tanti infortuni che lo hanno tartassato negli ultimi anni, e le sue ultime prestazioni hanno riacceso l’interesse di diversi club. E' in scadenza di contratto nel giugno del 2021 e può lasciare il Barcellona per 16 milioni di euro. Spiccioli in confronto alla valutazione di Marotta del Toro.

Pioli: "Ibrahimovic importante per la nostra crescita: cerchiamo continuità e mentalità vincente"

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